Dal Pd al M5s Umbria laboratorio di campo largo

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L’Umbria si propone come modello e laboratorio nazionale per la coalizione di centrosinistra.

Con un “Patto avanti” da Perugia ha preso infatti il via un progetto di campo largo, in vista delle elezioni amministrative (in ballo c’è il sindaco del capoluogo umbro), europee e regionali (in Umbria il voto è atteso in autunno).

Un primo “importante step”, quindi, come è stato annunciato, del percorso voluto da Partito democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza verdi sinistra, Psi e movimenti civici di area, cui di recente ha aderito anche Democrazia solidale-Demos, per i prossimi appuntamenti elettorali.
Un “ottimo inizio” è stato definito dai presenti, tra cui il segretario regionale Pd, Tommaso Bori, il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle, Thomas De Luca, il segretario regionale del Psi, Federico Novelli, e il coordinatore regionale di Democrazia Solidale-Demos, Riccardo Vescovi.
Tra i protagonisti e i relatori presenti all’incontro pure i deputati Marco Sarracino (Pd) ed Elisabetta Piccolotti (Avs), l’ex presidente della Camera, Roberto Fico (M5s), il segretario nazionale del Psi Enzo Maraio, il presidente di Democrazia solidale – Demos Mario Giro, e Gianfranco Mascia, portavoce di Europa Verde.
“Non un traguardo – è stato sottolineato – perché anche sul palco, in maniera simbolica, è stata lasciata una sedia vuota per chiunque si vuole unire ad una alleanza per cambiare e che è per tutti i cittadini e le cittadine dell’Umbria”.
Tutti uniti e insieme al momento, con contenuti e un manifesto che tocca vari punti che “Patto avanti” vuole sviluppare per la regione.
Ancora nessun annuncio di nomi e candidati ma al momento solo un progetto e un percorso programmatico “condiviso, ampio e plurale”. Anche se sullo sfondo c’è sempre il nome della sindaca di Assisi, la civica Stefania Proietti. Dalle prossime settimane, come annunciato, si andranno a chiudere tutti i ragionamenti per i comuni al voto, a partire da quelli sopra i 15mila abitanti in cui serve una coalizione e una alleanza e poi, dopo le amministrative, l’altro obiettivo saranno le regionali. “Vogliamo energie, idee e volti nuovi” è stato sottolineato. “Il nome è l’ultimo dei problemi – è stato aggiunto – perché noi partiamo da una novità politica, quella che stiamo insieme dopo anni e che a livello nazionale incentiviamo. Una volta che si sta uniti poi si trovano di conseguenza anche i profili giusti per vincere”.