Presentata la IV edizione del concorso per le scuole dell’Associazione “Nel Nome del Rispetto”

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Presentata la IV edizione del concorso per le scuole dell’Associazione “Nel Nome del Rispetto”. Tema centrale l’identità italiana a tutela del patrimonio artistico, culturale, ambientale e della famiglia

L’Associazione “Nel Nome del Rispetto” ha presentato nel Palazzo della Provincia a Perugia la IV edizione del sondaggio concorso 2019-2020 dedicato alle scuole di ogni ordine e grado d’Italia e aperto alle casa di detenzione e ai carceri minorili. Hanno preso parte, oltre alla presidente e alla vice presidente, Maria Cristina Zenobi e Cristina Virili, la Consigliera provinciale delegata alle pari opportunità che ha portato i saluti del Presidente e lodato l’attività dell’Associazione della quale segue con interesse le iniziative, il Prefetto di Perugia Claudio Sgaraglia, il Generale dell’Arma dei carabinieri Giuseppe Meglio, il regista Gianfranco Albano e Claudio Barchetta titolare di Empix Multimedia.

“Questa edizione – ha spiegato Zenobi – punta a coniugare il rispetto a tutela dell’identità del patrimonio artistico, culturale e ambientale del nostro Paese e della famiglia. Tematiche di grande attualità che stanno destando vivo interesse tra le scuole che già ci chiedono di poter partecipare”.

Lo scorso anno il concorso ha coinvolto dieci regioni italiane, 7500 studenti che hanno presentato 400 elaborati impegnando 30 membri della giuria.

“Numeri – ha sottolineato Virili – che, viste le premesse, contiamo di superare”.

Il Prefetto Sgaraglia ha posto in evidenza come la finalità di promuovere il rispetto, per allontanare ogni forma di violenza, sia pienamente condivisa dalle forze dell’ordine impegnate a divulgare presso le scuole quei principi necessari per contrastare forme di bullismo e uso di sostanze stupefacenti.

“Il nostro impegno fondamentale – ha aggiunto – è quello di puntare sui giovani che sono il nostro futuro. Abbiamo bisogno di loro – ha concluso – è nostro dovere insegnare loro l’etica”.

L’importanza della tutela del patrimonio culturale è stata sottolineata dal Generale Meglio che ha ricordato come sin dal 1969 l’Arma dei carabinieri ha istituito un Comando di tutela del patrimonio che ha consentito, prima al mondo, di realizzare una banca dati di eccezionale valore.

Uno dei motivi del successo del concorso dell’Associazione “Nel Nome del Rispetto” risiede nel format che prevede la consegna di materiale didattico e divulgativo per preparare gli studenti e soprattutto alla proiezione di un film che porta la firma del regista Gianfranco Albano che affronta in maniera diretta e impattante il tema oggetto del concorso stesso. Quest’anno sarà proiettato “La vera madre” che, come ha spiegato il regista, prende spunto da un fatto reale e racconta una storia familiare complessa e problematica. Tra i protagonisti l’attore Marco Bonini che è anche testimonial di questa edizione del concorso.

In sostanza il concorso si svilupperà in tre diversi temi a scelta delle scuole: il rispetto per il patrimonio artistico, culturale e ambientale in quanto storia del nostro Paese; il rispetto nel rapporto tra genitori e figli; il rispetto del valore del patrimonio musicale italiano che prevede l’esecuzione di un brano di musica classica e da orchestra.

Attività convegnistiche e corsi specifici faranno da corollario al concorso vero e proprio durante tutto l’anno.

Alla presenza di relatori di alto profilo tecnico-scientifico, come il professor Renato Benintendi, disaster manager docente in università italiane e straniere, si terranno due convegni sull’ambiente di cui uno già programmato a Norcia.

Un altro convegno che vedrà la partecipazione del professor Piergiorgio Odifreddi, membro del comitato scientifico dell’Associazione, si occuperà invece dell’intelligenza artificiale e dell’intelligenza emotiva.

Tra i corsi in programma proseguirà quello di grande successo sulla scrittura creativa tenuto dalla poetessa Francesca Gosti nelle case di reclusione di Spoleto e Perugia. Sono invece una novità di quest’anno i corsi nelle scuole di recupero minori che provengono dai riformatori a cura delle professoresse Simonetta Manganelli e Valeria Cenci; quello organizzato in collaborazione con l’Associazione “Teude” di Spoleto e Empix  Multimedia legata al fumetto e all’animazione con l’obiettivo di poter partecipare con un lavoro realizzato dalle scuole al Festival di Giffoni e, con quattro Lions club di Perugia e Deruta, un corso presso le scuole per il recupero dei ragazzi “bulli”.