‘Tutti all’opera’, studenti del Volta sperimentano il piacere della musica al Teatro San Carlo di Napoli

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Circa cento in viaggio d’istruzione nell’ambito del progetto ‘Tutti all’opera’. Esperienza di grande valore culturale, artistico e umano per i partecipanti

   

È partita l’avventura di ‘Tutti all’opera’, il progetto che permette agli studenti dell’Istituto tecnico tecnologico statale ‘Alessandro Volta’ di Perugia di sperimentare il piacere della musica in uno dei teatri più belli d’Europa, il San Carlo di Napoli. Circa un centinaio di studenti dell’istituto perugino è infatti in viaggio di istruzione, nella città partenopea, fino a mercoledì 31 gennaio, accompagnato dalla dirigente Fabiana Cruciani e da alcuni docenti della scuola.

“Nell’anno del riconoscimento dell’Opera lirica come patrimonio immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco e a 10 anni dalla morte di Claudio Abbato, straordinario esempio di musicista impegnato nella diffusione della cultura musicale come strumento etico di educazione – ha commentato la dirigente scolastica dell’Itts Volta Fabiana Cruciani –, mi è sembrato quasi doveroso avviare un percorso di avvicinamento alla musica colta con gli studenti del Volta. Un percorso che li sta portando alla scoperta della musica nel luogo dove storicamente è stata pensata, il teatro. Il teatro inteso, quindi, come luogo di incontro e di bellezza, perché l’arte sia ‘patrimonio’ anche di studenti a cui spesso viene preclusa questa importante esperienza di vita”.

La giornata di martedì 30 gennaio, in particolare, ha previsto due importanti momenti: al mattino, la visita al Teatro San Carlo con la visione dello spettacolo ‘Dialoghi Sinfonici’ a cura della Fondazione T. San Carlo, nel pomeriggio la visita all’Istituto superiore Alfonso Casanova,

“antico istituto nel cuore di Napoli – ha sottolineato Cruciani – nato per dare possibilità e un riscatto a tanti ragazzi napoletani”,

dove gli studenti perugini, nell’ambito del progetto ‘Scugnizzi on the road’, hanno partecipato alla visione dell’omonimo musical. ‘Tutti all’opera’, dunque, si è configurata come un’esperienza di grande valore culturale, artistico e umano per coloro che hanno preso parte al progetto.