“La burocrazia ci ucciderà”

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A Perugia la presentazione della 55^ edizione di
Fonte foto: Ansa.it

“La burocrazia ci ucciderà”. Le reazioni della gente di Norcia dopo il sequestro del centro polivalente “Boeri”. “È l’unico spazio che abbiamo a disposizione, anche per le attività dei nostri figli”

“Il sequestro del centro polivalente Boeri è una vergogna, se non ci ha ucciso il terremoto lo farà la burocrazia”: a sintetizzare, all’ANSA, quello che è il sentimento più diffuso tra la gente di Norcia, sono Pamela Di Curzio e Patrizia Sanpaolo, titolari di una delle edicole della città. “È l’unico spazio che abbiamo a disposizione, anche per le attività dei nostri figli, non è giusto chiuderlo”, aggiungono. “I magistrati stanno esagerando, qui c’è gente disperata, alla quale non si può togliere quel poco che è riuscita a ottenere in questo anno e mezzo”, dice, invece, Raffaele Massi. Per Salvatore Felici, titolare dell’omonima norcineria, “quello che sta accadendo è difficile da accettare, ci stanno procurando un disagio molto grande”.

Norcia: a rischio la stagione teatrale

 Il sequestro del centro polivalente di Norcia mette a rischio il proseguo della stagione teatrale. Aperta lo scorso 7 marzo con lo spettacolo portato in scena, proprio nel centro realizzato dall’architetto Stefano Boeri, da Luca Barbareschi, adesso si dovrà arrestare per mancanza di spazi. È quanto trapela dall’amministrazione comunale. Il prossimo spettacolo in programma era previsto per il 22 marzo con “D’Annunzio segreto” di Edoardo Sylos Labini. Il 25 marzo, sempre al Boeri, ribattezzato “Norcia 4.0”, era in programma un concerto di Umbria classica. (ANSA).