“La Presidente Tesei prenda atto che il piano sanitario elaborato dall’assessore Coletto e preadottato dalla Giunta si sta rivelando un vero e proprio fallimento”

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La nota di Bori (Pd)

“La presidente della Giunta regionale, Donatella Tesei, prenda atto che il piano sanitario elaborato, dall’assessore veneto Luca Coletto e preadottato dalla Giunta, si sta rivelando un vero e proprio fallimento, come stanno a dimostrare le numerose prese di posizioni contrarie già espresse da decine di amministratori locali, dal mondo sindacale e da quello professionale, a cui si è aggiunta, da ultimo, la recente bocciatura del Senato Accademico dell’Università di Perugia che ne ha chiesto una sostanziale revisione”.

È quanto dichiara il consigliere Tommaso Bori (Pd-vice presidente Commissione consiliare Sanità).

“Così come abbiamo chiesto fin dall’inizio – aggiunge il consigliere Dem- serve avviare un’ampia fase di partecipazione e di condivisione sul nuovo Piano Sanitario regionale, cosa che la Giunta non aveva intenzione di fare, provando magari a scaricare le responsabilità altrove. Ora che le critiche e i rilievi, fatte in primis dalle forze di opposizione – conclude Bori -, sono ampiamente condivise dalla società umbra serve un atto di umiltà e di coraggio da parte di questa Giunta regionale e contestualmente occorre l’avvio di un percorso vero di ascolto e condivisione che porti a correggere gli errori, prima che sia troppo tardi”.

“Dopo la sonora bocciatura da parte dell’Università al Piano sanitario della Regione Umbria, la Giunta regionale deve ritirare il documento preadottato, ripartire con un vero percorso partecipativo e dare risposte alle istanze dei cittadini”.

Così Simona Meloni, Tommaso Bori, Fabio Paparelli, Michele Bettarelli e Donatella Porzi (Pd), dopo

“il parere di dieci pagine del Senato Accademico dell’Università di Perugia, che chiede una sostanziale revisione al documento chiave della legislatura e fa rimediare alla Giunta l’ennesima brutta figura, certificando il fatto che questo Esecutivo regionale non è in grado di rispondere con i fatti ai tantissimi proclami con cui continuano a nascondere il caos e l’inconsistenza della loro amministrazione. La legislatura – spiegano i consiglieri del gruppo Pd – volge al giro di boa e si continua a navigare a vista. Non reggono più le scuse accampate fino ad ora, quando ad essere incolpati erano sempre quelli della gestione precedente. La bocciatura del Piano sanitario regionale, che ora dovrà essere sottoposto ad una profonda revisione, è tutta in capo alla presidente Tesei, all’assessore Coletto e alla loro arroganza e pretesa di autosufficienza, dimenticando di essere stati eletti a rappresentare il bene degli umbri, che vanno ascoltati e coinvolti. Così – proseguono i consiglieri dem – ci si è trovati di fronte ad un Piano sanitario redatto senza un minimo di partecipazione e coinvolgimento dei territori, tanto che gran parte dei sindaci sono insorti chiedendone modifiche. È stato necessario anche l’intervento di parlamentari dello stesso partito della presidente Tesei, trasecolati di fronte alla schizofrenica nuova geografia dei distretti sanitari. Ma non si può attendere anche il più insigne e illustre degli onorevoli per fare delle modifiche. La condivisione va strutturata a monte, attraverso un percorso partecipativo collegiale e trasversale. Il nostro auspicio e la nostra richiesta è che lo stop arrivato dall’Università – continuano i dem – induca la presidente Tesei a più miti consigli, ritirando il documento e riavviando la macchina del Piano sanitario preadottato, facendo sì che si costruisca un documento che rappresenti davvero il territorio. Andare avanti, nonostante tutto, non farebbe che aggravare la situazione, minando credibilità e fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni regionali”.