Il Presidente della Consulta dei Rioni e delle Associazioni, Gianfranco Mincigrucci, stimola il territorio al ripristino del progetto che nel 2018 ha portato importanti risultati, poi interrotto causa pandemia: “Torniamo a essere parte attiva contro chi delinque”
Il controllo del vicinato è una sorta di tam-tam moderno che si avvale dell’uso delle reti sociali, sulla reciproca fiducia e aiuto tra cittadini. Una recente intuizione che richiama antiche abitudini solidali di controllo dei territori e funzionali a difendere grandi realtà urbanizzate. Se il controllo del vicinato viene coordinato tra cittadini volonterosi, associazioni locali, amministrazioni locali, Forze dell’Ordine e applicato con costanza, è possibile realizzare la “sicurezza partecipata” per la tranquillità di interi quartieri.
“Il nostro territorio – spiega il Presidente della Consulta dei Rioni e delle Associazioni, Gianfranco Mincigrucci – ha iniziato a pensare al controllo del vicinato nel 2018, quando per ben cinque mesi circa venticinque/trenta camper di etnia rom hanno stanziato presso il parcheggio del palazzetto dello sport, in quelli del centro commerciale di Collestrada e in diversi punti della zona industriale di via Benucci. La Consulta dei Rioni e delle Associazioni si è fatta carico delle preoccupazioni dei cittadini, destabilizzati da queste scomode presenze e dai crescenti furti, tanto che ha pensato di realizzare un progetto di sicurezza partecipata come l’unico vero deterrente ad allontanare la delinquenza dai propri territori copiando le esperienze già consolidate in molte realtà del nord Italia”.
Mincigrucci e altri cittadini hanno poi coinvolto il luogotenente dei Carabinieri e comandante di stazione Francesco Caccetta ‘criminologo’ autore del libro “L’occasione fa bene al ladro: il controllo del vicinato” dove vengono elencate le strategie di supporto per evitare furti e truffe. Scelta premiata dal prezioso consiglio che ne è scaturito: posizionare all’ingresso di ogni parcheggio pubblico e di identificazione territoriale una segnaletica verticale con scritto: ‘Zona Controllo del Vicinato’. L’investimento, in accordo con il Sindaco di allora Andrea Romizi, è stato realizzato a spese della Consulta, con l’Amministrazione comunale che si è fatta carico dell’installazione dei cartelli nei punti sensibili del territorio.
“La presenza della segnaletica – ricorda Mincigrucci – ha sortito l’effetto sperato: niente più camper rom e situazione di nuovo nella normalità. Per alcuni giorni i cartelli sono stati oscurati, con una busta nera, perché avevamo dimenticato di chiedere l’autorizzazione alla Prefettura. Con l’aiuto del Sindaco tutto è stato ripristinato e ci sono stati poi diversi incontri tra i cittadini di Ponte San Giovanni, Balanzano, Pieve di Campo e Collestrada al fine di costituire quei comitati cittadini che dovevano rappresentare gli occhi vigili delle vie di cui un quartiere è dotato. Poi è subentrata la pandemia nel 2020 e tutto è rimasto bloccato. Oggi, visto il riaffiorare dei frequenti furti che stanno allarmando di nuovo i cittadini, le associazioni dei territori sopra ricordati dovrebbero riprendere il progetto interrotto, obtorto collo, dal periodo pandemico. La Consulta è disponibile a collaborare. Magari ripartendo dalla reinstallazione di alcuni segnali tolti per i cantieri del Pinqua nella parte centrale di Ponte San Giovanni.
A distanza di qualche anno siamo convinti che il “controllo del vicinato” resti un validissimo strumento per aumentare la sicurezza nei nostri territori. Niente ronde, né reazioni fisiche, ma capire che molti crimini, per due terzi, dipendono dai nostri comportamenti ci aiuterebbe a modificare le istanze verso le Forze dell’Ordine e a tramutare la rabbia di chi è vittima di furti in operosità e prevenzione.
La maggior parte dei cittadini sono capaci solo a lamentare la carenza della pubblica sicurezza e hanno ragione, ma anche noi dobbiamo diventare parte attiva contro chi delinque”.




























