“Una vergogna le gare al massimo ribasso”

1305

La nota del Consigliere Andrea Fora (Patto Civico)

“Fin dall’inizio di questa legislatura mi sono impegnato affinché le aziende pubbliche non utilizzassero più le gare ‘al massimo ribasso’, che rappresentano ormai una vergogna e producono solo cattivi servizi e lavoratori maltrattati e mal pagati”.

   

Lo dichiara il consigliere regionale Andrea Fora (Patto civico), che aggiunge:

“ho presentato interrogazioni, mozioni e risoluzioni, anche un disegno di legge regionale elaborato in maniera bipartisan insieme a colleghi di maggioranza e minoranza. Il Consiglio regionale si è espresso chiaramente più volte in favore della qualità del lavoro e dei servizi sociali soprattutto in materia di appalti pubblici e nonostante tutto questo, il 30 giugno scorso, ancora una volta, la Usl Umbria 2 bandisce l’ennesima gara ponte di 6 mesi i cui criteri, nella sostanza, possono ancora una volta configurarsi, come nel 2021, ad una gara al massimo ribasso, come hanno denunciato nei giorni scorsi i rappresentanti regionali delle centrali cooperative e i sindacati di categoria. Mi appello perciò alla Giunta regionale – spiega Fora – affinché faccia tutto il possibile per far si che le aziende Usl, a partire dall’Azienda Usl Umbria 2, seguano le chiare ed evidenti indicazioni espresse all’unanimità più volte dall’Assemblea legislativa, ed assicurino la qualità dei servizi di welfare a tutela dei cittadini più bisognosi e fragili e la qualità del lavoro, salvaguardando i livelli occupazionali, retributivi e normativi dei lavoratori coinvolti. Su questa vicenda non è in gioco l’ennesima polemica maggioranza e opposizione, è in gioco la credibilità della classe dirigente politica regionale, senza distinzione di schieramento. La volontà popolare espressa nei voti dell’Assemblea all’unanimità ha un valore? Chi dell’Esecutivo è chiamato ad attuarla ne è capace? Perché ancora una volta manager e funzionari pubblici disattendono quello che all’unanimità è stato deliberato? Queste sono le domande a cui solo la Giunta può dare risposta nei fatti indirizzando, nel rispetto delle procedure di legge e degli indirizzi dell’Assemblea regionale, le azioni delle sue articolazioni sociali, sanitarie e pubbliche in generale”.