“Infrastrutture per le telecomunicazioni”

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In seconda commissione il ddl della Giunta sulle modificazioni ed integrazioni alla legge ‘31/2013’

   

All’ordine del giorno della seduta pomeridiana di ieri della Seconda Commissione anche il Disegno di legge della Giunta che prevede “Ulteriori modificazioni ed integrazioni alla legge regionale 31/2013 (Norme in materia di infrastrutture per le telecomunicazioni)”. Ad illustrare le principali novità contenute nel documento legislativo è stato Mirco Marcagnani (Servizio Infrastrutture tecnologiche digitali-Regione Umbria). Tra gli interventi di riforma contenuti nell’atto: l’eliminazione del Piano telematico regionale in quanto già ‘assorbito’ dal Piano Nazionale Banda Ultra Larga; l’eliminazione dell’obbligo per Comuni e Province di approvare un proprio regolamento per l’uso del sottosuolo in quanto recentemente dettagliato dalla legge nazionale; l’eliminazione del precedente obbligo per i Comuni di adottare regolamenti comunali per l’installazione di impianti radioelettrici rendendolo facoltativo; l’eliminazione del riferimento alla presentazione dei Piani di rete come prerequisito per l’installazione e la modifica degli impianti radioelettrici; l’introduzione del principio di leale collaborazione tra Comuni, Arpa e gestori e l’eliminazione di oneri formali a carico degli operatori TLC. Attraverso la modificazione della legge verrebbe dunque adeguata la legislazione regionale alle previsioni normative nazionali semplificando gli oneri amministrativi connessi. Alla riunione hanno preso parte, in audizione, rappresentanti di Umbria Media (Giampaolo Ficola) e di Asso Provider (Dino Bortolotto e Gianbattista Frontera). Dagli interventi è emersa la necessità di approfondire il documento per chiarire alcuni aspetti normativi e per renderli ancora più chiari senza lasciare spazio ad interpretazioni soggettive. Per questo, sia il presidente Mancini, il vice Bianconi e gli altri commissari presenti hanno definito importante la comparazione del testo con altre leggi regionali già emanate. Agli auditi sono state chieste eventuali proposte tecniche puntuali che la Commissione si è impegnata a valutare.