Perugia: inaugurata la nuova pista ciclopedonale Ponte Felcino – Villa Pitignano

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Il 21 luglio sarà la volta di quella di Ponte San Giovanni

   

Si è svolta nel tardo pomeriggio dell’11 luglio l’inaugurazione del primo stralcio (Villa Pitignano-Ponte Valleceppi) della nuova pista ciclopedonale che collega, lungo il corso del fiume Tevere, le località ricomprese tra l’abitato di Villa Pitignano e Ponte San Giovanni.

Presenti all’incontro il sindaco Andrea Romizi, l’assessore ai lavori pubblici, infrastrutture ed ambiente Otello Numerini, l’assessore regionale Roberto Morroni, i dirigenti comunali Gabriele De Micheli e Vincenzo Tintori, il consigliere Gino Puletti e Michele Cesaro, il presidente di FIAB Paolo Festi. 

DICHIARAZIONI

L’assessore Otello Numerini ha ripercorso la genesi del progetto, nato nel 2016 a seguito dell’approvazione da parte della giunta regionale dello schema di rete di mobilità ecologica. Successivamente il Comune ha partecipato al relativo bando intercettando risorse per due milioni di euro nell’ambito del Por Fesr destinandole all’asse del Tevere. Un ambito questo che riveste una rilevanza particolare per la città tutta ma soprattutto per i residenti della zona nord-est di Perugia. Esiste – ha continuato Numerini – infatti un legame identitario tra i cittadini ed il fiume: ecco perché l’Amministrazione ha scelto di investire molto sull’asta del Tevere: complessivamente tra Por fesr, rigenerazione urbana ed altri interventi si contano risorse che superano i 12 milioni di euro.

Oggi – ha proseguito – si inaugura il tratto che congiunge Ponte Felcino a Villa Pitignano che rappresenta uno dei tre lotti dell’intervento complessivo. Numerini ha tenuto a precisare che un’ampia fetta degli investimenti sull’asta del Tevere hanno riguardato Ponte Felcino destinatario di risorse per circa 7-8 milioni di euro. Tra le tante opere occorre citare quella sul centro dell’infanzia (680mila euro) le pavimentazioni stradali completate (via Monte Pecoraro, rotatoria Buozzi ecc.) e quelle previste in futuro (via Manicone e strada Ponte Felcino-Villa Pitignano) a conferma dell’attenzione che l’Amministrazione comunale ha voluto riservare a questa parte del territorio.

L’ing. Gabriele De Micheli ha spiegato che la direzione dei lavori è stata totalmente interna al Comune di Perugia. Visto che l’intervento ha riguardato un ambiente delicato si è scelto di utilizzare materiali e modalità di lavoro che tenessero conto del pregio dell’area. Ciò ha condotto a risultati virtuosi trasformando un ambito, prima preda dei rovi e degli scarichi, in un luogo completamente bonificato e fruibile.

Per ciò che concerne il terzo lotto del progetto, ossia la realizzazione della tanto attesa passerella sul fiume, sono state eseguite le opere in calcestruzzo ed entro la fine dell’anno è previsto il completamento del resto ed, in particolare, delle parti metalliche.

L’assessore regionale Roberto Morroni ha rivolto un plauso al Comune di Perugia per aver saputo cogliere un’opportunità importante, un’occasione fondamentale per dare una spinta ad interventi significativi per l’intera regione. La rigenerazione urbana e la riqualificazione ambientale, infatti, rappresentano forme di valorizzazione del territorio reso più godibile e fruibile per i cittadini.

Secondo Morroni, peraltro, i percorsi ciclo-pedonali assumono sempre più una valenza di forti attrattori dal punto di vista turistico: nel caso della pista di Ponte Felcino-Villa Pitignano ciò è ulteriormente rafforzato dall’ambiente di pregio in cui si inserisce.

Chiudendo la serie degli interventi il sindaco Andrea Romizi ha riferito che alcuni anni fa si fece una scelta precisa basata su una visione convinta e netta della città, ossia di scommettere nuovamente sul fiume Tevere, per troppo tempo abbandonato.

L’Amministrazione decise quindi di riconquistare il rapporto col fiume grazie a diversi investimenti che è difficile quantificare con precisione.

“Credo che da Ponte San Giovanni a Ponte Pattoli, infatti, siano stati effettuati talmente tanti interventi, della natura più disparata (edilizia scolastica, strade, ambiente, infrastrutture ecc.) da renderne impossibile un’elencazione esaustiva. Di certo possiamo dire che qui sono state impiegate risorse incredibili”.

Il sindaco, partendo da Ponte San Giovanni, ha citato il Pinqua, col recupero degli immobili del quartiere e la valorizzazione delle aree verdi, la realizzazione degli interventi di mobilità dolce e sostenibile, l’edilizia scolastica (in cui spiccano i tre milioni per il nuovo plesso di Ponte Pattoli), le risorse previste per il ponte che attraversa Ponte Valleceppi, ecc. Tante opere che portano con loro l’ambizione di credere nel fiume e di volerci investire al fine di consentire ai cittadini di tornare a viverlo nella maniera migliore.

Il sindaco ha concluso spiegando che, alla luce di questa ampio quadro, l’operato di un’Amministrazione vada giudicato dopo un certo lasso di tempo, necessario per far venire alla luce le opere pianificate. Qualcosa – ha continuato – si inizia già a vedere, come conferma l’inaugurazione di oggi, ma molto ancora vedrà la luce nei prossimi anni.

“Oggi percorriamo un tratto riqualificato, in precedenza simbolo dell’incuria e dell’abbandono; ciò ingenera emozione perché abbiamo la possibilità di vedere Ponte Felcino da una prospettiva nuova e diversa. Mi sento, quindi, di rivolgere a tutta la città un appello, ossia di accompagnare i progetti di valorizzazione con la volontà di sentirci tutti custodi delle bellezze che possediamo nell’ottica del protagonismo delle comunità locali”.

 

IL PROGETTO GENERALE

Nell’ambito della “Individuazione e approvazione dello schema di rete di mobilità ecologica d’interesse regionale di cui alla D.G.R 1558 del 16 dicembre 2016” il Comune di Perugia è risultato destinatario di un finanziamento pari a 2 milioni di euro, a valere sul “POR FESR 2014-2020 Azione 5.1.1. Interventi per la tutela e la valorizzazione di aree di attrazione naturale di rilevanza strategica tali da consolidare e promuovere processi di sviluppo” a carico in parte dell’Unione Europea (50%), in parte dello Stato (35%) ed in parte della Regione (15%).

Sulla scorta di ciò la giunta comunale con atto del novembre 2017 ha approvato il progetto preliminare di riqualificazione della pista ciclabile che si snoda in prossimità delle sponde del Fiume Tevere, seguendone il percorso, relativamente al tratto “Villa Pitignano – Ponte San Giovanni”. L’intervento è stato suddiviso in tre lotti funzionali: il primo riguarda il tratto Villa Pitignano – Ponte Valleceppi”, il secondo il tratto Ponte Valleceppi – Ponte San Giovanni”, il terzo la realizzazione della passerella sul fiume Tevere”.

Dopo aver compiuto tutti i passaggi di legge, nel 2021 sono iniziati i lavori relativi al 1° e 2° lotto, oggi completati, mentre sono ancora in corso i lavori del 3° lotto.

Il percorso è parte integrante dell’itinerario ciclabile del Tevere che si sviluppa come una sorta di direttrice principale attraversando tutta la regione da nord a sud, prefiggendosi di creare una rete in ottemperanza alla normativa regionale organizzata con percorsi per la fruizione escursionistica e turistica.

Il progetto di riqualificazione nasce anche come esigenza di creare un collegamento con parti dell’abitato esistente ma anche con poli generatori di servizi come plessi scolastici e ricreativi. Il percorso ricalca in parte il preesistente tracciato pedonale migliorandone le caratteristiche e permettendo di superare alcune discontinuità presenti in precedenza.

Dato che la particolare vicinanza del percorso ciclabile al corso d’acqua ha determinato in passato, in occasione di eventi straordinari di piena, problemi di stabilità con conseguente interruzione della fruibilità anche per lunghi periodi, si è scelto di realizzare l’opera per lo più in sommità dell’argine allontanandosi così dall’alveo.

IL PRIMO LOTTO

Il 1° lotto funzionale (Villa Pitignano-Ponte Valleceppi) ha previsto la riqualificazione di tratti di sentiero esistente e la realizzazione di nuovi tratti, senza apportare modifiche morfologiche significative.

Ciò è avvenuto, intervenendo in due distinti ambiti:

il primo, a ridosso dell’abitato di Villa Pitignano, nel tratto iniziale fino alla chiusa in via Laocoonte, in un percorso che costituiva tra l’altro un punto di discontinuità del tracciato esistente;

il secondo, lungo il tratto d’argine che si sviluppa parallelamente a via Leonida Mastrodicasa presso l’abitato di Ponte Felcino, superando anche qui una discontinuità esistente.

Il percorso ciclo-pedonale presenta caratteristiche geometriche e prestazionali analoghe per entrambi gli ambiti: la lunghezza è, rispettivamente, di circa 360 e circa 630 metri lineari, con una larghezza della sezione di 2,5 metri oltre alle relative banchine e pavimentazione realizzata in terra stabilizzata drenante posizionata su idoneo sottofondo in mistogranulometrico.

Dal punto di vista tecnico gli interventi effettuati sono consistiti in: adeguamento della viabilità esistente ove possibile; sottofondo stradale nei tratti di variante al percorso verde pedonale esistente; sistemazione del piano viabile-bitumatura; opere di consolidamento scarpate; canalizzazione acque meteoriche; apposizione di segnaletica e cartellonistica.