La Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia ricorda Giuliano Masciarri

122
Nella foto (da sx a dx): Grassigli, Mavilla, Colaiacovo, Pascarella, Varasano
 

La Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia ricorda Giuliano Masciarri. Insieme all’Università degli Studi di Perugia attivate due borse di studio intitolate al segretario generale della Fondazione fino al 2015

Attivate due borse di studio in memoria di Giuliano Masciarri venuto a mancare nel settembre 2019 dopo breve malattia. Così la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia insieme ai familiari – la moglie Francesca e il figlio Francesco – vuole ricordare l’uomo e il professionista che per anni ha contribuito con il suo operato a costruire la storia della Fondazione, lasciando un segno significativo nella struttura, nella città di Perugia a lui particolarmente cara e, più in generale, nel territorio, dove era apprezzato per il suo impegno e per le sue doti umane. Le due borse di studio, del valore di 6mila euro e della durata di sei mesi ciascuna, sono state assegnate alle ricercatrici Francesca Mavilla, storica dell’arte e archivista e a Luna Pascarella, laureata in Archeologia e storia dell’Arte.

Si è tenuta la videoconferenza di presentazione dell’iniziativa, alla quale sono intervenuti: Cristina Colaiacovo, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia; Francesca Francesco Masciarri; Leonardo Varasano, Assessore alla Cultura del Comune di Perugia; Gian Luca Grassigli, Professore ordinario di archeologia classica presso il Dipartimento di Lettere dell’Università degli Studi di Perugia; Laura Teza, Professore associato di Storia dell’arte moderna all’Università degli Studi di Perugia che ha portato i saluti del Magnifico Rettore Maurizio Oliviero; le due studiose selezionate per le borse di studio, Francesca Mavilla e Luna Pascarella.

Guarda la videoconferenza → https://www.youtube.com/watch?v=GfeXR8dszPQ&feature=youtu.be

Dopo essersi laureato in Lettere Classiche presso l’Università degli Studi di Perugia, nel 1979 Masciarri ha iniziato una brillante carriera nell’allora Cassa di Risparmio di Perugia, successivamente Banca dell’Umbria, oggi Unicredit, che lo ha portato in pochissimi anni alla guida della Segreteria Generale. Per 15 anni, dal 2001 al 2015, ha ricoperto l’incarico di Segretario Generale Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, dove dal 2016 era componente del Consiglio di Amministrazione. A pochi mesi dalla sua scomparsa era stato nominato Presidente della Fondazione CariPerugia Arte, ente strumentale della stessa Fondazione alla creazione della quale lui stesso aveva contribuito nel 2014.

È stata proprio la sua vocazione per la cultura umanistica e la sua grande passione per l’arte ad aver portato alla scelta di indirizzare le due borse di studio su questi ambiti, orientandole verso percorsi di ricerca che, in occasione delle celebrazioni per i cinquecento anni dalla morte del Perugino, nel 2023, verranno inseriti all’interno di un quadro più ampio che inevitabilmente prevederà molteplici azioni e il coinvolgimento di diversi soggetti pubblici e privati.

Soggetti prestigiosi come il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo, la Regione Umbria, la Galleria Nazionale dell’Umbria, il Comune di Perugia con i quali è stato siglato lo scorso giugno un accordo quadro di quattro anni finalizzato alla promozione e alla valorizzazione del patrimonio artistico del territorio umbro anche su scala internazionale.

Per l’assegnazione delle borse di studio la Fondazione ha coinvolto l’Università degli studi di Perugia che, grazie all’adesione del Rettore Maurizio Oliviero e al contributo dei Prof. Gian Luca Grassigli e Laura Teza, ha indicato una rosa di nominativi individuati fra laureati e dottorandi meritevoli e in possesso dei requisiti per effettuare studi e ricerche proprio su argomenti connessi a queste tematiche.

Dopo una attenta valutazione delle esperienze formative e curriculari, una apposita commissione ha selezionato le due ricercatrici Francesca Mavilla e Luna Pascarella le quali, pur nell’ambito di una operazione coerente e unitaria svilupperanno percorsi orientati su due direttrici differenti, per quanto strettamente collegate.

La prima borsa, infatti, è destinata a un’attività di documentazione e ricerca funzionale alla raccolta di materiale bibliografico e documentario inerente la vita e l’attività artistica del grande Maestro, al fine di porre le basi concrete per la costituzione del Centro di ricerca dedicato all’artista a Perugia, città che appare evidentemente come la sede naturale per un Centro di questo tipo, funzionale allo sviluppo delle ricerche internazionali su questa insigne figura della storia dell’arte.

La seconda borsa di studio, invece, persegue un obiettivo percepito ormai come sempre più urgente e necessario nell’ambito delle attività inerenti il patrimonio culturale: la valorizzazione del patrimonio culturale stesso e della conoscenza che genera in funzione della promozione di un turismo culturale internazionale di qualità sempre più elevata che possa generare un circuito economico virtuoso. Questa seconda attività sarà pertanto indirizzata verso la costruzione di itinerari turistico-culturali che, avendo come filo conduttore la figura e l’opera del Perugino, si innestino tuttavia nel variegato insieme delle risorse artistiche, storiche, archeologiche, paesaggistiche, nonché delle qualificate eccellenze eno-gastronomiche ed artigianali del nostro territorio.

Grazie al contributo creativo di Fabrizio Fabbri Editore, la Fondazione ha realizzato anche un simbolo grafico che trae spunto da un elemento iconografico dei paesaggi del Perugino: un albero che nasce da un libro, a rappresentare la volontà di approfondire la ricerca collegata alla storia dell’arte del Rinascimento e nello specifico del Perugino, nostro pittore di riferimento per quanto riguarda questo periodo.

“Ricordare Giuliano Masciarri con queste due borse di studio – commenta la Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Cristina Colaiacovo – significa soprattutto onorare un professionista che si è impegnato con competenza e passione per lo sviluppo del territorio e il benessere della comunità. Significa anche onorare una persona coinvolgente, che animato dalla sua passione vedeva nell’arte l’identità culturale del territorio, un’identità da raccogliere e tramandare anche dando l’opportunità ai giovani più meritevoli di intraprendere percorsi di studio e di approfondimento. Ringrazio i familiari e l’Università degli Studi di Perugia che ci hanno sostenuto in questa iniziativa consentendoci di legarla ad un progetto importante in vista delle celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Perugino, che senz’altro Giuliano Masciarri avrebbe voluto e portato avanti con la stessa determinazione che, come sanno bene coloro che lo hanno conosciuto e che con lui hanno collaborato, era solito mettere in ogni cosa che faceva”.

“L’Università degli Studi di Perugia – ha dichiarato in merito all’iniziativa il Magnifico Rettore, Prof. Maurizio Oliviero – è lieta di collaborare con la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia alla valorizzazione delle eccellenze regionali e alla promozione dell’arte e della cultura, mettendo a disposizione le sue risorse e le sue competenze accademiche per la creazione di reti territoriali di saperi e per lo sviluppo di buone pratiche condivise. Ringrazio la Fondazione per l’opportunità data alle due vincitrici, le dottoresse Mavilla e Pascarella, alle quali vanno le mie sentite congratulazioni e l’augurio di proseguire nella strada dell’eccellenza” .

“L’iniziativa della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia – evidenzia Leonardo Varasano, Assessore alla Cultura del Comune di Perugia – è particolarmente meritoria: coniuga l’opportuno ricordo di Giuliano Masciarri con uno strumento, la borsa di studio, che dà prospettiva a giovani studiosi. La memoria si arricchisce così di senso per proiettarsi verso il futuro”.

“Ho avuto l’opportunità di collaborare con Masciarri per oltre vent’anni – afferma il segretario generale della Fondazione Fabrizio Stazi – la sua formazione umanistica è stata da stimolo per molte delle attività portate avanti dalla Fondazione grazie al determinante lavoro svolto insieme agli Organi”.