Ore decisive per il candidato a sindaco di Perugia del centrosinistra

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Partiti e civici a confronto, attesa indicazione del nome

   

Potrebbe sciogliersi nelle prossime ore il nodo sul nome del candidato sindaco di Perugia per il centrosinistra e civici alle prossime amministrative.

La decisione potrebbe essere ufficializzata al termine di un incontro che vede protagonisti i livelli comunali e regionale dei partiti.

  “Confidiamo che entro oggi avremo buone notizie” ha detto il segretario regionale del Pd, Tommaso Bori, che a Palazzo Cesaroni, insieme ai rappresentanti della coalizione costituita da Pd, M5s, Psi, Alleanza verdi sinistra, Demos e Civici umbri, ha presentato il manifesto “Un Patto Avanti”. Quindici punti nei quali si parla di diritti e di ciò che li rende esigibili: tra questi il diritto alla salute, al lavoro, alla casa, la lotta alla discriminazione e alle disuguaglianze, il diritto allo studio. “Mancano 130 giorni al voto, 90 giorni alla presentazione delle liste e noi dobbiamo decisamente cambiare marcia” ha detto Bori. “Abbiamo fatto un percorso sugli ideali – ha aggiunto -, sui valori, sul progetto politico e sul programma condiviso tra varie forze. Avevamo lasciato una sedia libera sul palco dell’iniziativa di lancio con l’idea di invitare chiunque ritenesse di condividere questo ‘Patto Avanti’ che presentiamo oggi e pian piano si sta riempiendo, con realtà della sanità che si organizzano, con Demos che si aggiunge e, sono convinto, con altre forze che nel prossimo periodo verranno a fare parte di questa grande alleanza per le città e per la regione”. “In Un Patto avanti – ha spiegato ancora Bori – si sono incontrate forze, movimenti, realtà civiche che da tempo non si trovavano uniti, né nelle tornate elettorali né nelle questioni progettuali, ma che avevano invece una condivisione di ideali e di valori. Siamo di fronte alla necessità di una grande rimonta. Abbiamo una scelta davanti a noi: trovare il coraggio e la forza non solo di stare insieme ma di costruire una rimonta comune”. “Ci siamo uniti insieme per poter raggiungere degli obiettivi e mettere al centro la persona e le esigenze dei cittadini – ha detto Francesca Tizi del M5s –. In tutto questo è chiaro che ognuno deve cercare di fare uno sforzo e un passo indietro, noi siamo pronti perché siamo sempre stati dell’idea che prima di tutto ci sono le idee e poi le persone, al di là dei personalismi”. “Stiamo in questa coalizione perché crediamo che le differenze siano un valore e credo che una coalizione così larga possa veramente essere decisiva per la nostra Umbria e per i nostri comuni” ha spiegato Riccardo Vescovi, segretario regionale di Demos. Elisabetta Piccolotti, di Alleanza Verdi e Sinistra ha parlato di “coalizione del cambiamento” che ha posto le basi in Umbria e nelle città della regione pronta ad affrontare la sfida delle amministrative. Il sindaco di Gubbio, Filippo Stirati ha sottolineato la “necessità di unire il più possibile la sinistra e il centro sinistra per creare non una sommatoria posticcia di sigle e di gruppi ma per definire una base programmatica, una grande forza d’urto che abbia le idee chiare sui contenuti e che sappia interpretare le esigenze reali dei cittadini e delle cittadine della regione” mentre per il sindaco di Spoleto, Andrea Sisti, “occorre chiedersi perché le persone non vanno a votare” e fare capire loro che “siamo capaci di mettere progetti e idee al primo posto, evidenziando che stiamo lavorando non per l’interesse personale e non per avere una carica”.