Protocollo d’intesa educazione finanziaria a scuola

374

Protocollo d’intesa educazione finanziaria a scuola. Firmato protocollo d’intesa tra fondazione, regione e ufficio scolastico

Insegnanti e dirigenti scolastici di nuovo sui “banchi di scuola” per parlare di economia, legalità e sviluppo delle competenze dei ragazzi con i quali lavorano quotidianamente.

La sfida dell’alfabetizzazione, che ha caratterizzato gli insegnamenti della scuola nel secolo scorso, non ha perso la sua attualità: se insegnare l’italiano e la matematica è ancora una priorità, oggi è indubbio che i ragazzi debbano affrontare nuovi contesti e imparare nuovi linguaggi.

In un mondo dove parole come tasso, mutuo e spread sono di uso comune, diventa fondamentale familiarizzare prima possibile con questi concetti e che quindi i loro insegnanti conoscano l’offerta formativa a loro disposizione.

Proprio in questa ottica si colloca l’incontro “Educazione finanziaria, competenza di cittadinanza consapevole – Come introdurre l’insegnamento dell’economia attraverso i programmi di educazione finanziaria” realizzato dalla Feduf (Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio) in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Umbria, la Regione Umbria e il supporto della Banca Popolare di Spoleto per la diffusione dei programmi nelle scuole, che si è svolto questa mattina, venerdì 20 ottobre, nella Sala Incontri della Banca Popolare di Spoleto, a Perugia.

Relatori della mattinata: Paolo Guaitini del Nucleo per la ricerca economica della Filiale di Perugia di Banca d’Italia; Giovanna Boggio Robutti, Direttore Generale della Fondazione per l’Educazione finanziaria e al Risparmio; Manuela Gallo, Docente di economia degli intermediari finanziari dell’Università degli Studi di Perugia e Sabrina Greco, Ricercatrice INVALSI che presenta i risultati OCSE PISA 2015 relativi all’educazione finanziaria degli studenti italiani.