Ristrutturazione Collegio Onaosi, la denuncia dell’Associazione Caduceo

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Ristrutturazione Collegio Onaosi, la denuncia dell’Associazione Caduceo. “Carenze e criticità preoccupanti” nel bando pubblicato

I 7 membri della Associazione Caduceo, eletti nel Comitato di Indirizzo ONAOSI, esprimono “forte dissenso e preoccupazione” per il bando, recentemente pubblicato, che assegnerà la ristrutturazione del Collegio Unico dell’Elce di Perugia con la formula del Partenariato pubblico privato. Ovvero progettazione, costruzione e finanziamento ad un unico soggetto aggiudicatario. Costo complessivo dell’opera, circa 28 milioni​ di euro.

Così scrivono i membri della Associazione Caduceo nel comitato di indirizzo ONAOSI:

“Una cifra importante, un impegno economico molto forte per l’Ente che offrirà ai suoi ospiti, entro 4 anni, una struttura confortevole, con elevata sicurezza antisismica, efficientata nel risparmio energetico. Una grande responsabilità storica e giuridica per i suoi amministratori. La Caduceo vuole fortemente la realizzazione del nuovo Collegio. Ne è prova essere stata la promotrice dei due vincoli fondamentali del progetto (approvate anche dalla maggioranza): salvaguardia della parte storica del Collegio e trasferimento della Amministrazione nel nuovo edificio. Ma le perplessità inerenti la modalità di finanziamento dell’opera (non votata dalla Caduceo in CDI) si sono rafforzate successivamente all’uscita del bando. Un bando con diverse carenze e criticità che potrebbero arrecare non pochi danni economici all’ONAOSI. L’insufficienza di informazioni tecniche adeguate e complete, reperibili sul bando, può determinare l’onere di costi imprevisti a carico dell’Ente. Oltre che limitare significativamente la concorrenza e l’offerta inibendo l’iniziativa di offerenti potenzialmente più convenienti per l’ONAOSI. Anche i criteri adottati nel valutare le offerte pervenute sono piuttosto fumosi. È alta la probabilità che il bando di gara verrà impugnato a causa di regole non definite: e sebbene i costi del contenzioso e le responsabilità ricadrebbero ovviamente sugli amministratori che hanno approvato la pubblicazione di siffatto bando, tuttavia l’ONAOSI pagherebbe un prezzo economico e di rallentamento nella realizzazione dell’opera non accettabile. Riteniamo assolutamente necessario integrare, al più presto nel bando, le tante lacunose informazioni. Mettendo in gara un progetto definitivo e non di massima. Affinché una leale competizione tra numerose proposte possa diventare un vantaggio di scelta per l’Ente, che deve, con grande responsabilità, gestire 28 milioni, patrimonio che appartiene ai sanitari italiani. È prioritario scegliere bene, non scegliere in fretta, volendo prioritariamente concludere l’iter di assegnazione della gara prima del termine della presente legislatura amministrativa ovvero ad aprile 2021. Per l’ONAOSI è un momento storico. E lo è anche per la città di Perugia, per l’Umbria intera, che ci auguriamo possa giovarne con le sue numerose e qualificate professionalità”.