Un “Caffè al parco” contro il declino cognitivo

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Un “Caffè al parco” contro il declino cognitivo. Iniziativa rivolta alle persone affette da alzheimer e demenza senile

 

L’esponenziale aumento dei casi di Alzheimer e demenza, dovuto al progressivo invecchiamento della popolazione, rappresenta ormai una vera e propria emergenza per i costi sanitari e sociali a esso associati. Per far fronte alla sempre più diffusa necessità di fornire assistenza e aiuto ai malati e alle loro famiglie, l’Associazione per i diritti degli anziani (Ada) dell’Umbria ha promosso un programma di incontri al parco perugino della Pescaia (conosciuto anche come ‘La Verbanella’) durante i quali psicologi, medici ed esperti si prenderanno cura delle persone affette da Alzheimer o da qualsiasi altro tipo di ritardo cognitivo.

La partecipazione ai corsi, grazie al sostegno del fondo di beneficenza di Intesa San Paolo, è totalmente gratuito. Gli incontri si terranno due volte a settimana, da gennaio a giugno 2020,

Organizzato in collaborazione con la cooperativa sociale Asad, patrocinato dal Comune di Perugia il progetto “Caffè al parco” è stato presentato questa mattina a palazzo dei Priori.

Presenti Edi Cicchi, assessore ai servizi sociali del Comune di Perugia, Francesco Ciurnella, vice presidente di Ada Umbria, Liana Cicchi, presidente di Asad, e Rosella Carroli, responsabile del progetto. Ha moderato l’incontro il giornalista Miky Russo.

Quest’ultimo ha tenuto a precisare in avvio che l’iniziativa non è rivolta esclusivamente alle persone anziane, ma a tutte quelle persone affette da declino cognitivo. Proprio gli anziani, i più colpiti da queste patologie, devono essere sempre considerati una risorsa per il patrimonio di conoscenze che trasmettono e per il sostegno fondamentale che garantiscono alle loro famiglie.

Ad illustrare l’attività che viene svolta da Ada Umbria è stato il vice presidente Francesco Ciurnella, il quale ha ricordato come Ada sia nata nel 1996 per difendere e tutelare le istanze della terza età. Associazione senza fini di lucro, Ada affronta tutti i problemi riguardanti le persone anziane, incentivando la formazione e le conoscenze, nonché partecipando alla lotta contro l’esclusione sociale. Ada considera centrale il rapporto intergenerazionale, operando con assiduità con progetti rivolti alle scuole e nell’educazione degli adulti.

Liana Cicchi, presidente di Asad ha espresso soddisfazione per la possibilità di sviluppare il progetto insieme ad Ada, ritenendo quella della collaborazione la strada giusta per risolvere molti problemi. La presidente segnala come il progetto sia giunto alla seconda edizione, forte del successo ottenuto lo scorso anno dalla prima.

Nel segnalare che l’Italia è uno dei paesi più vecchi d’Europa con il 22% di cittadini over 65, ha sostenuto che non si può fare a meno di farsi carico del problema del sostegno agli anziani, soprattutto in virtù della crescita delle patologie legate all’invecchiamento.

La cooperativa asad pertanto nasce proprio con l’obiettivo di occuparsi degli anziani, soprattutto se affetti da Alzheimer o demenza senile, dando loro tutto il sostegno possibile al fine di migliorarne la qualità della vita unitamente a quella dei loro familiari.

Ad illustrare le caratteristiche salienti del progetto è stata Rosella Carroli che, in avvio, ha ribadito come l’iniziativa sia rivolta a tutti i soggetti con declino cognitivo non solo anziani. Lo stesso ha il suo punto di forza nella cooperazione tra associazioni e persone con grande esperienza nel trattamento e nella cura degli anziani. Per Ada si tratta di un grande successo aver potuto proporre la seconda edizione grazie al riconoscimento di un finanziamento da parte del fondo di beneficenza di Intesa San Paolo rilasciato in seguito alla partecipazione di Ada al bando nazionale aperto dall’istituto di credito.

Dal 20 gennaio, dunque, gli operatori saranno al parco della Pescaia per avviare un’attività sulla base del calendario specifico, redatto per step, calibrato sui singoli partecipanti.

“L’auspicio – ha concluso Carroli – è che questo sia il primo di un triennio di iniziative volte all’accoglienza degli ospiti, ma anche alla formazione delle famiglie”.

A chiudere i lavori di questa mattina è stata l’assessore Edi Cicchi secondo cui dell’argomento è necessario parlare perché attualmente i servizi che vengono offerti non sono ancora sufficienti per dare risposte esaustive alle famiglie. Non a caso l’Amministrazione comunale sta lavorando da tempo per ampliare l’offerta nonostante le note difficoltà connesse al taglio dei finanziamenti statali.

L’assessore ha rivolto un plauso ad Ada per i risultati ottenuti l’anno scorso dal progetto-pilota e per la scelta di ripresentarlo quest’anno, ricevendo i finanziamenti di Intesa San Paolo; la peculiarità e la forza dell’iniziativa è quella di dar vita ad un lavoro svolto congiuntamente da più soggetti (associazioni) che collaborano tra loro per fornire un servizio alla cittadinanza. In senso generale Cicchi ha ribadito l’importanza del contributo delle associazioni appartenenti al terzo settore, chiamate a supportare gli enti pubblici nella gestione e proposta di servizi all’utenza.

Non è un caso, infatti, se il Comune di Perugia da tempo sta portando avanti molteplici iniziative con le associazioni presenti sul territorio, creando una rete coesa in grado di sviluppare un’offerta di servizi sempre più ampia ed articolata.

Entrando nel dettaglio del progetto, l’assessore ha manifestato apprezzamento soprattutto per la location scelta, ossia il parco della Pescaia, perché permette di far vivere ad anziani e cittadini un’area importante della città, peraltro a breve oggetto di una sostanziale riqualificazione.

Tanti sono i temi legati al progetto, ha riconosciuto l’assessore; tra essi il fatto che gli anziani sono una risorsa, perché trasmettono conoscenze alle nuove generazioni.

Altro tema basilare è quello di riuscire a garantire una migliore qualità della vita sia agli anziani che alle loro famiglie, sviluppando nuovi strumenti che consentano agli utenti di vivere meglio la malattia.

Gli incontri, totalmente gratuiti, si terranno settimanalmente, dalle 15 alle 18, fino al mese di giugno e due sono i gruppi che potranno usufruire del servizio. I corsi prevedono una serie di attività ludico-ricreative, educative e riabilitative come lettura, musica, ginnastica dolce e giochi di gruppo. Durante il progetto, interverranno anche esperti esterni quali medici, psicologi, educatori, animatori, assistenti sociali e operatori socio-sanitari per eventi formativi su specifiche tematiche inerenti la malattia di Alzheimer e rivolti in particolar modo ai familiari coinvolti.

Le iscrizioni ai corsi si possono effettuare direttamente nella sede dell’Ada Umbria, al parco della Pescaia, in via XX settembre 132, mentre per informazioni si può telefonare ai numeri 075.8670589 o 320.7929919.