ArTodi – I grandi artisti che hanno scelto Todi

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Mostra promossa dall’associazione Todi per l’Arte con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia

 

Beverly Pepper e Piero Dorazio. Alighiero Boetti e Bruno Ceccobelli. Nomi di grandi artisti, diversi e spesso lontani per ragioni generazionali e di approccio creativo, che però non ne intaccano i valori assoluti. Valori che anzi si esaltano quando si crei una situazione che li vede agire in sinergia. È quanto accaduto negli ultimi decenni a Todi, cittadina umbra che ha fatto tesoro della presenza di questi personaggi, fino a diventare un centro propulsivo nell’arte contemporanea, con aperture anche internazionali.

È questo milieu, che negli anni si è strutturato con nuovi importanti arrivi e iniziative, che si propone di approfondire la mostra “ArTodi – I grandi artisti che hanno scelto Todi”, curata da Massimo Mattioli negli affascinanti spazi del cinquecentesco Palazzo del Vignola.

Promossa dall’associazione Todi per l’Arte, con il contribuito della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, il patrocinio del Comune di Todi e la partnership con Anteo, impresa sociale che ha in gestione Palazzo del Vignola, la mostra, aperta da un’anteprima il 19 marzo scorso, sarà inaugurata al pubblico sabato 16 aprile alle ore 12.

In mostra le opere dei citati “maestri”, assieme a quelle di altri artisti cresciuti in questo florido ambiente, spesso allievi o collaboratori degli stessi, in vere e proprie “botteghe” di ispirazione rinascimentale.

Una storia che ha inizio ai primi anni Settanta, con l’arrivo a Todi della scultrice americana Beverly Pepper e poi del suo amico Piero Dorazio, assoluto protagonista dell’Astrattismo del secondo dopoguerra, membro dell’influente Gruppo Forma 1. A loro sono dedicate sale personali, mentre una sala accoglie le opere del gruppo della Scuola Romana di San Lorenzo, da Giuseppe Gallo a Gianni Dessì, Nunzio, Piero Pizzi Cannella, Marco Tirelli e Bruno Ceccobelli, “genius loci” cresciuto a Roma e poi rientrato in Umbria negli anni Novanta. Un ampio spazio espone poi opere di altri artisti cresciuti o comunque attivi in questo ambiente.

Speciali focus illustreranno l’attività dell’Associazione Piazza Maggiore, che in oltre trent’anni di attività è riuscita a portare a Todi mostre di artisti del calibro di Carlo Carrà, Max Bill, Hans Arp, Gerardo Dottori, Renato Guttuso, Mario Mafai, Sebastian Matta e del Todi Festival, rassegna teatrale che fin dalle prime edizioni ha affidato la propria immagine a grandi artisti, da Alighiero Boetti a Michelangelo Pistoletto, da Jannis Kounellis ad Arnaldo Pomodoro.

Ci saranno poi due spazi dedicati alla ceramica, con una selezione dell’importante collezione della Fondazione Alviero Moretti di Deruta e un omaggio ai ceramisti contemporanei riuniti nella “Via degli Artisti”.

Nel periodo di apertura, della durata di 6 mesi, saranno organizzati incontri, convegni ed eventi per approfondire il clima culturale di Todi e della Regione Umbria e immaginare un percorso verso un museo di arte contemporanea a Todi.

Artisti presenti: Piero Dorazio, Beverly Pepper, Nino Cordio, Nino Caruso, Brian O’Doherty, Giuseppe Spagnulo, Bruno Ceccobelli, Giuseppe Gallo, Gianni Dessì, Nunzio, Piero Pizzi Cannella, Marco Tirelli, Mauro Salvi, Ugo Levita, Michele Ciribifera, Marino Ficola, Antonella Zazzera, Antonio Buonfiglio, A&C Ceccobelli, Rolf Jacobsen, Michele Toppetti, Riccardo Murelli, Roberto Bernardi, Silvia Ranchicchio, Luca Leandri, Rita Miranda, Giorgio Crisafi.