Firmato l’accordo per l’integrazione funzionale tra l’Azienda Ospedaliera di Terni e l’Ospedale di Narni

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Obiettivo decongestionare l’Ospedale di Terni 

   

È stato firmato quest’oggi l’accordo per l’integrazione funzionale tra l’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni e l’Ospedale di Narni. L’accordo nasce per decongestionare l’Ospedale di Terni e prevede la possibilità di ricovero da parte del reparto di Medicina Generale dell’Ospedale di Narni dei pazienti provenienti dal pronto soccorso dell’Azienda Ospedaliera di Terni, previa valutazione della congruità del ricovero stesso.

La disponibilità dei posti letto del reparto di medicina e di chirurgia della struttura narnese verrà modulata a seconda delle rispettive esigenze. Al momento attuale e con immediatezza vengono resi disponibili fino a 35 posti letto per area internistica. Al fine di assicurare un afflusso regolare e disciplinato dei pazienti è previsto, in questa fase di emergenza, un unico punto di gestione dei ricoveri costituito proprio dal Pronto soccorso del Santa Maria di Terni che si interfaccia con il referente dell’ospedale di Narni.

È inoltre in fase di preparazione l’attivazione, h24, del Pronto soccorso dell’ospedale di Narni, come ulteriore tassello del processo di integrazione e al fine di ridurre gli accessi presso il Pronto soccorso ternano.

Per il 2024, all’ospedale di Terni, è anche stato ulteriormente ampliato il progetto della gestione dell’ambulatorio dei codici bianchi e verdi da parte della USL 2 attraverso l’impiego di medici di Medicina Generale e Continuità Assistenziale per il quale. Tale ampliamento prevede, oltre all’impegno già posto in essere per l’anno 2023 dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 19:00, la proroga dell’orario di funzionamento fino alle ore 24, con la possibilità anche di impiego flessibile per orari festivi o prefestivi anche notturni.

L’accordo funzionale firmato quest’oggi va dunque ad aggiungere tasselli operativi a quella fattiva integrazione tra le strutture della rete ospedaliera umbra e si inserisce nell’ambito dell’ampia riforma della sanità pubblica regionale che ha come scopo quello di rendere al cittadino servizi territoriali migliori e più aderenti a quelle che sono le effettive esigenze della popolazione.