Pensa Perugia nella coalizione a sostegno di Ferdinandi

441
Foto: Ansa

Candidata sindaco: “Ringrazio in particolare Giacomo Leonelli”

“Sono felice di annunciare che al mio fianco sta prendendo forma e sostanza, una coalizione sempre più larga e plurale, quasi un unicum a livello nazionale. È nella ricchezza di valori, contributi e idee che si rinnova e si rafforza un’alleanza vincente di donne e di uomini che hanno a cuore la nostra città”.

   

È quanto afferma in una nota la candidata a sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi, che in un video diffuso sui social (https://www.instagram.com/reel/C3h7EzVIzRh/?igsh=OHg0aGpxZGluZG 9s), ha ufficializzato l’ingresso in coalizione di Pensa Perugia, il progetto per la città portato avanti da Azione, + Europa e Socialisti Per Perugia, che si aggiunge al sostegno di Pd, Movimento 5 stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Demos e Civici Umbri.

“Ringrazio in particolare Giacomo Leonelli perché, con il suo passo indietro, ha dimostrato che la politica può essere animata, non solo dai personalismi, ma anche da profonde intenzioni verso il bene comune”, aggiunge Ferdinandi.

Questa. invece, la nota del segretario regionale del Pd Tommaso Bori.

“Perugia è il primo capoluogo di regione dove, in vista delle elezioni per il sindaco, si supera il ‘campo largo’ e si costruisce un’alleanza per vincere in grado di riunire tutte le forze alternative alla destra su un progetto politico chiaro e condiviso. L’Umbria – ha sottolineato Bori – torna ad essere un laboratorio politico nazionale. Grazi al Patto Avanti aperto e inclusivo, come simbolicamente rappresentato da una sedia lasciata libera sul palco nell’incontro che ha dato avvio a questa esperienza politica. Un impegno che sta dando i risultati con una figura come quella di Vittoria Ferdinandi che permette di allargare lo schieramento a tanti mondi complementari tra loro. Un nuovo Pd che vuole essere regista in un percorso che può essere determinante anche per le elezioni regionali che si terranno poche settimane dopo le amministrative. I Dem non vogliono più fare regali alla destra, non si accontentano di partecipare alle elezioni per fare solo testimonianza, ma vogliono competere per vincere” ha concluso Bori.