L’innovativo “Accordo di rete” tra 17 istituti, già destinato ad allargarsi, è stato presentato nella giornata di apertura di “Inclusione al centro”
Dalle parole ai fatti. Con l’inaugurazione di “Inclusione al Centro” a Foligno, prende vita un nuovo ecosistema educativo territoriale. Il cuore dell’evento non è stata solo la riflessione scientifica, ma ha segnato il debutto ufficiale dell’Accordo di Rete “Inclusione al Centro – scuola in rete”, un protocollo d’intesa che punta a rivoluzionare la gestione della disabilità e dell’integrazione nel sistema scolastico italiano.
L’Accordo di Rete: la fine della “solitudine” delle scuole. Il fulcro politico dell’iniziativa che ha preso il via all’Auditorium San Domenico è rappresentato dalla sinergia tra 17 istituti scolastici dell’Ambito Territoriale 7. Con l’Istituto Comprensivo Foligno 1 nel ruolo di capofila, la rete aggrega scuole del primo e secondo ciclo di Foligno, Bevagna, Cannara, Montefalco, Gualdo Cattaneo, Trevi, Nocera Umbra e Spello. L’obiettivo dichiarato è il superamento dell’isolamento istituzionale. Come evidenziato dalla prof.ssa Grazia Maria Cecconi, dirigente scolastica Istituto comprensivo Foligno 1, “l’Accordo nasce per trasformare il senso di ‘inadeguatezza’ che spesso colpisce le singole scuole di fronte alla complessità della disabilità in una responsabilità condivisa. La rete si configura come un osservatorio permanente e una piattaforma di progettualità costante, capace di attrarre l’attenzione ben oltre i confini umbri: sono infatti già numerose le richieste di adesione pervenute da altre regioni d’Italia, proiettando il modello di Foligno su scala nazionale”.
Una piattaforma scientifica e istituzionale. L’evento, realizzato dall’associazione “Penso Positivo by Tommaso” aps in collaborazione con le Università di Perugia e Pisa, e sostenuto da ANMIC ets e Gruppo Editoriale ELI, ha ricevuto il plauso delle autorità presenti. Ai saluti istituzionali di Bianca Maria Tagliaferri (vice presidente Consiglio Regionale) e Giancarlo Cencetti (USR Umbria), è seguita una sessione scientifica di altissimo profilo. Esperti come Luigi D’Alonzo (Cattolica di Milano), Lucio Cottini (Università di Urbino) e Annalisa Morganti (Università di Perugia) hanno tracciato le linee guida per una didattica differenziata e una valutazione della qualità inclusiva che trovi nell’Accordo di Rete lo strumento operativo per essere applicata concretamente nelle classi.
Emozioni e linguaggi universali. A testimoniare come l’inclusione passi anche attraverso nuovi linguaggi, la giornata ha vissuto momenti di grande impatto mediatico e sociale. La sorpresa: una diretta inaspettata del celebre professor Vincenzo Schettini (“La Fisica che ci piace”), che ha entusiasmato la platea rimarcando l’importanza di rimettere lo studente al centro. La gestione dei conflitti: L’intervento dello psicopedagogista Stefano Rossi sulle “classi tempesta”, fondamentale per fornire ai docenti della rete strumenti pratici di gestione educativa. L’arte: il gran finale con il concerto della BIO – Blind Inclusive Orchestra, diretta dal Maestro Alfredo Santoloci. L’ensemble, composta da musicisti ciechi e ipovedenti, ha offerto la prova tangibile di come la cooperazione e l’abbattimento delle barriere possano generare eccellenza. Con la firma di questo Accordo, “Inclusione al Centro” si candida a diventare un punto di riferimento nazionale per un nuovo modo di intendere la scuola: non più una somma di singole realtà, ma una rete solida e solidale.
Il programma di oggi, sabato 21 febbraio.
I lavori proseguiranno oggi, sabato 21 febbraio, nella cornice della Caserma Ferrante Gonzaga del Vodice, il Centro di selezione e reclutamento dell’Esercito. La giornata si aprirà con il saluto del Comandante del Centro Selezione Esercito, il Col. Maurizio Napoletano, seguito da un parterre istituzionale che vedrà gli interventi del sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini, della Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, del Presidente ANMIC e FAND Nazaro Pagano e un videomessaggio del Ministro per le disabilità, Alessandra Locatelli. La mattinata, moderata da Raffaele Ciambrone (Università di Pisa), alternerà visioni internazionali e innovazione tecnologica con le relazioni di Maria José Sánchez Parra e Raquel Bravo Marín dell’Universidad de Castilla-La Mancha sul binomio musica-movimento, ed Emanuele Frontoni (Università di Macerata) sulle potenzialità dell’Intelligenza Artificiale come ausilio per la disabilità.
Il focus è sui laboratori. Il vero fulcro operativo della giornata sarà rappresentato dai laboratori pomeridiani, progettati come il cuore pulsante dell’evento per la loro capacità di offrire contenuti di eccellenza immediatamente spendibili dai docenti nel lavoro quotidiano con gli studenti disabili. Attraverso workshop dedicati ad acquerello, grafica, canto corale e musica in movimento, i partecipanti potranno acquisire metodologie pratiche e strumenti concreti per trasformare la teoria in efficaci interventi di sostegno. In questo contesto verrà presentato anche il volume “A tutto volume”, che esplora come la storia di Tommaso possa diventare una risorsa educativa preziosa per i ragazzi. Dopo la sessione laboratoriale, il pomeriggio offrirà una serie di approfondimenti scientifici mirati su casi studio e tematiche specifiche: dalle disabilità sensoriali con Francesca Piccardi agli interventi per alunni con ADHD curati da Donatella Arcangeli. Seguiranno le riflessioni pedagogiche di Raffaele Ciambrone su spazio e tempo, l’analisi della plusdotazione di Francesco Marsili e il focus sull’educazione socioemotiva di Alessia Signorelli. La densa giornata di lavori si concluderà con la presentazione del nuovo sportello per l’inclusione scolastica, un servizio concreto che rimarrà come eredità del progetto sul territorio.



























