44^ edizione della “Fuga del Bove” di Montefalco

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Venerdì 12 agosto prendono il via le gare tra i quartieri nell’ambito della 44° edizione della Fuga del Bove di Montefalco. La prima sfida in calendario, come da tradizione, è quella tra gli sbandieratori e i tamburini, fissata per venerdì 12 agosto in piazza del Comune alle ore 21.30. Sabato 13 agosto il confronto tra quartieri si sposta sul terreno artistico: ciascuna compagine si esibisce in uno spettacolo realizzato sul tema “I numeri della geometria”. Domenica 14 agosto è la volta della gara della balestra e della staffetta. L’ultima e attesissima gara è quella della Corsa dei bovi, in programma venerdì 19 agosto alle ore 21.30 al parcheggio di viale della Vittoria. Il quartiere che primeggerà nella corsa, verrà premiato con il palio 2016, ad opera dell’artista Natino Chirico. Al via, dunque, la sfida tra quartieri per conquistare l’ambito Falco d’oro. I gareggianti di San Fortunato si dicono agguerriti, dopo essersi accaparrati ben 7 Falchi d’oro consecutivi. Per il primo giorno di gara, ecco i portacolori del Quartiere San Fortunato. Gli sbandieratori sono Raffaele Baratta, Filippo Polveri, Leonardo Scacaroni Cortelli e la new entry Leonardo Pierantozzi; per i tamburini confermati Riccardo Lubricchio, Luca Falcinelli, Federico Mastrofabi, Giacomo Mastrofabi. Per la gara di tiro con la balestra, San Fortunato schiera nuovamente Andrea Ciotti, capo balestrieri, con la new entry Luca Grisanti. Per la staffetta, invece, San Fortunato può contare su sei atleti tra cui verranno scelti i quattro gareggianti: Stefano Falcinelli, Andrea Mattioli, Fabio Proietti Romoli, Federico Mastrofabi, Marco Sorbi, Edoardo Antonini. In questa edizione della Fuga del Bove, San Fortunato sfoggerà delle nuove bandiere:

«un modello molto particolare, a suo modo diverso da tutte le altre che colorano i cieli del centro storico»

, assicura il priore Riccardo Pioli. Anche quest’anno, il Quartiere San Fortunato scommette sui giovani, guidati da alcuni veterani d’oro. E, al di là della connotazione agonistica della Fuga del Bove, il priore Riccardo Pioli ci tiene a ricordare la valenza aggregativa e sociale della “vita del Quartiere”.

«Sono tantissimi i giovani e giovanissmi che partecipano alle vicende dell’associazione. A volte, ci hanno definito “un quartiere troppo giovane” – commenta Pioli – Ma questo è, per noi, lo spirito che deve guidare la nostra rievocazione storica: coinvolgere sempre di più i ragazzi e le famiglie, affinchè tutti maturino quel senso di appartenenza che per anni è stato il propulsore della manifestazione».

Ringraziando tutti i quartieranti, Pioli augura ai montefalchesi e ai visitatori di

«vivere questo agosto montefalchese con gioia, animando la nostra taverna e la città tutti giorni, nel rispetto reciproco tra quartieri, pur nella sana competizione per la conquista del Falco d’oro».