A caccia di conigli. Open mic fantastico alla libreria POPUP di Perugia

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Venerdì 7 giugno, alle 20.30, l’incontro in piazza Birago è promosso in collaborazione con la libreria Mannaggia

   

Venerdì 7 giugno, alle 20.30, open mic fantastico alla libreria POPUP in piazza Birago, a Perugia, in collaborazione con la libreria Mannaggia, “intorno” al reading dal libro A caccia di conigli (pièdimosca edizioni) di Mario Levrero, tra i maggiori scrittori uruguayani del Novecento. Letture a cura di Carlo Sperduti, libraio, dirottatore della collana glossa, di cui A caccia di conigli è l’undicesima uscita, e declamatore levreriano insieme a chi vorrà partecipare con un proprio testo surreale, fantastico o grottesco (per iscrizioni: popuplibreria@gmail.com).

“Esperimento inclassificabile”, A caccia di conigli arriva per la prima volta in Italia, grazie alla casa editrice perugina pièdimosca edizioni (traduzione di Raul Schenardi), a quasi quarant’anni dalla sua pubblicazione.

Libraio, umorista, autore di fumetti, ideatore di cruciverba e giochi da tavolo, Levrero è considerato dalla critica sudamericana come l’ultimo autore di culto del XX secolo, grazie a un’eterogenea produzione che comprende libri di ispirazione kafkiana, bizzarre parodie del romanzo poliziesco, della letteratura fantastica e di altri generi letterari, opere autobiografiche e diaristiche, raccolte di racconti ed esperimenti inclassificabili.

I cacciatori di Caza de conejos (uscito per la prima volta nel 1986), “si camuffano da conigli o da guardaboschi, ammaestrano orsi e diventano il bersaglio di freccette scagliate dai ragni – scrive Schenardi nella sua postfazione – mettono in scena una crudele lotta per la vita: inseguimenti, battaglie, vittime e carnefici, ma intervengono rapidi ed enigmatici cambiamenti del punto di vista, e così si catturano i conigli per avere piacevoli compagni di giochi.

Nel microcosmo del bosco, popolato di animali parlanti e persino di maghi in cilindro tutti possono vestire i panni degli altri, cambiare ruolo, e finiscono per somigliare ai loro nemici. Nessuno e niente appare per quello che è”.