Tamponi rapidi a scuola: “L’Umbria è in ritardo”

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Tamponi rapidi a scuola: “L’Umbria è in ritardo”. La nota del consigliere regionale Donatella Porzi (PD)

“La Regione Umbria è in forte ritardo per quanto riguarda l’esecuzione dei tamponi rapidi, mettendo in grave difficoltà interi settori produttivi e le istituzioni scolastiche che, nel caso di quarantene preventive, si troverebbero a far fronte ad una vera emergenza di personale”.

Così il consigliere regionale del Partito democratico, Donatella Porzi che annuncia una interrogazione per

“sapere quando la Giunta regionale intende colmare i gravi ritardi circa il reperimento, l’acquisto e la distribuzione dei tamponi rapidi ai medici di base e ai pediatri per consentire, al fine della prevenzione, un maggiore e capillare controllo di tutta la popolazione scolastica. L’utilizzo di questi test antigenici rapidi, in uso già in porti e aeroporti, è permessa anche nelle scuole e, in attesa della gara nazionale, ci sono Regioni come il Veneto o il Lazio, che hanno provveduto autonomamente. Non l’Umbria, che in questo caso, dopo anni ai vertici della sanità, è relegata tra quelle meno organizzate e meno attive nel controllo della popolazione scolastica, dei docenti e del personale Ata. Non è più credibile la scusa che la Regione deve aspettare le decisioni del Governo. In Umbria ci si è limitati a lanciare una campagna volontaria tramite il prelievo di sangue capillare, prima dell’inizio delle lezioni, rivolta al personale scolastico quando quest’ultima non era esposta al maggiore e più probabile fattore di rischio. I tamponi rapidi sarebbero utili anche in altri settori produttivi dove spesso si è obbligati a privarsi di lavoratori specializzati obbligati all’isolamento domiciliare fiduciario in attesa del doppio tampone negativo. Questo produce un ulteriore danno economico alle aziende che, con enormi sforzi, stanno cercando di risollevarsi. È necessario intervenire subito – conclude Porzi – perché gli umbri meritano molto di più, compresa la popolazione scolastica che ha diritto a programmazione, sicurezza e prevenzione di alto livello, come lo è sempre stata”.