Usl umbria 1, congresso su “Le Urgenze Internistiche”

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Il congresso aveva l’obiettivo di mettere a confronto l’esperienza e la professionalità di diversi clinici esperti in vari settori specialistici

   

 

 Il 10 ottobre si è svolto il quarto congresso nazionale “Le Urgenze Internistiche” promosso dall’Usl Umbria 1 con il supporto organizzativo della Scuola Umbra di amministrazione pubblica e con il patrocinio di Simedet (Societa Italiana di Medicina Diagnostica e Terapeutica). Il corso, che si è tenuto presso l’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino, è stato aperto dai saluti del direttore del presidio ospedaliero Teresa Tedesco e ha visto la partecipazione del direttore generale dell’Usl Umbria 1 Massimo Braganti.

Il congresso nasce dalla necessità di mettere a confronto l’esperienza e la professionalità di diversi clinici esperti in vari settori specialistici che hanno parlato dell’attuale stato dell’arte relativamente ad alcune diffuse patologie di interesse internistico e cardiologico come lo scompenso cardiologico (tema trattato da Marco Cardile), l’insufficenza respiratoria acuta nell’adulto (Manuel Monti) e gli ictus cerebrali (David Giannandrea). Molto interessanti le relazioni sulla ventilazione non invasiva, a cura di Francesco Paciullo, e l’importanza dell’ecografia toracica nel paziente acuto di Chiara Busti. All’evento hanno partecipato, fra gli altri, anche Ivo Casagranda dell’Università di Pavia e Giuseppe Luzi della Sapienza di Roma.

“La tipologia dei pazienti ricoverati in Medicina Interna e d’urgenza, costituita da persone anziane e affette da  malattie multiple, rende i nostri pazienti difficili da gestire per gli altri specialisti ed è proprio in questi momenti che l’urgentista svolge un ruolo fondamentale, prendendo in considerazione il paziente nella sua interezza”, ha spiegato Manuel Monti, direttore del Pronto soccorso dell’ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino e referente scientifico del congresso.