Terni: è polemica su ordinanza comunale

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Le note del gruppo Lega Terni e della Senatrice del Movimento 5 Stelle, Emma Pavanelli

“Tutto potevamo aspettarci tranne che la sinistra ternana insorgesse contro l’ordinanza che punta a contrastare il fenomeno della prostituzione”.

L’intervento è dei consiglieri comunali del gruppo Lega.

“Gli strumenti utilizzati sono quelli soliti: la mistificazione dei fatti, la strumentalizzazione, le bugie create ad arte per confondere i cittadini ternani su un’ordinanza fondamentale per il decoro e la sicurezza che la stessa città ci chiede. Forse la sinistra dimentica che dietro al fenomeno della prostituzione ci sono storie tremende di soprusi, di violenze, di sfruttamento che viene perpetrato nei confronti di ragazze anche minorenni. Ci dispiace per la sinistra, ma noi tutto questo non possiamo tollerarlo. Sapere che c’è qualcuno che si oppone all’azione di contrasto della prostituzione è per noi motivo di incredulità, ma anche di grande dispiacere. Senza considerare che negli anni precedenti i sindaci del PD hanno adottato ordinanze simili, sia negli intenti che nei contenuti. Evidentemente è lecito insorgere solo quando ad amministrare è il centrodestra. Ci sono battaglie – concludono – che non dovrebbero avere colore politico e invece sembra quasi che la voglia di essere presenti sui giornali prevalga sul buon senso e sull’obiettivo universale di garantire sicurezza e decoro”.

Questa, invece, la nota della Senatrice del Movimento 5 Stelle Emma Pavanelli

“No, non siamo in Afghanistan sotto il regime talebano ma in Umbria e precisamente a Terni. Nei giorni in cui si discute in Parlamento il DDL Zan che garantisce il rispetto dei diritti di tutti, il Sindaco di Terni emana un’ordinanza che impone alle donne il divieto di abbigliamento “provocante” pena l’equiparazione a prostitute. Queste sono le soluzioni grottesche e offensive per la tutela del territorio ternano operate dalla Lega. Invece di trovare soluzioni ai problemi della città e risollevare l’economia il Sindaco vuole eliminare la prostituzione vietando minigonne e scollature e limitando la libertà delle donne. Una decisione ridicola e grave che ci fa capire a che livello è arrivato il partito di Salvini, un livello medioevale, omocentrico e privo di idee”.