I tecnici a Villa Umbra: “Difficile interpretare le norme mentre vengono cambiate”

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Prosegue il laboratorio per uniformare l’interpretazione del Testo unico governo del territorio – Coinvolti geometri e professioni tecniche privati, dei Comuni e della Regione

“Continuiamo a impegnarci per fornire risposte certe ai cittadini, cercando di dare finalmente un’interpretazione univoca alle norme. Ma mentre siamo qui a sviluppare questi temi e cercare di chiarirli, sia a livello regionale che nazionale si continuano a modificare e introdurre nuovi regolamenti e leggi, rendendo tutto molto più complicato”.

   

Con il secondo incontro che si è tenuto lunedì 10 luglio, proseguono alla Scuola umbra di amministrazione pubblica i lavori del laboratorio organizzato dalla Rete delle professioni tecniche dell’Umbria, dai Comuni umbri e dalla Regione per dare finalmente una sola e unica interpretazione del Testo unico Governo del territorio (la legge regionale che disciplina le materie attinenti urbanistica ed edilizia), valida per tutti i novantadue comuni umbri. Ma, come traspare dalle parole del presidente del Collegio dei geometri di Perugia, Enzo Tonzani, c’è timore che questa operazione venga vanificata dal profluvio di norme che continuamente vengono introdotte o cambiate.

“Con molta difficoltà – ha sollevato il problema anche il coordinatore della Rpt Umbria, Livio Farina – stiamo cercando di mettere in evidenza i punti di criticità della legge 1/2015 proprio per fare in modo che le amministrazioni possano applicare le norme in maniera univoca nell’intero territorio regionale. Ma questo avviene tra mille difficoltà perché la Regione sta attualmente modificando queste medesime norme e, di conseguenza, alcuni punti che richiederebbero il nostro approfondimento di fatto vengono in qualche modo bypassati o trattati preliminarmente all’esame delle problematiche”.

“Ci saranno importanti cambiamenti a livello nazionale che riguarderanno il Testo unico per l’edilizia (legge 380/2001) – ha aggiunto poi Tonzani –, ma almeno in Umbria cerchiamo di ragionare tra di noi, tra tutti noi soggetti interessati e coinvolti e il legislatore che è la Regione. Mi sembra un controsenso che mentre, dopo otto anni, cerchiamo finalmente di dare una risposta definitiva all’interpretazione delle norme, queste vengano nuovamente modificate proprio ora”.

Accanto a queste considerazione, il presidente dei geometri perugini ha voluto però ringraziare sentitamente la Regione per l’indispensabile impegno profuso nell’organizzare questa serie di incontri a Villa Umbra. E, infatti, questa volta alla riunione è intervenuto anche Valerio Mancini, presidente della Seconda commissione consiliare della Regione Umbria, che nei mesi scorsi più volte si è fatto interprete delle esigenze dei tecnici umbri.

“L’ultima commissione – ha fatto sapere Mancini – ha approvato il regolamento pensato dalla Giunta. Io ho però fatto valere una nota politica: che, prima di arrivare in commissione, dove si può fare ben poco perché noi dobbiamo dare un parere che non è a tutti gli effetti vincolante, questi regolamenti vengano prima condivisi politicamente, cioè che chi li porta al tavolo abbia anche un secondo step, perché l’azione amministrativa deve essere sempre condivisa politicamente. Noi vogliamo fare sintesi di queste esigenze a vantaggio dei cittadini che interloquiscono, in materia urbanistica, con l’amministrazione pubblica in modo chiaro, limpido e trasparente in tutta l’Umbria. Sarà un percorso di lavoro che porterà, dopo il passaggio che sta facendo il governo sulla legge 380, alla modifica obbligatoria del nostro testo unico del 2015, su cui noi vogliamo avere comunque l’ultima parola, come è giusto che sia”.