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venerdì, 29 Agosto 2025
 
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Deruta: incendio all’alba in un supermercato lungo la E45 [FOTO]

L’intervento di una pattuglia della Polizia Stradale di Todi ha evitato il suo propagarsi. Sul posto anche vigili del fuoco e polizia locale, il Sindaco: “la collaborazione ha evitato il disastro”

Disastro evitato stamattina a Deruta, dove intorno alle 7:30 si è registrato un incedio all’esterno di un supermercato all’altezza dell’uscita E45 di Deruta Nord. A notarlo una pattuglia della Polizia Stradale del Distaccamento di Todi in servizio lungo la superstrada.


Gli agenti, notata una colonna di fumo, sono usciti per verificare quanto stesse accadendo. Giunti sul posto si sono attivati con prontezza per contenere il rogo che, sviluppatosi a danno del materiale esterno ammassato sul piazzale, si stata propagando anche all’interno dello stabile chiuso al pubblico.


I poliziotti hanno dato immediatamente l’allarme ed avvertito i vigili del fuoco e la polizia locale, preoccupandosi nel frattempo di contenere e domare l’incendio, grazie anche all’arrivo del responsabile del supermercato che, arrivato in loco, ha aperto lo stabile e permesso l’utilizzo degli idranti. 


La tempestività dell’intervento ha permesso di evitare l’ulteriore propagarsi delle fiamme e l’estendersi del rogo alle scaffalature e al magazzino interno e anche alle abitazioni che si trovano in prossimità dell’area commerciale.
All’arrivo dei soccorsi l’incendio era sotto controllo e i vigili del fuoco hanno potuto mettere in sicurezza tutta l’area interessata.

“La presenza e prontezza della Polizia Stradale – evidenzia il Sindaco di Deruta Michele Toniaccini – è stata fondamentale per evitare che si verificassero danni gravi per l’attività ma anche per l’ambiente e le salute degli abitanti di Deruta, così come encomiabile è stata la collaborazione con i vigili del fuoco e la polizia urbana, il tutto all’insegna di un costante presidio del territorio”.
 

Sono in corso le verifiche per accertare i motivi che hanno causato l’incendio e la presenza di tutte le misure e i dispositivi antincendi previsti.

   

Fdi provincia Perugia: “solidarietà a Simona Vitali per attacco sindaco Presciutti”

“oggetto di un osceno attacco soltanto per aver chiesto di valutare possibili riduzioni della tassa sui rifiuti”

Quanto avvenuto nell’ultima seduta del Consiglio comunale di Gualdo Tadino, è il segnale evidente di un metodo ormai consolidato da parte di Massimiliano Presciutti: quello dell’arroganza istituzionale e della totale chiusura al confronto democratico.

Esprimiamo massima solidarietà al consigliere Simona Vitali, oggetto di un osceno attacco da parte del Sindaco gualdese soltanto per aver chiesto di valutare possibili riduzioni della tassa sui rifiuti

Lo dichiarano Alessandro Moio, Presidente provinciale di Fratelli d’Italia Perugia, e Jacopo Barbarito, Capogruppo FdI in Provincia, commentando duramente l’atteggiamento del Sindaco di Gualdo Tadino – e Presidente della Provincia di Perugia – Massimiliano Presciutti.

«Il grido “Taci!” rivolto in aula con violenza ad un consigliere comunale rappresenta un fatto grave. Evidentemente Presciutti mal tollera il dissenso e il confronto, senza considerare i modi aggressivi rivolti ad una donna, soprattutto perché compiuti dal rappresentante di un partito che fa delle politiche di genere, femminismo e superamento della società maschilista una delle sue bandiere“.

Difenderemo sempre la dignità del confronto politico e il diritto delle opposizioni ad essere ascoltate“, concludono Moio e Barbarito.

 

   

Marsciano è una Città del Vino

Il Comune ritorna nella rete nazionale delle Città del Vino. A sancirlo un incontro in Municipio, giovedì 19 giugno, tra l’Amministrazione e i rappresentanti dell’Associazione

È stato un incontro in Municipio, nel pomeriggio di giovedì 19 giugno, alla presenza del sindaco Michele Moretti e del direttore generale dell’Associazione nazionale Città del Vino, Paolo Corbini, a sancire il ritorno di Marsciano nella rete delle città italiane con una vocazione vitivinicola e custodi di tradizioni, storia e cultura del vino. All’incontro erano presenti anche l’assessore alla cultura del Comune di Marsciano, Michele Capoccia, oltre ad altri rappresentanti della Giunta, il coordinatore per l’Umbria dell’Associazione, Avelio Burini, l’ambasciatore delle Città del Vino Giuseppe Lomurno, rappresentanti dell’associazione Palio delle Botti di Marsciano, della Strada dei Vini del Cantico e del Comune di Trevi. “Per noi è un piacere – ha spiegato l’assessore Michele Capoccia – riaprirci a questa importante esperienza. Non si tratta solo di aderire ad una associazione ma di riportare Marsciano ad essere partecipe e protagonista di iniziative, eventi e incontri legati al mondo del vino e che portano valore anche in termini di turismo a tutto il territorio. Ed il primo di questi appuntamenti è il 18 luglio a Castello delle Forme, dove ospiteremo uno degli eventi della manifestazione Le Notti del Vino, un format che vede la partecipazione di decine di Città del Vino in tutta Italia”.

È stato il direttore Corbini a consegnare ufficialmente al sindaco Michele Moretti la bandiera di Città del Vino. E nella mattina di giovedì, sul tratto della strada provinciale 375 che collega Marsciano alla E45, all’altezza della rotatoria del Cerro, è stato istallato il cartello segnaletico che riporta l’appartenenza del territorio comunale alla rete delle Città del Vino. “L’adesione a questa Associazione – ha sottolineato il sindaco Michele Moretti – è una ottima occasione per riaffermare quanto, per lo sviluppo di un territorio, sia fondamentale e strategico il concetto di fare rete. E valorizzare, grazie alla grande famiglia delle Città del Vino, la nostra tradizione vitivinicola vuol dire sostenere un pezzo importante della nostra economia e al contempo prenderci cura delle nostre campagne e dei bellissimi paesaggi che le caratterizzano”.

Con l’adesione del Comune all’Associazione, Marsciano torna anche a gareggiare nel circuito nazionale del Palio delle Botti. A fine aprile la squadra marscianese di spingitori ha già preso parte ad una prima gara che si è svolta nella città di Mormanno in Calabria, riuscendo a conseguire il terzo posto. Il direttore Corbini ha anche annunciato che Città del Vino è al lavoro per realizzare un catalogo delle strutture museali italiane legate al vino. Aspetto che interessa particolarmente la città di Marsciano visto che da poco il Comune ha acquisito, in comodato d’uso, il Museo delle etichette del vino presente nel centro storico e si appresta a dare vita ad un progetto per la sua valorizzazione. E proprio questa grande collezione di bottiglie, realizzata da Luigi Carloni, è stata oggetto di una visita al termine dell’incontro in Municipio.

   

Lavori di riqualificazione urbana a Ponte San Giovanni: modifiche alla circolazione nel centro storico

Il Comune di Perugia prosegue con decisione nel percorso di riqualificazione urbana e valorizzazione degli spazi pubblici, attraverso due interventi che interesseranno aree strategiche della città.

A Ponte San Giovanni, dal 25 giugno sarà avviato il completamento dell’intervento denominato “Asse delle Centralità”, parte del progetto PINQuA “Ponte San Giovanni – da periferia a città”. I lavori riguarderanno il tratto di Via Cestellini compreso tra Via Panzarola e Via della Scuola, e l’area parcheggio dell’ex mercato, con divieto di transito e sosta per veicoli e pedoni e obbligo di direzione a sinistra per i veicoli in uscita da Via Panzarola su Via Cestellini, per consentire l’esecuzione in sicurezza degli interventi da parte dell’impresa costruttrice.

Al termine dei lavori l’area tornerà fruibile sia come piazza che come parcheggio per tutti coloro che vivono e frequentano il quartiere di Ponte San Giovanni.

Nel centro storico, invece, nella notte tra il 23 e il 24 giugno 2025, e in particolare dalle ore 23.00 alle ore 10 del 24 giugno in piazza Matteotti si procederà al posizionamento di macchinari e container nel complesso del Mercato Coperto, con l’ausilio di autogru.

L’intervento, comporterà l’istituzione del divieto di sosta con rimozione in Piazza Matteotti tra il civico 16 e il civico 12, mentre si attuerà il divieto di transito verso  piazza Matteotti nel tratto compreso tra Via Fani e Via Calderini.

Coloro che provengono  da Via Baglioni per accedere su via Alessi potranno percorrere a senso unico di marcia: Via Fani, Corso Vannucci, Via Calderini mentre coloro che devono proseguire su piazza Danti potranno percorrere Corso Vannucci  e Piazza IV Novembre  (viabilità esterna alle fioriere).  La deviazione del percorso veicolare sarà disciplinata da personale incaricato dall’impresa.

L’assessore Francesco Zuccherini: «Riqualificare lo spazio pubblico significa rendere la città più vivibile, sicura e inclusiva»

«Questi interventi – commenta l’assessore ai Lavori Pubblici Francesco Zuccherini – rappresentano due tasselli fondamentali della nostra visione di città. A Ponte San Giovanni proseguiamo un progetto di rigenerazione che punta a ridare centralità e identità a un quartiere strategico. Nel cuore del centro storico, invece, accompagniamo la rinascita del Mercato Coperto, luogo simbolico della socialità cittadina.

   

Infiorate di Spello: all’alba lo spettacolo dei quadri e tappeti floreali, poi la processione e le premiazioni

 

Spello, 20 giugno 2025 – Come ogni anno, alle prime luci dell’albala domenica del Corpus Domini si apre in un tripudio di colori, dopo una notte di lavoro incessante, durante la quale gli infioratori hanno pazientemente deposto milioni di petali di fiori colorati lungo le strade del centro storico.  I turisti e i visitatori presenti potranno ammirare le opere ultimate in tutto il loro splendore e, lungo il percorso, fermarsi al Museo delle infiorate per una visita e per partecipare al tradizionale annullo filatelico di Poste Italiane (dalle ore 8) su cartolina celebrativa a tiratura limitata, “Annunciazione con i fiori” – Infiorate di Spello 2025, realizzata dal maestro Elvio Marchionni, e timbro disegnato dagli studenti della scuola secondaria di primo grado G. Ferraris.

Nel frattempo gli infioratori saranno impegnati a tenere vive le loro creazioni nebulizzando acqua per conservare la freschezza dei fiori fino all’arrivo della giuria, attesa intorno alle ore 8, e dei numerosi fotografi pronti a immortalare ogni dettaglio. Il momento più atteso della mattinata è la processione del Corpus Domini con partenza alle ore 11 dalla Chiesa di San Lorenzo, dopo la celebrazione della santa messa. Presieduta da don Diego Casini, Priore parroco della Collegiata Santa Maria Maggiore  San Lorenzo Spello, la processione calpesterà le infiorate, ricordando la fugacità della loro bellezza  che conclude questa esperienza collettiva, ricca di significato umano, artistico e spirituale.

Durante la giornata sarà possibile visitare la mostra mercato di florovivaismo e dell’artigianato (presso i giardini pubblici, fino alle ore 19 circa), la mostra fotografica storica a cura di Cine Foto Amatori Hispellum (atrio sala polivalente Piazza della Repubblica), Cromatismi a cura di Michele Martinelli (sale espositive del palazzo Comunale), Spello Arts Exibition a cura del Gruppo in Arte (sala Sant’Andrea), e la mostra bozzetti annullo filatelico “Essere infiore” a cura della scuola secondaria d primo grado di Spello (sala Polivalente di piazza della Repubblica). Fino alle ore 21, all’esterno della Villa dei Mosaici sarà attivo lo street food “Fiori, cibo e fantasia”, un’area allestita con stand e sedute in cui gustare cibo di strada regionale anche a tema floreale.

Nel pomeriggio (dalle ore 16), sempre nell’area street food, la musica dal vivo di “Lola Swing” – inimitabile swing band capitanata dalla vivacissima e raffinata voce di Alessandra Ceciarelli – allieterà il pubblico, in attesa delle premiazioni del 62esimo concorso delle infiorate di Spello (ore 18) che assegnerà l’ambito trofeo Properzio al vincitore assoluto che entrerà nell’albo d’oro (sono in gara quasi 40 gruppi con più di 60 infiorate).

Albo d’oro. I vincitori delle ultime 10 edizioni del Concorso Infiorate di Spello – 2024: Gruppo San Felice; 2023 e 2022: Gruppo Arco Romano; 2021 e 2020: (causa Covid non si è svolto il concorso, una sola infiorata simbolica); 2019: Gruppo Fonte di Borgo; 2018: Gruppo Arco Romano; 2017: Gruppo Aisa; 2016: Gruppo Piazza Gramsci; 2015: Gruppo Arco Romano; 2014: Gruppo Filippo Petrucci; 2013: Gruppo Fonte de Borgo.

   

Trova un portafoglio e lo restituisce ma senza contanti: denunciato dai Carabinieri

I Carabinieri della Stazione di Narni hanno deferito in s.l. per furto aggravato un italiano di mezza età, incensurato. L’attività è scaturita dalla denuncia sporta da un 38enne straniero della zona che, dopo aver smarrito il proprio portafogli all’interno di un supermercato di Narni, ne era rientrato in possesso perché un cliente lo aveva ritrovato e consegnato in cassa, salvo accorgersi che il denaro in esso contenuto, pari a 600,00 €, era sparito. Le immediate indagini avviate dai militari, grazie all’acquisizione dei filmati di videosorveglianza dell’esercizio commerciale, hanno consentito di ricostruire l’accaduto: all’ingresso del supermercato il 38enne smarrisce il portafoglio, che viene notato da un altro avventore sopraggiunto poco dopo; costui si china a raccogliere l’oggetto e, dopo aver prelevato le banconote, si reca in cassa per consegnarlo all’addetta. Quello che sembra un normale gesto di buona educazione e senso civico, si trasforma in reato quando il legittimo proprietario, richiamato a ritirare il bene, si accorge dell’ammanco e sporge denuncia. Una volta identificato l’avventore che, peraltro, si è allontanato dal supermercato subito dopo la restituzione del portafoglio senza effettuare alcun acquisto, per lui è scattata la denuncia.

Il procedimento è pendente in fase di indagini preliminari e sino ad eventuale condanna irrevocabile l’indagato deve ritenersi innocente.

   

Le spoglie di Ascanio della Corgna riposano di nuovo a San Francesco al Prato

Giunge a compimento il lavoro portato avanti da Gianfranco Cialini che nel 2013 ritrovò i resti del condottiero. Si è svolta a Perugia la cerimonia di sepoltura dei resti del marchese

Dopo lunghe vicissitudini, nella mattinata di sabato 21 giugno le spoglie del condottiero Ascanio della Corgna sono tornate a riposare nella ex chiesa di San Francesco al Prato, a Perugia, dove furono inizialmente sepolte nel 1571, anno della sua morte, di ritorno dalla battaglia di Lepanto. Giunge così a compimento anche il lungo lavoro per cui, per tanti anni, si è speso Gianfranco Cialini, presidente del Lions club Corciano, intitolato ad ‘Ascanio della Corgna’, e autore del ritrovamento delle ossa del fu marchese di Castiglione del Lago, Castel della Pieve e del Chiugi. Da quel fortuito ritrovamento avvenuto nel 2013, infatti, Cialini si è impegnato intensamente per approfondire la storia di questo personaggio, definito “tanto importante non solo per la storia di Perugia, ma per quella d’Italia e di tutta Europa”, e per riportare i suoi resti mortali nel luogo originale di sepoltura. Obiettivo finalmente raggiunto e celebrato con una cerimonia che si è svolta all’auditorium San Francesco al Prato, organizzata dal distretto 108L Lions Club (Lazio Umbria Sardegna), dal Lions Club Corciano ‘Ascanio della Corgna’ e dal Comune di Perugia. All’evento, oltre allo stesso Cialini, sono intervenuti il vicesindaco di Perugia, Marco Pierini, e il governatore del distretto 108L Lions Club (Lazio Umbria Sardegna), Salvatore Ianni. Numerosi i presenti, tra rappresentanti di istituzioni, Lions club e ordini religioso cavallereschi, appassionati di storia e cultura, curiosi e semplici cittadini. Tra il pubblico c’era anche Mauro Bacci, direttore dell’Istituto di medicina legale dell’Università degli studi di Perugia, che nel 2019 con la sua équipe analizzò i resti della famiglia della Corgna, individuando, con certezza quasi assoluta, quelli del marchese Ascanio della Corgna. Dopo la benedizione delle ossa, che si è svolta nell’adiacente chiesa di San Bernardino, i resti del condottiero sono stati portati da Cialini all’interno di San Francesco al Prato, nella Cappella degli Oddi dove riposano anche le spoglie del condottiero Braccio Fortebraccio da Montone. Qui sono state calate dentro un’urna di marmo appositamente realizzata e installata accanto a un antico busto di Ascanio.

“Le vicende storiche hanno fatto tanto male a questo luogo (San Francesco al Prato ndr) – ha commentato il vicesindaco Pierini – e questo è un piccolo gesto riparatore. I resti di Ascanio della Corgna tornano finalmente nel loro luogo d’origine. Un piccolo gesto per riparare ai danni del passato, che giunge dopo tanti studi e tanta passione. Gianfranco Cialini in questo suo lavoro ha investito molte energie e risorse ed è giusto che questo percorso, che ha portato anche a nuove scoperte, si sia completato”.

Ed è stato lo stesso Cialini a ripercorrere tutta la vicenda.

“Durante la mia attività lavorativa, a seguito di ricerche storico-archivistiche – ha ricordato Cialini, dopo aver raccontato la vita di Ascanio –, nel 2013 trovai nove cassette metalliche abbandonate tra i calcinacci, in un angolo della chiesa di San Francesco al Prato, contrassegnate dall’iscrizione ‘Ex nobilissima familia ducum de Cornea recognitus A.D. MCMLXVII mense augusti’. Sapendo che la famiglia Della Corgna aveva una cappella proprio qui e che dopo l’unità d’Italia tale chiesa fu confiscata dallo Stato e saccheggiata, iniziai le ricerche su tali resti coinvolgendo il professor Bacci. D’altronde si pensava che i resti della famiglia della Corgna fossero andati dispersi per sempre. Ma la ricerca, supportata anche da nuovi ritrovamenti e ricerche da me effettuare, confermò l’identità delle ossa, attribuendole ad Ascanio. Da qui, poi, partì l’iter burocratico con il Comune di Perugia per giungere oggi a dare nuovamente degna sepoltura alle spoglie di questa figura così affascinante e importante”.

   

Imprese umbre negli incerti scenari internazionali: luci e ombre nel focus dello Studio legale Spacchetti

Con esperti e docenti, analizzati scenari e strumenti possibili per fronteggiare i dazi. Analizzati la strada del negoziato e gli strumenti contrattuali per trovare nuovi equilibri

Un confronto ampio e sviluppato da più punti di vista per analizzare, con il contributo di esperti, il tema della tenuta delle imprese umbre nei mercati internazionali, alla luce dell’instabilità e dell’incertezza del momento attuale e nella necessaria ricerca di nuovi equilibri. È quanto ha proposto, venerdì 20 giugno a Foligno, la tavola rotonda ‘Il futuro del commercio internazionale: rischi e opportunità in un mercato instabile’, promossa e organizzata dallo Studio legale Spacchetti che ha riunito relatori di conclamata esperienza internazionale, imprenditori e docenti universitari, tra cui l’ambasciatore Stefano Stefanini, già consigliere diplomatico del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano  e rappresentante permanente dell’Italia presso la Nato; il generale Leonardo Tricarico, presidente della Fondazione Icsa, Andrea Cardoni, docente di Economia aziendale all’Università degli Studi di Perugia, e Giuseppe Castellini, giornalista economico. Ad arricchire il dibattito, moderato dall’avvocato Paolo Spacchetti, la presenza di Erica Di Giovancarlo, direttrice dell’Ufficio Ice di New York, in collegamento dagli Stati Uniti.

“L’esigenza di indire questo incontro – ha spiegato l’avvocato Spacchetti – è nata a favore delle imprese umbre e italiane che si trovano da tempo a dibattere nel commercio internazionale con una serie di insidie. La necessità per gli imprenditori è, dal punto di vista legale, quella di avere uno strumento contrattuale che possa far fronte a situazioni che non sono gestibili ex ante e quindi di prevedere formule che possano salvaguardare la bontà del contratto sia la necessità di conseguirlo positivamente. Mi riferisco alla possibilità contrattualmente prevista di rinegoziare le clausole laddove eventi esterni portano a un inadempimento del contratto, con maggiore equilibrio e soddisfazione da entrambe le parti”.

Un focus importante è stato dedicato al mercato degli Stati Uniti di fronte ai dazi voluti e imposti dal presidente americano Donald Trump che hanno generato incertezza. La dottoressa Di Giovancarlo ha presentato il profilo dell’Ice, agenzia governativa che negli Usa ha cinque uffici con diverse competenze merceologiche e territoriali.

“Gli Stati Uniti, fuori dall’Europa – ha detto Di Giovancarlo –, sono il mercato di destinazione per le esportazioni più interessante per l’Italia, nonostante in questo periodo di grande turbolenza qualcosa stia cambiando”.

La direttrice Di Giovancarlo ha confermato come le esportazioni italiane verso gli Stati Uniti siano state sempre crescenti, con un aumento nel 2024 proseguito nel primo trimestre del 2025.

“Da aprile si è sentito un po’ il freno – ha spiegato Di Giovancarlo –, adesso dobbiamo fare i conti con le decisioni che verranno prese. I settori che più ci fanno conoscere sono moda e food&wine, un punto di forza è il settore della chimica farmaceutica, quello in cui le aziende americane hanno più investito in Italia. Le aziende italiane sono molto apprezzate per la qualità dei prodotti, riteniamo che le eccellenze italiane possano tenere, si tratta di arrivare a un accordo sul quale si sta già lavorando”. “Le prospettive nel mercato americano – ha spiegato l’ambasciatore Stefanini – non sono così rosee come lo sono state negli ultimi 10-15 anni, anche se l’Ice farà il possibile per aiutare le imprese, quello che è difficile gestire è l’incertezza. I dazi che l’amministrazione Trump sta mettendo, minacciando, ritirando, rimettendo sono la maggiore difficoltà delle imprese. L’Unione europea deve cercare di portare avanti il negoziato commerciale con gli americani, tenendo presente che non è quello a cui siamo abituati. L’obiettivo migliore a cui si può arrivare ė quello di accordi quadro con indicazioni di massima, il dazio generico al 10 per cento e negoziati specifici sui singoli settori”.

Del tema della sicurezza nel commercio ha invece parlato il generale Tricarico.

“Non si può non pensare al commercio delle armi – ha sottolineato il generale Tricarico – che avrà uno sviluppo inusitato. La difesa fisica è qualcosa che dovremo risanare perché il nostro sistema ha delle carenze evidenti e su questo c’è consapevolezza nel mondo istituzionale, per quando riguarda le industrie speriamo che si riesca a fare sistema con una corretta politica da scrivere e da mandare a compimento pensando alle società che danno lavoro e lustro a questa terra”.

Nel complesso scenario internazionale

“l’Umbria, con la sua struttura produttiva elastica di piccole e medie imprese – ha specificato il professor Cardoni – , a macchie, in certi casi, resiste anche bene, però rimane un’economia un po’ debole, segnata da una produttività del lavoro bassa rispetto alla media europea. Ci sono strumenti per sostenere le imprese che devono agire su più piani: una politica industriale verso l’innovazione tecnologica e una maggiore competitività, un allentamento delle regole che stanno diventando stringenti e anche un rafforzamento della governance delle pmi sui passaggi generazionali, dando maggiore struttura e managerialità”.

Questa è

“l’età dell’incertezza e dei riposizionamenti – ha concluso Castellini – iniziata dopo il Covid quando le filiere mondiali si erano destrutturate perché si è capito che erano troppo lunghe. Adesso si aggiunge questa scheggia impazzita delle decisioni americane di cui fino al 9 luglio non sapremo l’effetto. Con i primi dazi un effetto c’è ma bisogna tenere presente che si è anche indebolito il dollaro e noi vendiamo a prezzi migliori. In un mondo che va caratterizzandosi per la presenza dei dazi si restringe il commercio internazionale, però l’Umbria potrebbe trovare una strada se i dazi non diventano troppo pesanti”.

A portare la sua testimonianza diretta durante l’incontro è stato Valentino Valentini, titolare della Cantina Bocale di Montefalco che esporta il 70 per cento della sua produzione. L’imprenditore vitivinicolo ha sottolineato come l’incertezza e l’indeterminazione delle regole che governano i mercati siano un danno per le imprese e come si rischia che siano i consumatori finali a pagare il peso dei dazi.

   

Sicurezza a Perugia, Donato: “Continuano interventi mirati in zone sensibili della città”

“La sicurezza è una responsabilità condivisa. Noi ci siamo”

Il Comune di Perugia continua a svolgere un ruolo attivo nella lotta al degrado urbano allo scopo di tutelare l’incolumità dei cittadini; a ribadire il concetto è il consigliere comunale con delega alla sicurezza Antonio Donato che a proposito degli ultimi interventi spiega:

Presso il centro socio-culturale “La Piramide” sono stati condotti controlli che hanno portato all’identificazione di soggetti già noti alle autorità. Parallelamente, sono stati attivati gli uffici comunali ed enti competenti (Gesenu, Aree Verdi, Manutenzioni) per interventi di riqualificazione ambientale: dalla manutenzione del verde alla interdizione fisica di spazi suscettibili di accessi impropri, con l’obiettivo di ristabilire ordine e decoro.

In via Gallenga, in seguito a una segnalazione da parte dell’amministrazione condominiale, la Polizia Locale ha effettuato ripetuti sopralluoghi che hanno consentito l’identificazione di due persone responsabili di accessi non autorizzati in aree comuni. Anche in questo caso è stata inoltrata informativa all’Autorità Giudiziaria. Sul versante della sicurezza stradale, in via Ettore Ricci è stato denunciato un cittadino straniero per guida con patente contraffatta, mentre in via Romana un conducente italiano è stato segnalato per essersi rifiutato di sottoporsi agli accertamenti sull’uso di stupefacenti”

Pare proprio che il comune di Perugia abbia optato per un controllo capillare della città con interventi concreti, mirati e con un’intensificazione della attività di prevenzione

Non mancano poi ringraziamenti

“alla nostra Polizia Locale per la professionalità e la prontezza con cui ogni giorno contribuisce a rendere la città più vivibile. La sicurezza è una responsabilità condivisa. Noi ci siamo”

Allarme sicurezza: tra realtà e percezione. Non è certo che la realtà coincida con la percezione; o forse sì?

Martina Braganti