Approvata mozione della Lega per l’abilitazione all’esercizio della professione di guida turistica

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Turismo, l'Umbria protagonista a Venezia
 

Approvata mozione della Lega per l’abilitazione all’esercizio della professione di guida turistica. 11 i voti favorevoli

L’Aula di Palazzo Cesaroni, con voti 11 voti favorevoli della maggioranza (non hanno partecipato al voto Bori, Bettarelli, Porzi – Pd; Morroni – FI), ha dato il via libera ad una mozione promossa dai consiglieri della Lega (Daniele Nicchi, Francesca Peppucci, Daniele Carissimi, Valerio Mancini, Stefano Pastorelli, Eugenio Rondini e Paola Fioroni) che chiede di colmare il vuoto legislativo relativo all’abilitazione per le guide turistiche. L’atto impegna la Giunta affinché diventi

“parte attiva e propositiva con il Governo per chiedere al Parlamento di emanare, al più presto, una legge che riempia il vuoto normativo in tema di abilitazione professionale delle guide turistiche e consentire in questo modo anche alle Regioni di adeguare la propria normativa in materia e quindi poter definire un nuovo regolamento che disciplini le modalità di abilitazione alla professione”.

Nell’illustrazione dell’atto, il primo firmatario, Daniele Nicchi ha sottolineato che

“l’Umbria  è una regione a vocazione turistica che vanta un patrimonio artistico di rilievo, una notevole ricchezza di risorse naturali e una molteplicità di caratteristici borghi e centri storici. Il settore turistico rappresenta uno degli elementi di orgoglio e di identità tra i più forti per la nostra regione e fa parte di un settore economico fondamentale in termini di PIL ed occupati e dà un contributo consistente ad altri settori economici. L’attività professionale di guida turistica è di fondamentale importanza per il nostro Paese e per la nostra regione in quanto strategica per la promozione, divulgazione, valorizzazione, corretta fruizione, diffusione della conoscenza e corretto apprezzamento del patrimonio storico, artistico, monumentale e paesaggistico. Nel 2013 il Parlamento italiano ha emanato, in seguito al recepimento di una direttiva dell’Unione Europea, una legge che estendeva l’abilitazione alla professione di guida turistica a tutto il territorio nazionale, abrogando le precedenti discipline regionali in materia. Introducendo la cosiddetta ‘guida nazionale’, la legge non ne indica però il profilo, i requisiti, l’ambito e le modalità di accesso, bloccando, di fatto, tutte le nuove abilitazioni alla professione. Basti pensare che l’ultimo bando in materia pubblicato dalla Regione, che si è adeguata alla normativa nazionale, risale al 2012. Ci troviamo pertanto in un lungo vuoto legislativo che necessita di essere colmato al più presto al fine di scongiurare una totale deregolamentazione del settore e tutelare non solo un’intera categoria di lavoratori, ma anche la qualità del servizio svolto in relazione all’eccellenza dei luoghi e scongiurare il pericolo dell’abusivismo, che danneggia l’intero settore turistico. Tutto questo favorisce inoltre lo sviluppo della professione ‘abusiva’ che danneggia tutta la categoria e più in generale l’intero settore turistico. Crediamo dunque che sia doveroso da parte della Regione occuparsi di un tema così importante e intervenire quindi con scelte e soluzioni che si incontrino con le esigenze dei professionisti del comparto turistico. Pur quindi sollecitando una legge di riordino, si faccia inoltre anche una prima riflessione sul vero valore che sta alla base della professione, cioè che guida turistica e promozione del territorio sono elementi imprescindibili l’uno dall’altro. Siccome non è nell’interesse dello Stato né delle Regioni che si profili una nuova figura generica quale sarebbe quella della della ‘guida nazionale’  chiediamo che la presidente si faccia parte attiva presso il Governo e il Parlamento affinché di questi strumenti si avvalgano per preservare sia il valore che le finalità della professione di guida turistica”.

INTERVENTI

Fabio Paparelli (Pd):

“La legge nazionale  stabilisce che l’abilitazione per il lavoro di guida turistica abbia valore nazionale e che non esista una competenza regionale. Il Consiglio di Stato ha già sancito che non si può legiferare su questa materia. Di ciò si è parlato anche alla Conferenza delle Regioni. Meglio modificare dispositivo affinché l’assessore regionale competenze si attivi in quella sede, altrimenti si tratta di una mozione inutile e non parteciperò al voto”.

Thomas De Luca (M5S):

“Non capisco il richiamo al Parlamento. Ognuno di noi potrebbe farsi carico di sensibilizzare i nostri deputati senza approvare atti su cui non abbiamo diretta competenza”.

Simona Meloni (Pd):

“Chiedere alla Conferenza Stato-Regioni di attivarsi potrebbe in effetti essere una iniziativa positiva. In ottobre la Giunta ha stanziato 800mila euro come ristoro per alcune categorie dell’ambito turistico, ma gli operatori del settore chiedevano bonus e un sistema di voucher finanziati dalla Regione. Nel 2016, dopo il sisma, ci furono indennizzi di ben altro importo per le attività danneggiate dagli effetti del sisma sul turismo.  Non parteciperemo al voto”.