Magione: cinque incontri per approfondire il ruolo della finanza etica

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Magione: cinque incontri per approfondire il ruolo della finanza etica. Promossi da Società operaia di mutuo soccorso in collaborazione con il Circolo Arci e Banca Etica “Scuola popolare di economia”

Promossi da Società operaia di mutuo soccorso di Magione in collaborazione con il Circolo Arci Magione e Banca Etica “Scuola popolare di economia” un un ciclo di cinque incontri tenuti da esperti di Banca Etica riguardanti il ruolo della finanza etica e del modo in cui si relaziona con il mondo che la circonda. Partendo da una didattica di base,  quale, ad esempio, come leggere correttamente un estratto conto, si arriverà a trattare temi della gestione del risparmio e del microcredito con una particolare attenzione al mondo dell’associazionismo e del terzo settore con cui Banca Etica è in stretta collaborazione. Il primo incontro, aperto a tutti gli interessati, si svolgerà giovedì 27 febbraio, ore 20.30, al Cinema Carpine. Interverrà il vicepresidente di Banca Etica Andrea Baranes che parlerà del “Sistema finanziario internazionale, perché e come rimanere nell’Euro”.

“L’iniziativa – spiega Alessandro Annetti, presidente della Società operaia mutuo soccorso di Magione – è nata da un incontro con il comitato soci di Banca Etica di Perugia in cui ci è stata presentata la scuola popolare di economia, un evento che ha avuto molto successo in altre parti d’ Italia e che abbiamo deciso di replicare anche a Magione. La storia del nostro sodalizio nato nel 1888 ha radici storiche basate sulla previdenza, l’assistenzialismo e anche, in piccole forme, di quello che oggi chiamiamo microcredito; per questo il nostro nuovo consiglio ha accolto con entusiasmo la proposta. La scuola si pone come obbiettivo quello di rendere i partecipanti più consapevoli di fronte alle grandi tematiche legate al mondo delle banche; si partirà dal capire come leggere correttamente un semplice estratto conto per arrivare a conoscere i meccanismi del microcredito e della gestione del risparmio. Tutto ciò considerando la “mission” etica della banca e la collaborazione con tutto il mondo del terzo settore”.

Prossimi incontri: giovedì 5 marzo, strumenti bancari e loro operatività, Leonardo Stella, responsabile filiale Banca etica Perugia; giovedì 12 marzo, ore 20.30, Credito e microcredito e gestione del risparmio, con Maurizio Spedaletti, vice regionale filiale Banca etica Perugia; giovedì 19 marzo 2020, Finanza etica ed Etica S.G.R. con responsabile settore; giovedì 26 marzo 2020 ore 18.00, incontro autogestito con le realtà finanziate e le rispettive esperienze. Apericena di fine corso e rilascio attestato di partecipazione. Iscrizione all’intero ciclo di incontri 15 euro. Per informazioni ed iscrizioni somsmagione@libero.it.

“Banca etica – spiega Bruno Ceppitelli, componente del Gruppo d’impegno territoriale (Git) a cui spetta il compito di valutare dal punto di vista sociale i progetti presentati alla banca per il finanziamento – è una realtà nazionale con oltre 40 mila soci, 20 filiali di cui una a Perugia. L’attività di raccolta e impieghi si muove nel quadro delle disposizioni finanziarie che regolano l’attività delle Banche sotto il Controllo di Banca d’Italia ed è caratterizzata dal sostenere soprattutto progetti innovativi sulla qualità ambientale, le attività del terzo settore, microcredito  per esigenze familiari (come studio o salute). I progetti sono sottoposti ad una valutazione sociale dei soggetti proponenti che viene effettuata da un componente del gruppo d’impegno territoriale (Git) eletto dall’assemblea dei soci della filiale che in Umbria conta oltre 400 soci. Oltre alla valutazione sociale il Git promuove iniziative tendenti a diffondere le finalità della banca e una coscienza consapevole, dalle piccole operazioni quotidiane ai grandi temi della finanza. A questo riguardo è maturata la collaborazione con la Società operaia, socio di banca etica, per promuovere una “Scuola popolare di economia” che in questa prima fase consiste in cinque incontri”.