Lo studente Filippo Cecchetti vince il workshop-concorso “Gesti che non feriscono”

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Lo studente Filippo Cecchetti vince il workshop-concorso “Gesti che non feriscono”. Il Rettore Oliviero: “Un’iniziativa che rafforza l’impegno dell’Ateneo di Perugia contro ogni forma di violenza”

Si è concluso mercoledì 25 novembre 2020 il workshop-concorso di graphic design “Gesti che non feriscono”, avente per oggetto l’ideazione di una campagna comunicativa istituzionale contro la violenza di genere.

Nel corso del pomeriggio un qualificato Grand Jury internazionale ha selezionato la proposta vincitrice che nelle prossime settimane sarà diffusa sia online, tramite i canali social dell’Università degli Studi di Perugia, sia offline, tramite affissioni negli spazi dell’Ateneo e della città di Perugia.

Il workshop, ideato e organizzato sinergicamente dal Corso di Laurea in Design del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università degli Studi di Perugia (Presidente e responsabile scientifico Professor Paolo Belardi) e dal “Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni” dell’Università degli Studi di Perugia (referente per l’iniziativa Professoressa Giuseppina Bonerba), era stato avviato il 20 ottobre scorso.

Il workshop ha visto impegnati 51 studenti, iscritti al Corso di Laurea in Design dell’Ateneo perugino e coordinati dai Professori Giuseppina Bonerba, Valeria Menchetelli, Antonio Picciotti, Paul Henry Robb e Benedetta Terenzi con il contributo di Dino Amenduni. Le lezioni si sono svolte prevalentemente in modalità telematica mediante la piattaforma Teams.

Mercoledì 25 pomeriggio i 26 gruppi di studenti partecipanti al workshop-concorso hanno presentato la propria proposta. Il Grand Jury ha selezionato come vincitrice la campagna comunicativa titolata Dacci un taglio e ideata dallo studente Filippo Cecchetti, che invita a compiere il gesto simbolico di “tagliare”: per la vittima è un’esortazione a reagire a qualsiasi forma di violenza, per il carnefice è l’imperativo di interrompere ogni comportamento di abuso.

Sono inoltre state assegnate tre menzioni alle proposte Tu come lo scriveresti? (Veronica Benicchi, Alessia Sereni), che pone l’accento sulle errate strategie di narrazione della violenza spesso adottate dalle testate giornalistiche e dai media, Parla per ricucire (Sara Ceccomori, Angelica Ravanelli), che sottolinea il potere della parola e del dialogo nella prevenzione degli atteggiamenti violenti e nell’elaborazione delle loro conseguenze, e Il revenge porn è reato (Matteo Anderlini, Rita Ester D’Andola), che si sofferma sul tema molto attuale della violenza in rete evidenziando come questa rappresenti a tutti gli effetti un’azione illegale.

Il Magnifico Rettore Professor Maurizio Oliviero ha concluso i lavori del Grand Jury pronunciando parole di elogio e gratitudine per il lavoro svolto dai ragazzi e dai promotori dell’iniziativa che ha chiuso la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e ha sottolineato il grande significato di una simile attività formativa: anche gli studenti  contribuiscono a sancire l’impegno dell’Ateneo di Perugia assunto con l’apertura dello Sportello Antiviolenza Unipg.