Duomo di Orvieto: Anche ciclo scultoreo degli Apostoli e dei Santi Protettori della città torneranno in Cattedrale

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Duomo di Orvieto: Anche ciclo scultoreo degli Apostoli e dei Santi Protettori della città torneranno in Cattedrale. Mercoledì 13 novembre 2019, ricorrenza della dedicazione della Cattedrale, si svolgerà in Duomo una cerimonia a cui parteciperà il prof. Antonio Paolucci

Dopo il riposizionamento del gruppo dell’Annunciazione di Francesco Mochi, già avvenuto il 25 marzo scorso, anche il ciclo scultoreo degli Apostoli e dei Santi Protettori della città torneranno in Cattedrale. Ad annunciarlo è l’Opera del Duomo di Orvieto che ha dato inizio all’attività di trasporto per la loro ricollocazione delle statue all’interno del Duomo. Il prossimo Mercoledì 13 novembre, nella ricorrenza della dedicazione della Cattedrale, proprio in Duomo si svolgerà una cerimonia che vedrà anche l’illustre partecipazione del prof. Antonio Paolucci, già Ministro per i Beni Culturali (1995-1996) e Direttore Generale dei Musei Vaticani (2007-2016), personalità che tanto si è spesa per perorare il ritorno delle statue nel Duomo di Orvieto, laddove alla fine dell’Ottocento l’insieme scultoreo era stato asportato dalla navata della Cattedrale. L’Opera del Duomo di Orvieto ringrazia il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo che, attraverso la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, e l’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro (già Istituto Centrale per il Restauro), ha seguito la progettazione e l’avanzamento dei lavori, l’ENEA per l’alta consulenza che ha voluto assicurare, e il Comune di Orvieto per la fattiva collaborazione. Un ringraziamento particolare è rivolto al Vescovo della città di Orvieto, S.E. Mons. Benedetto Tuzia, e al Capitolo della Cattedrale che, con decisione, hanno voluto che si sanasse la ferita che era stata apportata al patrimonio storico-artistico del Duomo con la rimozione delle statue. Nelle prossime settimane, verrà fornita idonea informazione sull’avanzamento dei lavori e sul programma della cerimonia del 13 novembre p.v., che aprirà una serie d’iniziative di celebrazione dell’evento che giungeranno sino al giorno del Corpus Domini del 2020.