Presentato il programma di celebrazioni in onore di Federico da Montefeltro

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In conferenza stampa, al Festival del Medioevo,  i sindaci delle due città, Vittorio Sgarbi e i professori Cardini e Di Carpegna

Una fitta rete di iniziative per celebrare i 600 anni dalla nascita di Federico da Montefeltro, unendo due città che hanno una storia comune e il comune desiderio di rilanciare e celebrare i valori del Rinascimento, puntando su un uomo universale come Federico. Questa mattina, nell’ambito del Festival del Medioevo di Gubbio, è stata presentato il programma delle celebrazioni per i 600 anni dalla nascita di Federico da Montefeltro, duca di Urbino.

Alla conferenza stampa c’erano il sindaco di Gubbio Filippo Stirati, il sindaco di Urbino Maurizio Gambini, il prosindaco di Urbino Vittorio Sgarbi, Franco Cardini, presidente del Comitato per le celebrazioni e Tommaso di Carpegna Falconeri, segretario del Comitato. Presente anche l’onorevole Walter Verini, in rappresentanza, insieme allo stesso Sgarbi, dei deputati autori della proposta di legge per l’istituzione del Comitato nazionale per la celebrazione del sesto centenario della nascita di Federico

Tale proposta, come sottolineato dallo stesso Verini, è stata sottoscritta in modo del tutto trasversale rispetto alle appartenenze politiche: i firmatari sono infatti Vittorio Sgarbi, Alessia Morani, Riccardo Marchetti, Lucia Annibali, Filippo Gallinella, Simone Baldelli, Mirella Emiliozzi, Luca Paolini, Catia Polidori, Emanuele Prisco, lo stesso Verini e Rachele Silvestri.

Grande soddisfazione è stata espressa dai sindaci di Gubbio e Urbino, che hanno ricordato come sin dall’inizio dei loro mandati abbiano entrambi lavorato per trovare un appuntamento che sapesse rilanciare la figura di Federico e le Terre del Duca.

“Gubbio e Urbino – hanno sottolineato Gambini e Stirati nei loro interventi – sono due bellissime città con una grande storia comune, che era doveroso celebrare con un grande appuntamento come quello che oggi annunciamo”.

Il professor Franco Cardini, presidente del Comitato per le celebrazioni, si è detto “orgoglioso di presiedere tale Comitato, che ha il compito di studiare un personaggio certo controverso ma indubbiamente grande, immensa importanza”.

“Sostenere il progetto per le celebrazioni del VI Centenario della nascita di Federico da Montefeltro – ha detto anche Di Carpegna Falconeri – significa anche investire nel rilancio dell’Italia e della sua immagine nel mondo. Un appuntamento, quello che presentiamo oggi, di grande rilevanza culturale per il Paese, nonché un’occasione di promozione turistica che può generare significative ricadute economiche e un’opportunità di sviluppo delle relazioni internazionali”.

Vittorio Sgarbi ha chiuso la conferenza stampa ringraziando i sindaci di Gubbio e Urbino e sottolineando come

“In Italia esistano grandi tesori in piccoli borghi, con mostre e iniziative importanti, come questa, che nulla di meno hanno di mostre allestite in grandi città. L’importante dialogo tra questi due sindaci – ha spiegato – e tra due città che hanno in comune una grande storia che si chiama Rinascimento e un grande personaggio che si chiama Federico da Montefeltro, ha generato un grande progetto del quale si è occupata anche la politica, capace, con Federico, di andare oltre ogni ideologia. Auspico che Gubbio e Urbino diventino luoghi nei quali si possano discutere temi come il rapporto tra potere e cultura, tra cultura e azione. Federico diceva di avere Gubbio nel cuore, “perché ve acertamo che lì è tucto el core nostro et tucta l’anima nostra”: da qui oggi partiamo per rilanciare la figura di un uomo che segnò profondamente le sorti dell’arte, della cultura e della politica del Rinascimento italiano”.

Le lettere dei sindaci di Gubbio, Filippo Mario Stirati, e di Urbino, Maurizio Gambini, indirizzate ai parlamentari eletti in Umbria e nelle Marche hanno già portato risultati positivi.  I due primi cittadini avevano posto il tema  delle Celebrazioni per i 600 anni dalla nascita di Federico da Montefeltro, previste per il prossimo anno, chiedendo che venisse confezionata una proposta di legge a sostegno dell’importante anniversario. Il messaggio è stato immediatamente recepito e il documento è stato presentato e depositato alla Camera dei Deputati.  La proposta di legge, che si propone di istituire un Comitato d’Onore per le celebrazioni dedicate a Federico da Montefeltro, è stata sottoscritta in modo del tutto trasversale rispetto alle appartenenze politiche.  I firmatari sono Walter Verini, Vittorio Sgarbi, Alessia Morani, Riccardo Marchetti, Lucia Annibali, Filippo Gallinella, Simone Baldelli, Mirella Emiliozzi, Luca Paolini, Catia Polidori, Emanuele Prisco e Rachele Silvestri.

“Puntare su un uomo universale come Federico da Montefeltro – si legge nella premessa della proposta – significa puntare sul meglio dell’umanità e sostenere il progetto per le celebrazioni del VI Centenario della nascita di Federico da Montefeltro significa investire nel rilancio dell’Italia e della sua immagine nel mondo. Un appuntamento di grande rilevanza culturale per il Paese, nonché un’occasione di promozione turistica che può generare significative ricadute economiche e un’opportunità di sviluppo delle relazioni internazionali. A tale scopo si istituisce un Comitato nazionale con il compito di promuovere e diffondere, attraverso un adeguato programma di celebrazioni e di manifestazioni artistiche e culturali, la figura e l’opera di Federico da Montefeltro”.

Il commento dei Sindaci Stirati e Gambini:

«Siamo davvero felici che la nostra proposta sia stata accolta e sostenuta dai parlamentari umbri e marchigiani in modo trasversale. Auspichiamo che essa possa trovare riscontro in Parlamento e che le celebrazioni Federiciane siano l’occasione per riscoprire a livello nazionale e internazionale la figura di un uomo legato ai nostri territori, che segnò profondamente le sorti dell’arte, della cultura e della politica del Rinascimento italiano».

Il progetto pone al centro una fitta rete di iniziative culturali tra Urbino, capitale del ducato e sede, nel celebre palazzo, di una colta e raffinata corte, e Gubbio, che secondo un’antica tradizione diede i natali al duca e fu dallo stesso Federico particolarmente amata, tanto da divenire sede di una seconda residenza ducale, il palazzo che Federico si fece erigere da Francesco di Giorgio Martini e che ospitò il celeberrimo “studiolo” oggi a New York.

La proposta delle celebrazioni del 2022, nata sulla spinta di Gubbio e Urbino, è stata formalizzata al Ministero competente. Il Comitato promotore interregionale è presieduto dal professor Franco Cardini e ha come tesoriere – segretario il professor Tommaso Di Carpegna Gabrielli Falconieri.

Oltre ai due Comuni, hanno aderito al Comitato Promotore la Regione Umbria, la Regione Marche, la Galleria Nazionale delle Marche, la Direzione regionale musei dell’Umbria, l’Università degli Studi di Urbino “ Carlo Bo” di Urbino, l’Università degli Studi di Perugia, l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, la Diocesi di Gubbio, l’Arcidiocesi di Urbino, Urbania e S. Angelo in Vado e l’Accademica Raffaello di Urbino.