Scuola: 15 mila studenti degli Istituti superiori in classe

68
 

Scuola: 15 mila studenti degli Istituti superiori in classe. Rientro in sicurezza e nessuna criticità a Perugia e Terni

Sono circa 15 mila gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Perugia che oggi sono tornati in classe.

Un rientro in presenza e in sicurezza per circa il 50 per cento della popolazione studentesca, secondo quanto stabilito dall’ordinanza della Regione.

Negli edifici degli Istituti superiori, di competenza della Provincia di Perugia, non ci sono state particolari criticità, sia dal punto di vista manutentivo che per quanto riguarda la disponibilità di spazi, al quale si era già provveduto in vista del suono della prima campanella del settembre scorso.

Come sempre, il Servizio edilizia scolastica dell’Ente di piazza Italia è pienamente operativo per fronteggiare le varie esigenze di gestione e manutenzione degli edifici e degli impianti.

Lo confermano i due rapidi interventi in corso, oggi, nella sede del Liceo Scientifico e Ipsia di Cascia e nell’edificio “Baldelli Cavallotti” di Città di Castello.

Da Cascia questa mattina è arrivata una richiesta di intervento per un problema all’impianto di riscaldamento, la Provincia è già al lavoro e in mattinata sarà ripristinata la normale funzionalità del sistema.

Mentre dall’Ipsia di Castello la segnalazione è pervenuta nella tarda serata di sabato (23 gennaio), per un piccolo distacco di un cornicione dell’edificio. Anche in questo caso, dopo il sopralluogo dei tecnici del Servizio edilizia avvenuto domenica, sono iniziati subito gli interventi di verifica e ripristino necessari.

Studenti ternani divisi su rischi e opportunità del ritorno alla didattica in presenza, al momento al 50%, nelle scuole superiori, in occasione del rientro in classe di stamani. Avvenuto a Terni sotto l’occhio di forze dell’ordine e volontari della Protezione civile che, al suono della prima campanella, hanno controllato i luoghi a maggiore rischio assembramento, come le fermate del trasporto pubblico e gli ingressi degli istituti.

“Per me non è il momento adatto per tornare a scuola, avrei aspettato qualche settimana per vedere l’evolversi dei contagi”
ha spiegato una studentessa del liceo classico Tacito.
“Ho persone di una certa età a casa, ho molta paura di rientrare ma proveremo a superarla” le ha fatto eco una compagna.

“La preoccupazione per il virus c’è – ha confermato uno studente del liceo scientifico Galilei -, ma sono convinto che non si prenda a scuola, più sicura rispetto ad altri posti”.

Anche secondo un altro alunno dello stesso istituto

“basta che tutti rispettino le regole e non succede nulla”.

Nel complesso gli studenti si sono detti soddisfatti dei risultati della didattica a distanza. “Funziona ed è più comoda” il parere condiviso da diversi ragazzi.

“È bello e giusto rivedere i compagni, ma il rischio c’è soprattutto per chi, come me, viene da un altro comune”

ha spiegato uno studente del liceo scientifico Donatelli originario di Acquasparta.

Proprio in merito ai trasporti, c’è chi ha evidenziato, come un alunno del Galilei proveniente da Stroncone, che

“sui mezzi la situazione del distanziamento è migliorata rispetto a prima, ma c’era comunque un numero abbastanza alto di persone”.