Al Raduno Nazionale di Perugia decine di vespisti ricordano Leonardo Cenci

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Al Raduno Nazionale di Perugia decine di vespisti ricordano Leonardo Cenci. Nonostante il clima, successo per l’innovativo appuntamento organizzato dal Vespa club Perugia

Si sono ritrovati in silenzio davanti al suo volto sorridente, al cimitero di Maestrello, e qui, insieme ai suoi genitori, hanno ricordato la sua straordinaria umanità e caparbietà nella lotta contro il cancro. L’omaggio a Leonardo Cenci è stato forse il momento più significativo e toccante del raduno nazionale ‘Andare in Vespa fa bene al cuore’ che, organizzato dal Vespa club Perugia, si è svolto domenica 12 maggio tra le colline che circondano il capoluogo umbro.

“Il tempo ha un po’ ridimensionato i nostri piani – ha commentato al termine dell’evento il presidente del club Andrea Sonaglia –, ma va anche detto che è stato clemente, consentendoci di dare vita a questo nostro appuntamento nazionale”.

Infatti, nonostante il clima incerto fino all’ultimo, sono state decine le Vespe che sin dalle prime ore della mattina si sono concentrate alla Villa del Colle del Cardinale, location prescelta come punto di partenza del tour. Un luogo non a caso poiché per gli appassionati dello scooter Piaggio è stata anche organizzata una visita guidata alla prestigiosa residenza storica cinquecentesca.

“La prima cosa che conta – ha spiegato Sonaglia – è stare insieme e socializzare, ovviamente con l’immancabile giro e qualche buona pietanza da assaporare. Ma per noi non può mancare anche l’aspetto culturale. Abbiamo perciò dato vita a un raduno sicuramente innovativo nel programma, con la visita iniziale a una delle ville storiche più affascinanti del nostro territorio e la chiusura dell’evento con un aperipranzo meno formale, in grado di lasciare liberi i partecipanti già nelle prime ore del pomeriggio”.

E così è stato. Partiti di buon’ora, i partecipanti al raduno perugino hanno percorso i 45 previsti attraverso le località di Colle Umberto, Canneto, Cenerente, Ponte Pattoli, Cordigliano, Montelaguardia, Ponte Rio, Monteluce e Montevile. La colorata carovana è giunta infine a Ponte San Giovanni per il momento conviviale e di chiusura dell’evento.

“Abbiamo voluto interpretare a modo nostro i tempi moderni – ha spiegato il presidente del Vespa club Perugia –, ma senza rompere con le tradizioni. Abbiamo voluto testare la possibilità di divertirci in Vespa senza dover per forza investire ogni domenica diversi soldi tra iscrizioni, pranzi e costi di trasferimento. Tra le frasi più belle che mi sono state dette ne cito una: ‘È la prima volta in 20 anni che vado ad un raduno, mi sono divertito e posso tornare a casa alle 2 con la pancia piena’”.

Quindi i doverosi ringraziamenti, a partire dai genitori di Leo Orietta e Sergio, il direttore della Villa del Colle del Cardinale Tiziana Biganti e i suoi collaboratori, il Comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri che ha messo a disposizione due militari motociclisti per assicurare la sicurezza del corteo, la Consulta dei rioni di Ponte San Giovanni e il suo presidente Gianfranco Mincigrucci per l’ospitalità al termine del tour e la sua gentilezza, la Croce bianca Perugia che ha accompagnato i vespisti nel loro percorso, il main sponsor Gruppo Grifo Agroalimentare, con il suo presidente Carlo Catanossi e il direttore marketing istituzionale Carlo Baccarelli, per le degustazioni offerte ai partecipanti, l’azienda Buondolce che ha messo a disposizione la colazione per tutti, Testone e l’azienda Napule è. Un grazie anche al consigliere comunale Clara Pastorelli e al sindaco Andrea Romizi che non hanno perso l’occasione di dimostrare la loro vicinanza al club.