Nasce “Spello: gusto e qualità”, per promuovere i prodotti tipici del territorio

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“Spello, gusto e qualità” per far conoscere e apprezzare i prodotti tipici del territorio: sono sette i produttori agricoli che insieme al Comune hanno formalizzato nei giorni scorsi la nascita di un’associazione temporanea di scopo per sviluppare la promozione turistica legata alle eccellenze del territorio. Il progetto, interamente finanziato dal PSR (Misura 16 – Intervento 16.4.2 ), attraverso un avviso pubblico emanato dal Comune, vede l’unione di attività specializzate nella produzione di olio, vino, legumi, cereali, cipolle e zafferano che da qui ai prossimi tre anni proporranno gratuitamente i propri prodotti nelle iniziative culturali e turistiche della città. Si comincerà con L’’Oro di Spello, Festa dell’Olivo e Sagra della Bruschetta in programma in via eccezionale dal 10 al 12 febbraio e a seguire con Subasio con gusto (30 marzo – 2 aprile), le Infiorate del Corpus Domini, Hispellum e Passaparola…leggi, gusta e pensa. Le attività che partecipano all’iniziativa sono: RO.LO. società agricola, Azienda agraria Hispellum, Azienda agraria Acquabianca, azienda agricola Due Torri, Impresa Frantoio di Spello, Sportoletti Ernesto e Remo e Azienda vivaistica regionale Umbraflor, mentre il Comune di Spello svolge il ruolo di Comune capofila.

“Il progetto è coerente con la programmazione che l’assessorato cultura e turismo sta portando avanti nell’ambito delle iniziative storiche e di nuova generazione – afferma l’assessora comunale alla cultura e al turismo Irene Falcinelli –. Il paesaggio, i beni culturali e i prodotti tipici sono in perfetta sintonia e attraverso l’olio, quale filo conduttore che unisce tutti gli altri, proporremo in ogni evento la degustazione delle tipicità enogastronomiche”.

Anche il Gian Primo Narcisi, vice sindaco con delega allo sviluppo economico, sottolinea la positività di una tale azione programmata e generata in modo efficace, tempestivo e condiviso fra le parti, con un ruolo trainante da parte del Comune.

“Questo – spiega – ci ha permesso di essere ammessi a un progetto triennale per circa 128 mila euro interamente coperti dal PSR. La promozione di prodotti di filiera corta, come l’ olio ma anche vino, legumi e altro, in forma collettiva attribuisce valore al territorio e consente nuove opportunità commerciali alle aziende partecipanti”.