Primo Consiglio provinciale di Perugia dell’era Proietti

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“All’insegna dell’unità di intenti”

Con la convalida dei consiglieri provinciali eletti, il giuramento sulla Costituzione italiana da parte della neo presidente e sindaco di Assisi Stefania Proietti e la nomina a vice presidente del primo cittadino di Corciano Cristian Betti, gli organi istituzionali della Provincia di Perugia sono entrati nel pieno esercizio delle loro funzioni. Una seduta caratterizzata dalla volontà di tutti i consiglieri, sollecitati nel discorso di insediamento della Presidente, di adoperarsi all’insegna della coesione, della collaborazione e dell’unità di intenti, pur nelle differenti sensibilità politiche. L’obiettivo dichiarato è stato quello di adoperarsi nell’esclusivo interesse dei territori riavvicinando i cittadini all’ente provinciale nei confronti del quale è in atto un progetto di riforma da parte del Governo centrale che dovrà restituire autorevolezza e protagonismo alle Province. Anche per questo Stefania Proietti che, per la cronaca, oggi ha festeggiato il proprio compleanno, ha annunciato che da ora in avanti il Consiglio provinciale sarà preceduto dall’inno d’Italia e da quello dell’Unione europea. Nel concreto la neo Presidente ha delineato le strategie che caratterizzeranno il proprio mandato nei prossimi due anni: ente sempre più “Casa dei Comuni e dei Consiglieri” che possono avvalersi di una struttura che conta eccellenti professionalità; coesione sui temi strategici legati alla pace, all’ambiente, al PNRR, ricostruzione dal terremoto; fare rete tra i Comuni secondo una visione più ampia del territorio.

Nelle prossime sedute del Consiglio saranno indicati i componenti delle varie commissioni e le deleghe che la presidente intenderà assegnare ai vari consiglieri. Intanto sono stati annunciati i Gruppi consiliari e i rispettivi capigruppo: Partito Democratico (Letizia Michelini), Lega-Salvini premier (Roberta Ricci, vice Catia Degli Esposti), Fratelli d’Italia (Jacopo Barbarito), Movimento 5 Stelle (David Fantauzzi), Forza Italia (Nicola Alemanno), Socialisti Riformisti (Francesco Zaccagni), il consigliere Filippo Schiattelli al momento non ha aderito ad alcun gruppo.

Discorso integrale di insediamento della Presidente Stefania Proietti

Carissime e carissimi Consiglieri eletti,

Concittadine e concittadini presenti,

dirigenti, funzionari, collaboratori e dipendenti dell’Ente, nel prestare giuramento di fedeltà alla Costituzione Italiana e nel presiedere questa prima riunione del Consiglio della Provincia di Perugia, sento di dover condividere con tutti i consiglieri presenti il grande senso di responsabilità di un così importante e delicato incarico, in questo tempo particolare che ci è dato di vivere.

Non nascondo un sentimento di commozione: un anno fa ripresentavo la mia candidatura a Sindaco di Assisi, oggi mi trovo qui, rieletta come Sindaco di Assisi il 4 ottobre, a rappresentare i Sindaci e gli amministratori di 59 comuni umbri. Un grande onore, una ancor più grande responsabilità!

Ringraziamenti e considerazioni

Un saluto, con sentimenti di gratitudine, non può non andare ai Presidenti che dopo l’entrata in vigore della riforma “Delrio” mi hanno preceduto: il presidente Nando Mismetti, il presidente Luciano Bacchetta, il vicepresidente vicario Sandro Pasquali.

In questi ultimi anni, le amministrazioni provinciali che si sono succedute hanno inevitabilmente dovuto fare i conti con le conseguenze negative prodotte dalla legge 56/2014 e dalla successiva legge 190/2014, che hanno determinato una profonda riduzione delle risorse economiche, finanziarie e umane dell’ente, un ridimensionamento delle competenze della Provincia, un crescente taglio dei trasferimenti che ha messo a rischio anche il corretto esercizio delle funzioni fondamentali. Funzioni che erano e sono fondamentali nella vita quotidiana delle nostre città, dei nostri territori, dei nostri cittadini, come la viabilità e la scuola.

A ciò devono aggiungersi le scelte compiute dalla Regione Umbria che con la legge regionale 10/2015 ha delegato alla Provincia alcune importanti funzioni di competenza regionale (tra cui la viabilità regionale), senza tuttavia un adeguato trasferimento delle risorse necessario alla gestione di tali deleghe.

In questa situazione estremamente difficile, le amministrazioni che ci hanno preceduto sono riuscite garantire una stabilità economica e finanziaria della Provincia e il corretto esercizio delle funzioni fondamentali, creando le premesse per un futuro possibile rilancio dell’ente.

Un Ente solido

Siamo oggi in una “casa” che ha fondamenta salde, mura solide, possiamo dunque abitarla e renderla quella “casa dei comuni” di cui abbiamo parlato nel corso della campagna elettorale con la nostra proposta di una “PROVINCIA UNITA”, risultata la più votata da Sindaci e amministratori.

Oggi, grazie a quanto fatto negli anni passati, la Provincia di Perugia è un ente in salute, capace di svolgere servizi (sia pure con alcune criticità e con potenzialità da sviluppare ancora appieno) e di porsi con credibilità di fronte agli altri interlocutori istituzionali.

In questi ultimi tempi, grazie ad una significativa correzione di rotta nelle politiche nazionali, nuovi e importanti finanziamenti sono stati attivati, in particolare in relazione all’edilizia scolastica e alla viabilità. Finalmente!

Per questi motivi, oggi possiamo apertamente porci un obiettivo importante e ambizioso: quello di conseguire un vero e proprio rilancio dell’ente provinciale. Tale rilancio della Provincia di Perugia dovrà, secondo il nostro programma, articolarsi sui seguenti punti:

  • riconquista da parte della Provincia di Perugia della propria autorevolezza istituzionale, in conformità a quanto previsto dalla Costituzione: in questo senso va posto anche il tema del superamento della riforma Delrio;
  • ottenimento di risorse adeguate per lo svolgimento delle funzioni esercitate dalla Provincia, sia quelle attribuite dalla legge 56/2014 che quelle delegate dalla Regione. In particolare, occorre risolvere con urgenza proprio il problema del finanziamento delle funzioni regionali;
  • attento utilizzo delle nuove risorse a disposizione, con particolare riferimento al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), per i necessari interventi di miglioramento dell’edilizia scolastica e di ammodernamento della rete viaria di competenza provinciale;
  • potenziamento del ruolo della Provincia quale “Casa dei Comuni, casa dei Sindaci”, con sviluppo delle attività di Stazione Unica Appaltante e in materia di informatica e trasparenza, progettazione europea e accesso ai fondi strutturali, reclutamento e formazione professionale dei dipendenti, aiuto nel reperimento e gestione dei fondi PNRR Next Generation UE, pianificazione territoriale e gestione del sistema informativo territoriale (temi sui quali la Provincia vanta professionalità ben note ai Comuni)
  • rinnovamento organizzativo e riorganizzazione dell’Ente, accettando appieno la sfida della digitalizzazione della pubblica amministrazione.

Con rinnovato entusiasmo, e con la concretezza dell’esperienza di amministratori, vogliamo andare nei territori, incontrando e ascoltando i sindaci (nostri riferimenti non solo nell’organo assembleare), ai quali chiederemo di fare rete territoriale, affinchè nessuno sia trascurato, ma ciascun comune e territorio sia pienamente valorizzato.

 

Rivedere la legge “Delrio”

Vogliamo una Provincia che torni protagonista, riappropriandosi della sua specificità politica.

Vogliamo una Provincia che diventi luogo delle opportunità istituzionali, per i sindaci, per i territori, per i nostri comuni, per le città, per le cittadine, i cittadini, la gente umbra, per l’Umbria. Per troppo tempo, ed oggi possiamo dire erroneamente, la Provincia è stata vista come ente non utile. Noi vogliamo farne un Ente dove quelli che sono problemi, diventino opportunità, aiuti concreti, per gli amministratori.

Un ente amico del cittadino, che torni ad essere vicino al cittadino, attraverso l’aiuto che può dare a ciascun comune: penso alla grande opportunità del PNRR, e alle oggettive difficoltà che ci sono nella progettazione e gestione dei fondi europei da parte per esempio dei piccoli comuni. Ecco, la nuova Provincia che pensiamo, sarà il luogo dove queste difficoltà diventano opportunità, l’Ente che permetterà di intercettare e far atterrare nei territori le risorse che la crisi pandemica ha portato finalmente dall’Europa.

Vicepresidente (art. 15 c. 3 Statuto)

Commissioni consigliari programma di governo e linee programmatiche (art. 14 c. 4 e 5 Statuto entro 30 gg da oggi)

Siamo convinti che un ente così concepito, autorevole dal punto di vista istituzionale, dotato finalmente delle risorse necessarie allo svolgimento delle proprie funzioni, rinnovato dal punto di vista organizzativo e digitale, possa dare il proprio importante contributo tanto al rilancio del “sistema Paese” con gli interventi finanziati dal PNRR, quanto alle esigenze dei Comuni, nei cui confronti la Provincia dovrà potenziare la propria capacità di supporto.

Allo stesso tempo, la Provincia di Perugia, accanto alle funzioni fondamentali in materia di edilizia scolastica e viabilità, continuerà a garantire la promozione di un’effettiva parità uomo-donna e l’attività controllo e contrasto dei fenomeni discriminatori.

Pace e dialogo

Ugualmente, sarà particolare cura di questa amministrazione continuare nella promozione della cultura della pace, del dialogo e dei diritti umani, che ha sempre contraddistinto la Provincia di Perugia e che trova pieno riconoscimento nel suo stesso Statuto. La cultura della Pace, radicata nella nostra terra umbra, sarà ancor più valorizzata dal fatto che, oggi, il presidente della Provincia è anche il Sindaco di Assisi, città di San Francesco, il Santo del dialogo, della cura del creato e della pace, luogo di arrivo e di partenza dei messaggi di pace e fraternità, da Capitini a Papa Francesco, luogo dell’incontro e del dialogo tra culture, e religioni dell’unica famiglia umana.

La cultura del dialogo, del rispetto e dell’ascolto, d’altra parte, vuole essere un tratto distintivo che questa amministrazione vuole assumere anche nella propria attività politica, istituzionale e nei confronti dei consiglieri tutti, sia pure nella consapevolezza dei diversi ruoli che contraddistinguono la maggioranza e la minoranza consiliare.

Siamo qui dunque, con rinnovato entusiasmo, per costruire insieme la casa dei nostri comuni!

Con gratitudine, con grande umiltà, ma senza risparmiare il coraggio, ci mettiamo ancora una volta al servizio della nostra amata terra, della nostra amata gente.