Migranti “in fuga” da Gualdo Cattaneo

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Migranti “in fuga” da Gualdo Cattaneo. Ricerche in corso tutta la notte. Tutti negativi al Covid

Si sono allontanati ieri sera dal centro di accoglienza – dove si trovavano in regime di quarantena precauzionale – numerosi dei 25 migranti tunisini richiedenti asilo che erano arrivati giovedì pomeriggio a Gualdo Cattaneo. Dopo un’intera notte di ricerche, due di loro – ha riferito la questura di Perugia – sono stati ritrovati, nella zona, in buone condizioni di salute.

“Io sono stato avvisato del loro arrivo la mattina stessa di giovedì”, ha sottolineato il sindaco della città Enrico Valentini -. Ho espresso poi telefonicamente il mio dissenso, per la mancanza di condivisione della scelta e per il preavviso troppo breve. Poi ho chiesto ufficialmente al ministero informazioni, di cui ancora non sono in possesso, sulle generalità dei migranti”. “L’ente locale deve fare parte del processo, questo è l’importante”, ha aggiunto il sindaco, sottolineando che a Gualdo Cattaneo nel settembre scorso erano arrivati altri immigrati “che però facevano parte di un percorso culturale di inserimento. Non c’era stato alcun problema”.

Tutti negativi al Covid i migranti arrivati a Gualdo Cattaneo

Sono tutti negativi al Covid-19 i 25 migranti arrivati a Gualdo Cattaneo da Agrigento, molti dei quali ieri sera si sono allontanati dalla struttura di accoglienza dove erano sottoposti a quarantena precauzionale. Lo riferisce la prefettura di Perugia dopo una riunione, presieduta dal prefetto, Claudio Sgaraglia, con i vertici provinciali delle forze di polizia e i gestori del centro di accoglienza. Ad Agrigento i 25 tunisini erano stati tutti sottoposti al test sierologico ed erano, come detto, risultati negativi. Inoltre, nella struttura di Gualdo Cattaneo, utilizzata in precedenza per le medesime esigenze, gli stessi erano stati monitorati, “non presentando segni di malattia”. Uno di loro, recatosi al pronto soccorso di Foligno per una puntura di insetto, è stato sottoposto nuovamente ad un test che ha avuto esito negativo.
Nel corso della riunione è stato deciso di intensificare le attività di controllo sul territorio, anche con l’aiuto degli operatori culturali, per individuare i migranti che si sono allontanati.