Riunito il Comitato di Monitoraggio del Complemento di Sviluppo rurale (CSR) per l’Umbria 2023-2027

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Dalla dotazione finanziaria del CSR Umbria circa un milione di euro all’anno, a partire dal 2024, quale contributo di solidarietà alla Regione Emilia-Romagna colpita dagli eventi calamitosi del maggio 2023

   

In analogia con quanto già fatto in occasione di gravi eventi calamitosi, come il sisma del 2016 che ha colpito il territorio umbro, le Regioni e Province Autonome Italiane si sono attivate in sede di Conferenza Stato–Regioni per sostenere i territori dell’Emilia-Romagna colpiti dai terribili eventi alluvionali dello scorso mese di maggio, individuando un contributo di solidarietà attraverso la riprogrammazione solidale delle risorse FEASR 2023-2027 con conseguente modifica del Piano Strategico della PAC (PSP) e, a cascata, una rimodulazione dei fondi dei Complementi di Sviluppo Rurale (CSR) 2023- 2027.

  Le Regioni e Province Autonome Italiane contribuiranno, così, a sostenere il tessuto produttivo dell’Emilia-Romagna messo a dura prova in termini di capacità produttiva e competitività a causa dei notevoli danni economici subìti.

  È stato questo il primo punto all’ordine del giorno discusso in sede di Comitato di Monitoraggio del CSR per l’Umbria 2023-2027 che oggi, 20 novembre, si è riunito nella Sala Convegni del Palazzo Broletto a Perugia.

  Si tratta di una modifica finanziaria che vede applicare in Umbria, in esito appunto al contributo solidale per l’Emilia Romagna, una riduzione della dotazione complessiva del Programma regionale di circa un milione di euro all’anno a partire dal 2024 e fino a tutto il periodo di programmazione, ovvero fino al 2027.

    “La riprogrammazione solidale, di cui negli anni passati ha beneficiato anche l’Umbria all’indomani del terremoto del 2016 – ha sottolineato il vicepresidente della Regione e assessore all’Agricoltura Roberto Morroni – è un gesto importante e che merita apprezzamento. Dimostra la fattiva solidarietà delle Regioni in favore dell’Emilia-Romagna, che si trova ad affrontare una situazione assai complessa a seguito degli eventi emergenziali alluvionali. Ancora non si è conclusa la fase di definizione della modalità attraverso la quale il contributo solidale dei CSR verrà corrisposto e ci sono alcune Regioni che hanno avanzato riserve, ma da parte della Regione Umbria c’è piena condivisione su questa scelta”.

Ad introdurre i lavori del tavolo anche il Direttore regionale a Sviluppo economico, Agricoltura, Lavoro, Istruzione, Agenda digitale Michele Michelini e l’Autorità di Gestione dello Sviluppo Rurale Franco Garofalo.

  Presenti i rappresentanti delle istituzioni regionali, nazionali ed europee e i rappresentanti delle parti economiche e sociali umbre che formalmente compongono il Comitato di Monitoraggio.

  Un’occasione importante di confronto tra gli attori dello sviluppo rurale per condividere lo stato di avanzamento e di attuazione del CSR Umbria.

  A fare il punto sulle modifiche finanziarie, l’Autorità di Gestione Franco Garofalo che ha illustrato nel dettaglio le variazioni finanziarie applicate agli interventi del CSR e che comporranno il contributo di solidarietà dell’Umbria all’Emilia-Romagna per un totale, dal 2024 al 2027, di circa 4 milioni di euro della complessiva dotazione del Programma.

  All’ordine del giorno della riunione del Comitato, inoltre, le modifiche ad alcune schede intervento del documento di programmazione regionale.