Ponte San Giovanni: la Consulta chiede un confronto sulla titolazione del parco di Via della Scuola

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Ponte San Giovanni: la Consulta chiede un confronto sulla titolazione del parco di Via della Scuola. Il Presidente Mincigrucci: “No alla denominazione ‘Parco degli Etruschi’, il Comune ascolti tutti”

A Ponte San Giovanni tiene banco il tema legato alla titolazione del parco di Via della Scuola. Tra i cittadini e all’interno delle associazioni si è aperto il dibattito, soprattutto su una proposta che è già arrivata negli uffici comunali. Fonti accreditate rivelano come l’area verde sarà denominata, “Parco degli Etruschi”. Una proposta (o una scelta?) che trova il parere contrario della Consulta dei Rioni e delle Associazioni.

“Denominare il nuovo parco “Parco degli Etruschi” è una cosa risibile – dichiara il Presidente Gianfranco Mincigrucci – se non già ridicola al di là del fatto che tale indicazione verrebbe interpretata come una scelta di parte. A nostro avviso il nuovo parco, per la posizione centrale che occupa nella cittadina di Ponte San Giovanni, deve avere un nome che deve essere il risultato di un incontro aperto a tutti e promosso dall’ Amministrazione Comunale. Non può e non deve essere espressione di un delirio di onnipotenza con la complicità inerte della stessa Amministrazione. Sarebbe un brutto esempio. Nel territorio di Ponte San Giovanni ci sono già diversi contesti che si avvalgono degli Etruschi: Via Etrusca, che collega la zona Molinella a Pieve di Campo; la Scuola Media che si avvale del Capostipite dei Volumni, Arunte Volumnio, la rotatoria del Palazzone usata impropriamente quale “manifesto pubblicitario” a mortificazione di una indicazione della Consulta che indicava venisse titolata ad Alfonso Scandellari, insigne cittadino di cui la Commissione Toponomastica conosce bene il curriculum. Tra le associazioni possiamo ricordare la Corale Polifonica Volumnia che ha compiuto il cinquantunesimo anno di età e la Podistica Volumnia. È, quindi, umano se di Etruschi a colazione, a pranzo, è a cena siamo sazi. C’è bisogno di più brio, di novità, perché oltre che dimostrare poca fantasia, questa monotona cantilena rischia di creare confusione nell’orientamento dei ponteggiani, specie in chi non ha una origine indigena. Il Parco degli Etruschi esiste già ce lo ha consegnato la storia. È là dove riposa la Famiglia dei Volumni, dentro l’Ipogeo nel cui periplo, altre tombe Etrusche distribuite sulla collina, fanno da corollario. Siamo alla fine dell’anno 2018. Noi della Consulta crediamo che sia ora di guardare avanti pur continuando, per chi lo vuole, a esercitare il teatro o a vivere di fiction. Da parte nostra, proponiamo dei nomi nuovi per il parco: Parco Centrale, Parco del Sole o Parco Nuovo”.