L’opera rinasce a Città della Pieve

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Da dodici anni, per l’intero mese di agosto, Città della Pieve diviene fucina di una produzione artistica davvero originale e creativa: la nascita di una vera e propria nuova opera musicale, spesso ispirata a capolavori shakespeariani, come nel caso dell’edizione 2015, che prende spunto da “La commedia degli errori”. Ideatrice e direttrice artistica del progetto è Karen Saillant, cantante attrice, regista e fondatrice dell’IOT – International Opera Theater di Philadelphia. La particolarità di questa esperienza, patrocinata dal Consolato d’Italia a Philadelphia, dal Comune di Città della Pieve e dalla Pro loco, è che l’opera nasce di sana pianta, da un libretto originale, come originali sono le musiche, con costumi e scenografie realizzate in teatro, mentre l’intero lavoro prende forma, durante le prove di cantanti e musicisti. Valore aggiunto da sottolineare è la partecipazione di cantanti e artisti da tutto il mondo: in dodici anni, grazie all’Opera di Karen, a Città della Pieve si sono esibiti professionisti provenienti da 40 Paesi!   Quest’anno, per la creazione e l’allestimento della “Commedia degli Errori” sono arrivate da Philadelphia e dintorni  anche dieci allieve cantanti, che hanno così l’opportunità di lavorare al fianco di professionisti, all’interno del Teatro comunale Accademia degli Avvaloranti, dove l’opera lirica in due atti andrà in scena il 28, 29 e 30 agosto, alle 21,30. La regia è della stessa Karen Saillant, le musiche sono del compositore inglese Philip Ashworth, il libretto dell’italiano Antonio Fava. Durante le prove, gli artisti sono accompagnati dalla pianista albanese Elona Muca, mentre nei giorni della rappresentazione si esibirà l’orchestra da camera diretta dal M° Mauro Fabbri. I cantanti, come da consuetudine,  provengono un po’ da tutto il mondo: Lorena Aranda, soprano (Perù), Paul Curievici, tenore (Inghilterra), Ludmila Kuzmina, mezzo soprano (Russia), Olivia Latina, mezzo soprano (Italia), Agnese Pazienti, soprano (Italia), Dmitrijus Polesciukas, basso (Lituania), Julien Van Mellaerts, baritono (Nuova Zelanda), Ken Watanabe, baritono (Giappone). C’è anche un pievese tra gli  artisti impegnati  quest’anno: David Petri sarà il Duca, in un recitativo. Luci di Omar Ramos (USA), scenografia e costumi di Yunjung Kang (Corea del Sud). Gaby Bradbury, Mary Consoli, Charlotte Croquette, Lia Della Porta, Margaret Friedman, Maura Koob, Elizabeth McKenzie, Isabella Moitoso, Mary Tresvalles sono i nomi delle giovani che Karen chiama  “le novizie”, la cui età va dai 10 ai 21 anni, che hanno l’opportunità di mettersi alla prova al fianco di musicisti e cantanti professionisti. L’appuntamento è per venerdì 28, sabato 29 e domenica 30 agosto, alle ore 21,30, con “La Commedia degli Errori”, nella lettura originale di Karen Saillant. Il biglietto si può acquistare in pre-vendita presso l’Ufficio Turistico alla Rocca di Città della Pieve. Il libretto dell’opera sarà presto consultabile sul sito http://internationaloperatheater.org

 A colloquio con Karen Saillant, Direttore artistico e regista

 LA REGISTA KAREN SAILLANT: “QUI L’ARTE È NELL’ARIA”

Come nasce un’Opera lirica nel ventunesimo secolo 

Quelle che Karen Saillant costruisce a Città della Pieve sono prime assolute di opere originali, a volte ispirate a classici del Teatro, in altri casi a personaggi e a vicende storiche. Sta qui la peculiarità dell’esperienza tutta pievese delle produzioni dell’International Opera Theater di Philadelphia: “Esistono varie opportunità in Italia, anche corsi estivi, per approfondire lo studio dei grandi compositori d’Opera, come Verdi e Puccini; ma qui noi creiamo una nuova opera ab initio, in un ambiente autenticamente italiano che non ha eguali”. Per il 2015, l’ideatrice dell’evento si è ispirata a “La commedia degli errori” di William Shakespeare e alla narrazione di una  serie di equivoci provocati dallo scambio tra gemelli.

“Città della Pieve – prosegue Karen – rappresenta, anzi è l’Arte italiana, città natale e custode di tanti capolavori del Perugino, vicina a Siena e a Firenze… qui l’arte è nell’aria, emana dai mattoni, prima ancora che il visitatore si trovi a tu per tu con l’opera d’arte”.

Accanto all’originalità dell’iniziativa, che vuole rappresentare “un nuovo rinascimento operistico italiano”, l’evento ha un altro motivo di orgoglio: scenografie e costumi assemblati con materiali poveri che acquistano una nuova dignità:

“Utilizziamo oggetti scartati che attraverso la mano di un artista diventano Arte”.

La scenografia è realizzata utilizzando bottiglie di plastica riciclate, tutte raccolte a Città della Pieve, e sacchi per la spazzatura che la troupe ha invece portato direttamente da Philadelphia e California:

“Sono sacchi color rosa shocking – spiega Karen – e tutta la scenografia è rosa e verde elettrico”.

Anche le stoffe sono state scelte seguendo i dettami della creatività e dell’ispirazione: “Non decidiamo niente prima di confrontarci con ciò che la nostra ricerca ci mette a disposizione: tessuti e finiture difettate, tessuti e abiti dismessi… Questo è il cuore del progetto artistico: ottenere il meglio da tanti elementi che vediamo trasformarsi e acquistare valore a poco a poco, in un grande lavoro artistico collettivo”.

“Questa costruzione progressiva – precisa Saillant – vale sia per le allieve, a confronto con artisti già affermati e con un idioma per loro sconosciuto, sia per i cantanti professionisti, già interpreti di Verdi e di Puccini, ma che giorno dopo giorno qui modellano un personaggi del tutto nuovi”.

Perché in Italia, perché a Città della Pieve?

“È qui che ho sentito come una vocazione! – esclama la regista americana – Qui è pieno di italianità, c’è un concentrato, una sintesi della creatività italiana. Qui si assapora la vita del Caffè, delle piazze, degli amici… Se è certo che la Bellezza, e dunque la Cultura, sono in grado di salvare il mondo, allora è la cultura italiana che può salvare il mondo!”