Assistenti sociali e giornalisti, nasce un percorso per raccontare il cuore della professione

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Assistenti sociali e giornalisti, nasce un percorso per raccontare il cuore della professione. “Servono le giuste competenze per parlare delle relazioni che abbiamo con le persone”

“Vogliamo raccontare le relazioni con le persone che abbiamo ogni giorno, ma non possiamo farlo da soli. Il tema dell’informazione è delicato e complesso, dobbiamo essere affiancati dalle giuste competenze”.
Assistenti sociali e giornalisti dell’Umbria, in occasione del secondo evento promosso per la giornata mondiale del servizio sociale al teatro unico dell’Onaosi, hanno avviato così un percorso ‘per valorizzare la professione’.
Sono spunti importanti quelli usciti dall’incontro “interazioni nella rappresentazione sociale di una professione straordinaria”, durante il quale Cristina Faraghini, presidente del Croas Umbria, ha auspicato la volontà degli assistenti sociali di siglare un protocollo di intesa con l’ordine dei giornalisti ricalcando quanto fatto dalle due realtà nazionali.
Hanno raccolto l’invito a lavorare insieme Vanna Ugolini, consigliere ordine dei giornalisti, e Chiara Longo Bifano della scuola di giornalismo radiotelevisivo. «Abbiamo bisogno di una comunicazione costruttiva – ha detto Longo Bifano – che racconti il bello che c’è, non solo le criticità». Per l’ordine Ugolini ha invitato a
“lavorare insieme, seguendo la strada tracciata dalle carte deontologiche» puntando anche «sui corsi interdisciplinari per confrontarsi”.
“La sfida – ha aggiunto – è raccontare la complessità delle cose trovando un linguaggio comune”.
Queste alcune delle strade indicate per la collaborazione avviata ieri «e che andrà avanti nel tempo», spiega Faraghini che con i consiglieri regionali e nazionali Eden Vitigliano e Federico Basigli, ha illustrato i primi progetti di comunicazione pensati dal Croas Umbria.
All’incontro organizzato all’Onaosi hanno partecipato, fra gli altri, anche Gianfranco Mattera, autore del libro “Brutte storie bella gente” e la professoressa Fiorella Giacalone (UniPg).