Il Gruppo Grifo Agroalimentare dona latte alle mamme in difficoltà economica

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Il Gruppo Grifo Agroalimentare dona latte alle mamme in difficoltà economica. Prevista fornitura costante di latte 100% Umbria. Inoltre, il Gruppo ha abbracciato il progetto ‘Culle per la vita’

Un aiuto concreto per le mamme in difficoltà economica ma soprattutto per quei bambini che hanno bisogno di latte per il proprio nutrimento. Il Gruppo Grifo Agroalimentare ha intrapreso una collaborazione con il Centro di aiuto alla vita (Cav) di Perugia, costola del Movimento per la vita (Mpv) Umbria, sostenendolo attraverso una fornitura continua e costante di latte 100% Umbria. Inoltre, accanto alla donazione di latte, il Gruppo ha abbracciato la campagna ‘Culle per la vita’.

“Siamo attenti alle giovani generazioni – ha spiegato il presidente del Gruppo Grifo Agroalimentare Carlo Catanossi – e, in generale, ai problemi delle fasce più deboli della popolazione, perciò abbiamo pensato che fosse necessario il nostro supporto. Siamo produttori di latte di ottima qualità e cercheremo di aiutare i bambini a crescere bene. Il progetto ‘Culle per la vita’ qui in Umbria è attivo dal 2014 e vogliamo che il nostro sia un impegno stabile, dal significato forte e continuativo”.

In Umbria esistono due Culle per la vita, una all’ospedale Santa Maria della misericordia di Perugia, vicino al residence Daniele Chianelli, e l’altra all’ospedale di Città di Castello, in via Angelini. Ad oggi, non ci sono stati casi di ricorso alla culla mentre sul territorio nazionale, alla fine del 2017, sono stati registrati 9 casi affidati alle cure dei servizi sociali su un totale di 56 culle attive.

“Ciò non significa che non ci siano stati casi di abbandono – hanno specificato dal Cav di Perugia – anzi, il contrario. Piuttosto, forse, le culle per la vita sono una realtà poco conosciuta. L’obiettivo del Cav di Perugia, che le gestisce, è proprio prevenire l’abbandono dei neonati e offrire soccorso alle mamme che decidono di partorire il proprio bambino ma ritengono, per diverse ragioni, di non riuscire a crescerlo”.

La culla è collegata, attraverso un sistema di allarme, al pronto soccorso e quindi dà modo al personale sanitario di intervenire tempestivamente e mettere al sicuro il neonato che viene adagiato al suo interno, il tutto in totale anonimato.

“Il Movimento per la vita – ha dichiarato il suo vicepresidente Antonio Margiotta –, attraverso il Cav di Perugia, prima di tutto offre alle future mamme accoglienza e ascolto gratuiti. Alle donne vengono prospettate diverse possibilità e aiuti, per superare problemi economici o psicologici. Successivamente vengono informate sulla facoltà di partorire in anonimato in ospedale e infine si prospetta loro anche l’estrema possibilità della culla”.

“Il Cav, – ha continuato Margiotta – accogliendo la mamma la aiuta ad accogliere la vita. Abbiamo anche il progetto Gemma, che offre un aiuto economico alle gestanti in difficoltà, che ricevono circa 160 euro al mese per diciotto mesi, sei mesi prima della gravidanza e dodici mesi dopo”.

“Chiediamo più sostegno da parte delle istituzioni – ha concluso Margiotta –, anche nel far conoscere questa realtà. Siamo un’associazione di volontariato, ci sosteniamo con le donazioni di privati o di aziende che, come il Gruppo Grifo Agroalimentare, sono sensibili al sociale”.