Sir: l’analisi delle prime due gare dei quarti di finale

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Gara 2 Quarti di Finale Play off Campionato Italiano di pallavolo maschile Serie A1 SuperLega UnipolSai 2015/16. PalaEvangelisti Perugia, 13.03.2016

Continua il suo lavoro al PalaEvangelisti la Sir Safety Conad Perugia.

In attesa di scendere nuovamente in campo per gara 3 dei quarti di finale a Verona mercoledì 23 marzo, i Block Devils si allenano con continuità tra le mura dell’impianto di Pian di Massiano. C’è molta cura del particolare nelle sedute di allenamento dei bianconeri. Cura degli aspetti tecnici, di quelli tattici ed anche di quelli fisici per dei giocatori che, come si suol dire, hanno tirato la carretta per tutta la stagione.

La pausa di questi giorni consente anche di fare un po’ il punto sulle prime due partite della serie con la Calzedonia. Due gare che, numeri alla mano, hanno messo in evidenza una crescita della squadra del presidente Sirci rispetto alla stagione regolare.

È ovvio che due incontri non ne valgono ventidue, ma ad esempio il saldo al sevizio tra errori (28) ed ace (14) è di gran lunga migliore di quello del campionato ed in generale è l’efficienza dei Block Devils dai nove metri ad essere diversa, mettendo molta più pressione alla seconda linea avversaria.

L’altro fondamentale che nelle prime due gare dei playoff ha evidenziato una crescita è stato la ricezione. 40% di positiva in gara 1, 57% in gara 2. Due dati oltremodo positivi, considerando anche che dall’altra parte della rete c’è una squadra che fa proprio della battuta (con i vari Sander, Starovic e compagnia, ma anche con le temibili salto flot di Zingel ed Anzani) una delle sue armi principali.

Emanuele Birarelli, al termine di gara 2 al PalaEvangelisti, aveva indicato battuta e ricezione proprio come i due fondamentali in maggiore crescita, oltre ad essere quelli che iniziano rispettivamente la fase break e la fase sideout. Ed ha ragione il “Mamba”, perché di conseguenza Perugia è stata capace di esprimersi su alti livelli poi nel resto delle situazioni di gioco. Dal primo attacco (alte percentuali con l’exploit dell’82% nel primo set di gara 2), passando per la correlazione muro-difesa e finendo con il contrattacco (dove i bianconeri sono sembrati più tranquilli e determinati tanto che Verona, che pure a muro è tra le migliori tre della SuperLega, in otto set a timbrato dieci muri vincenti).

Ovviamente tutto quanto va messo nel cassetto dei ricordi. O meglio, De Cecco e compagni devono farne tesoro in vista di gara 3, ma al tempo stesso devono sapere che ogni partita, in particolare quelle dei playoff diverse come approccio ed emotività a quelle della stagione regolare, fa storia a sé e sfugge ad ogni pronostico.

Mercoledì a Verona sarà dura e proprio per questo Kovac ed il suo staff stanno “spingendo forte” in palestra in questi giorni, pur mancando ancora quasi una settimana al match, per tenere altissimo il livello di attenzione e concentrazione.

Così come i Sirmaniaci che si stanno organizzando in massa per essere presenti sulle gradinate del PalaOlimpia.