Firmato il protocollo d’intesa per il recupero e la valorizzazione del Teatro Turreno di Perugia

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E’ stato firmato, presso la sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, il protocollo d’intesa tra Regione dell’Umbria, Comune di Perugia e Fondazione Cassa di Risparmio per la realizzazione del progetto di recupero e valorizzazione del Cinema Teatro Turreno. Presenti alla stipula dell’accordo la Presidente della Regione Catiuscia Marini, il Sindaco Andrea Romizi ed il Presidente della Fondazione Carlo Colaiacovo. Entrando nel dettaglio del protocollo, che inizialmente avrà durata triennale e sarà comunque prorogabile, nelle premesse le parti firmatarie evidenziano che il recupero e la riapertura del Cinema teatro “Turreno” rappresentano un’importante occasione di rilancio del centro storico di Perugia e, più in generale, un’opportunità per tutto il territorio regionale. Si tratta di un’operazione ambiziosa che, se inserita nel quadro di un ampio progetto di rilancio di questa area della città, può assumere un valore determinante per una nuova rinascita dell’acropoli del capoluogo di regione in quanto recuperare l’edificio storico del “Turreno” ad una funzione di promozione e produzione culturale incentrata sulle tematiche dello spettacolo dal vivo e del cinema, da integrare anche con attività legate al turismo congressuale e alla convegnistica di alto livello, significa realizzare uno spazio polifunzionale, innovativo e, al tempo stesso, fortemente correlato con la vocazione artistica e culturale di Perugia e dell’Umbria: un ulteriore elemento di quel percorso di investimento sugli attrattori culturali dell’Umbria e delle sue città che le parti stanno percorrendo ormai da anni. La sottoscrizione del Protocollo si pone quali finalità: da un lato attivare la cooperazione interistituzionale per l’esercizio coordinato degli impegni che verranno assunti dagli Enti firmatari nell’ambito della realizzazione di un progetto di recupero e valorizzazione dell’edificio storico già adibito a cinema – teatro “Turreno”; in secondo luogo garantire l’attuazione dell’intervento tramite ottimizzazione delle risorse economiche a disposizione e nell’ambito delle scelte progettuali che verranno definite nel progetto preliminare onde resti­tuire funzionalità e agibilità all’immobile per le finalità indicate in premessa, nei tempi e con le modalità da stabilire con convenzione da allegare al progetto preliminare; infine l’individuazione di un soggetto privato idoneo a garantire la gestione dell’immobile. Per ciò che concerne i singoli impegni, la Fondazione Cassa di Risparmio partecipa alla realizzazione del progetto mediante acquisto, con propri fondi, della proprietà dell’immobile e successiva stipula di contratto di donazione dello stesso al Comune di Perugia ed alla Regione dell’Umbria rispettivamente per la quota di 2/3 e di 1/3. La Regione dell’Umbria, dal canto suo, si impegna a mettere a disposizione le risorse necessarie alla realizzazione delle opere di recupero funzionale dell’immobile onde renderlo agibile. In particolare:

1)fino ad un massimo di 2 milioni di euro da reperire nell’ambito del percorso di coprogettazione tra Regione e Comune di Perugia relativo all’Agenda urbana prevista dal POR Fesr 2014/2020. Trattandosi di fondi comunitari, tali risorse dovranno comunque essere utilizzate nel rispetto dei vincoli relativi alle modalità di impiego ed alle tipologie di intervento finanziabili, così come previsti nelle schede di azione contenute nello stesso POR Fesr 2014-2020; inoltre – in coerenza con le indicazioni della Commissione Europea – le finalità per le quali tali risorse saranno utilizzate dovranno essere inserite nell’ambito del Programma di sviluppo urbano sostenibile della città di Perugia ed integrate con le ulteriori azioni ed interventi che costituiranno tale Programma;

2) fino ad un massimo di 1,5 milioni di euro che la Regione si impegna a reperire nell’ambito di ulteriori filoni di finanziamento.

Infine il Comune di Perugia si impegna:

1)a garantire l’avvio del processo di realizzazione per il ripristino funzionale dell’immobile a valere fino ad un massimo di 2 milioni di euro sulle risorse previste per il Comune nell’ambito di Agenda urbana POR-FESR 2014/2020, nel quadro del Programma di sviluppo urbano sostenibile della città di Perugia tramite un percorso di coprogettazione e cofinanziamento con la Regione.

2) a ricercare, qualora da una più attenta valutazione del progetto dovesse emergere la necessità di risorse finanziarie aggiuntive rispetto a quelle messe complessivamente a disposizione per il recupero funzionale dell’immobile, la quota rimanente attraverso ulteriori canali di finanziamento esterni all’Ente, fermo restando che il costo complessivo della realizzazione dell’intervento non potrà superare i 5 milioni di euro ai sensi della vigente normativa comunitaria che regola i fondi POR FESR 2014 – 2020;

3) ad attivarsi per l’individuazione, mediante procedura di evidenza pubblica, di un soggetto a cui affidare la gestione della struttura con assunzione del rischio di impresa e con apporto di ulteriori risorse economiche destinate alla realizzazione di quanto necessario per le future attività gestionali.

Entro 30 giorni dalla sottoscrizione del protocollo le parti firmatarie istituiranno una Commissione tecnico-giuridica con il compito di formulare, nei successivi 60 giorni, le modalità per l’attuazione degli impegni stabiliti con la presente intesa, compresa la definizione delle procedure finalizzate alla individuazione del gestore. Aprendo l’incontro il Presidente Colaiacovo, nell’annunciare che la Fondazione ha già firmato l’atto di acquisto dell’immobile con l’attuale proprietà per un importo di 3 milioni di euro, ha sottolineato che quella di oggi è una giornata importante soprattutto per il Comune di Perugia, perché, grazie alle significative risorse messe a disposizione dalla Regione ed alla donazione effettuata dalla Fondazione, in tempi ragionevolmente brevi sarà possibile restituire alla città un contenitore straordinario, che potrà diventare una pietra miliare per tutta l’acropoli perugina.

“Abbiamo cercato – ha detto il Presidente – di trovare una soluzione idonea al raggiungimento dell’ambizioso risultato. Credo che, quanto tutte le iniziative per la riqualificazione del centro storico saranno completate, avremo un’acropoli rilanciata in ogni sua parte. Ritengo, infatti, che sia fondamentale per Perugia dare nuovo slancio in tempi brevi ad una comunità che ne ha profondamente bisogno dopo tanti anni di crisi economica”.

“Siamo finalmente arrivati a questa firma  – è stato il primo commento del Sindaco Andrea Romizi subito dopo la sottoscrizione del protocollo – dopo un percorso non semplicissimo. Si tratta di un risultato che è stato possibile grazie all’impegno di tutti gli attori presenti oggi intorno a questo tavolo”.

Nel ringraziare sia il Presidente della Fondazione Colaiacovo che la Presidente Marini per la disponibilità manifestata, il Sindaco ha rivolto un ringraziamento anche all’Assessore Fioroni ed agli uffici comunali, guidati dalla Dott.ssa Pedini, per il duro lavoro svolto.

“Questo progetto – ha continuato il Primo Cittadino – si inserisce nel programma complessivo di rilancio del centro storico che ricomprende, al suo interno, diversi interventi: da quello sul mercato coperto, alla riqualificazione di Piazza Grimana, dal recupero degli Arconi, al completamento di San Francesco al Prato. Si tratta di molteplici opportunità che dovranno essere necessariamente inserite nell’ambito di un’unica strategia”.

“La firma del protocollo – ha concluso il Sindaco – è la conferma del fatto che quando le Istituzioni riescono a camminare insieme, si possono raggiungere obiettivi importanti grazie anche al contributo di enti come la Fondazione”.

La Presidente della Regione Catiuscia Marini ha sottolineato l’importanza del progetto che consentirà di acquisire al patrimonio pubblico un contenitore determinante per tutta l’acropoli perugina; ciò grazie all’apporto economico, decisivo, della Fondazione. La Presidente ha ricordato, altresì, che nel protocollo sono previsti reciproci impegni, condivisi da tutti i soggetti firmatari. In particolare la Regione ed il Comune si sono impegnati a destinare alla riqualificazione del Turreno una quota (2 milioni sugli 11 complessivi) delle risorse dell’Agenda Urbana. Inoltre la stessa Regione si è impegnata a reperire ulteriori risorse per 1,5 milioni, necessarie per completare l’intervento sull’immobile. Alla fine, dunque, l’impegno complessivo dell’Ente regionale sarà nell’ordine dei 3,5 milioni.

“Il secondo step – ha continuato la Presidente – sarà rappresentato dalla costituzione di una commissione che avrà il compito di studiare quali dovranno essere l’utilizzo e le funzioni del nuovo complesso, anche al fine di dar corso ad una gestione privata che diventi autonoma senza dover gravare sulle casse di Regione e Comune”.

Secondo Marini, peraltro, il nuovo Turreno dovrà necessariamente ospitare attività convegnistiche (ipotizzata una sala per 700-800 persone) ed avere uno spazio “fisso” da dedicare ad Umbria Jazz, considerato un grande patrimonio per la città e la regione: si tratterà, tendenzialmente, di locali dove verrà illustrata la storia della manifestazione e dove si potrà fare attività di merchandising. Infine, ha ribadito la Presidente, il Turreno, da sempre simbolo della storia dell’attività musicale di Perugia, dovrà conservare uno spazio adeguato per ospitare concerti. Secondo Marini, ovviamente, sarà fondamentale, prima ancora di operare sugli interventi di recupero edilizio-urbanistico, ragionare con attenzione su quella che dovrà essere la dimensione funzionale del complesso. Sotto quest’ultimo profilo, il Sindaco Romizi ha garantito che l’Amministrazione Comunale ha già le idee molto chiare su quello che potrà diventare il nuovo Turreno, sì da valorizzare una struttura che non ha eguali nell’ambito dell’acropoli perugina. Si tratterà, in ogni caso, di un progetto articolato, ma sostenibile, cui si darà corso solo dopo aver compiuto specifiche indagini di mercato, necessarie per capire quali siano le esigenze della città. Comunque il Sindaco ha condiviso pienamente la proposta della Presidente Marini di riservare uno spazio fisso, all’interno del Turreno, ad Umbria Jazz. Firmato questo protocollo, si guarda già avanti: il Presidente Colaiacovo ha riferito che la Fondazione è disponibile ad una collaborazione anche per riqualificare altre aree della città: in primis il Pavone, ma anche il Santa Giuliana, con l’auspicio, per quest’ultimo caso, di poter completare il progetto già da tempo avviato.