Via libera a modifica del regolamento per sanzioni su mancati obiettivi raccolta differenziata

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Via libera a modifica del regolamento per sanzioni su mancati obiettivi raccolta differenziata. Voto unanime della seconda commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria

Con voto unanime, la Seconda commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, presieduta da Valerio Mancini, ha dato il via libera ad una modifica al regolamento ‘1/2012’ per l’applicazione della legge regionale ‘11/2009’ circa la gestione integrata dei rifiuti e la bonifica delle aree inquinate. Come ha spiegato l’assessore regionale all’Ambiente, Roberto Morroni, presente alla riunione, si tratta di correggere un errore materiale nella formula utilizzata per l’applicazione delle sanzioni previste nella legge regionale ‘11/2009 ai Comuni che non rispettano gli obiettivi previsti di raccolta differenziata. La vicenda attiene a contenziosi antecedenti al 2017, poiché successivamente è intervenuta una modifica normativa per cui non è stato più applicato il criterio sanzionatorio in questione. In seguito, all’interno della tariffa è stata compresa una addizionale, relativa al contributo per il conferimento in discarica (cosiddetta ‘eco-tassa’) nel caso in cui non vengano rispettati gli obiettivi (nazionali) della raccolta differenziata. Il periodo sanzionatorio in questione va dal 2014 al 2017, quando sono state individuate sanzioni a carico degli Ati, oggi Auri, per il mancato rispetto degli obiettivi di raccolta. Dalle verifiche effettuate le sanzioni relative al 2014 risultano essere ridotte rispetto al calcolo precedente. Con la modifica proposta dalla Giunta regionale ed approvata unanimemente dalla Commissione, si revisiona il regolamento per rendere coerenti gli algoritmi con il testo regolamentare al fine di consentire la piena applicazione e la corretta riscossione delle sanzioni.

“La revisione in oggetto – come ha tenuto a specificare l’assessore Morroni – non comporta conseguenze su sanzioni già elevate in quanto allo stato attuale i procedimenti sanzionatori non hanno concluso l’iter amministrativo”.