Gioco d’azzardo patologico, presentazione a Villa Umbra del progetto

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Tutela minori: 200 mila euro alle Aziende Usl

Verrà presentato mercoledì 9 dicembre, a Villa Umbra, nella sede della Scuola umbra di amministrazione pubblica, il “Piano operativo regionale per la prevenzione, il contrasto e la cura del gioco d’azzardo patologico”  adottato dalla Giunta regionale dell’Umbria. L’obiettivo del prossimo periodo, verso il quale converge anche il corso di formazione organizzato dalla Scuola umbra di amministrazione pubblica, è quello di avviare la costruzione di un sistema regionale di intervento basato sulla sinergia di servizi sanitari, servizi sociali, volontariato ed associazioni per rispondere in maniera completa ai bisogni dei giocatori e delle loro famiglie. I lavori saranno aperti (ore 9) dall’assessore regionale alla Coesione sociale e al Welfare, Luca Barberini. Alla sessione introduttiva, coordinata da Alberto Naticchioni, amministratore unico della Scuola, sono previsti gli interventi dei Prefetti di Perugia e Terni e di rappresentanti dell’Anci (Associazione nazionale Comuni)Umbria. Interverranno Gianni Giovannini, Servizio regionale programmazione sociosanitaria dell’assistenza distrettuale e ospedaliera; Mauro Croce, psicologo Asl Omegna, esperto in patologie della dipendenza; Alessandro Vestrelli, Servizio regionale Programmazione e sviluppo della rete dei servizi sociali e integrazione socio-sanitaria; Luca Conti, Servizio regionale Riforme endoregionali e rapporti con le autonomie locali e Sonia Biscontini, Dipartimento delle dipendenze Usl Umbria 2. Il gioco d’azzardo problematico – sottolineano gli organizzatori – ha visto negli ultimi anni in Italia un’espansione travolgente, trasversale a tutte le fasce d’età e condizioni socioeconomiche, riconducibile a fattori molteplici tra cui la crescita dilagante di un’offerta estremamente differenziata di giochi legali, sostenuta da pervasive campagne pubblicitarie. Anche i dati umbri, pur in linea o lievemente inferiori rispetto alle medie rilevate a livello nazionale, rispecchiano questo andamento generale. Il Consiglio regionale ha quindi approvato la legge regionale 21 novembre 2014 n. 21, “Norme per la prevenzione, il contrasto e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d’azzardo patologico”, cui è seguita, da parte della Giunta regionale, la definizione di un Piano operativo adottato il 29 ottobre scorso. Il Piano operativo dà attuazione, in maniera dettagliata e coordinata, agli adempimenti previsti dalla legge regionale ed è stato elaborato da un gruppo di lavoro della struttura regionale composto da un ampio numero di servizi. Ad oggi, è stato attivato, in forma sperimentale, il centro di riferimento regionale per il trattamento del gioco d’azzardo patologico; in tutte le Aziende sanitarie, inoltre, sono stati offerti punti di accoglienza per rispondere ai bisogni dei giocatori patologici. Al seminario di mercoledì sono invitati a partecipare tutti i soggetti istituzionali impegnati in questo campo tra cui Prefetti, Questori, vertici regionali e provinciali delle forze dell’ordine, Presidente del Tribunale, Associazione Antiusura, Abi, Sindaci, Assessori comunali competenti, Coordinatori sociali, Dirigenti competenti dei 12 Comuni Capofila dell’Umbria, Direttori generali, sanitari e amministrativi, Direttori dei Distretti, Responsabili dei dipartimenti delle dipendenze e salute mentale, Coordinatori sociali di Usl Umbria 1 e 2, servizi accreditati del privato sociale, Cesvol, esponenti delle associazioni di automutuoaiuto, delle associazioni di scopo, esponenti delle associazioni dei gestori, Ancescao e Sindacati.