Fioroni (Lega): “Contrasto alla pedofilia responsabilità comune”

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Fioroni (Lega): “Contrasto alla pedofilia responsabilità comune”. Il consigliere annuncia una mozione

Il consigliere regionale Paola Fioroni annuncia la presentazione di una mozione con la quale impegna la Giunta a contrastare e prevenire l’abuso sui minori ed in particolare le forme più attuali di pedofilia e pedopornografia.

“Il contrasto alla pedofilia e alla pedopornografia – sottolinea Fioroni – è una responsabilità che tutti, nessuno escluso, ci dobbiamo prendere come comunità. Non ci possono essere, infatti, incertezze sulla qualifica morale della pedofilia: un oltraggio a valori socialmente condivisi e collettivamente riconosciuti, uno sfregio a civiltà e umanità. La rete, il web, è sicuramente il luogo in cui maggiormente dilaga la piaga della pedopornografia. Microsoft stima che circa 270mila immagini di abusi sessuali su minori vengono caricate ogni giorno su internet. Limitarsi a guardare le immagini, essere davanti a uno schermo e non a una persona fisica alimenta l’illusione dell’anonimato, riduce i problemi etici ed emotivi rispetto alla vittima. Eppure la vittima è lì, da qualche parte. E gli orchi che rubano i sogni dei bambini sono ovunque”.

Fioroni spiega che la situazione è peggiorata con il lockdown da Covid19:

“L’Europol ha pubblicato a fine giugno un rapporto su vittime e carnefici della pedopornografia online durante i mesi della pandemia: tra fine febbraio e inizio maggio i monitoraggi del web su larga scala mostrano in tutti i Paesi dell’Unione un aumento di visualizzazioni/scambi e messaggi riferiti a materiale pedopornografico. In considerazione poi dell’aumento dei casi accertati di abusi e violenza troviamo completamente fuori luogo, culturalmente inaccettabile, quando non vi siano anche estremi di illiceità, l’uso di immagini non consone di minori per scopi di pubblicità o comunicazione di massa. La mozione – continua Fioroni – visti i reati commessi anche nella nostra Regione, impegna la Giunta a prevedere tavoli di confronto istituzionale e consolidare così una politica di rete e di collaborazione stretta fra le Istituzioni, le associazioni a tutela dei minori, il Garante per l’infanzia, l’Università, le Forze dell’Ordine, gli istituti scolastici e l’Ufficio Scolastico Regionale per porre in essere progetti ed interventi di sensibilizzazione, informazione e formazione, anche attraverso campagne web sui siti istituzionali regionali, per informare le famiglie sui pericoli di una navigazione in internet non controllata da parte dei minori. Importante anche il sostegno alle iniziative promosse dal mondo associativo per sensibilizzare l’opinione pubblica a denunciare ogni forma di violenza nei confronti dei minori. L’atto prevede anche di pensare alla informazione e formazione per gli insegnanti delle scuole materne e della scuola primaria anche attraverso il supporto del terzo settore, da parte della Polizia Postale e con l’ausilio di piattaforme web. Inoltre la Giunta dovrebbe farsi promotrice presso il Governo per sostenere adeguatamente le Regioni con interventi e risorse, al fine di poter prevedere azioni e progetti omogenei su tutto il territorio nazionale, che possano favorire anche percorsi certi di sostegno e tutela per le vittime, favorendo l’emersione dei fenomeni più nascosti. Questi stessi fenomeni – conclude – che partono da una fitta e sempre più radicata rete di scambi tramite web, portali internet, social e con una tecnologia avanzata, sono la conferma di un degrado sociale allarmante e vanno monitorati, vigilati, controllati e puniti. Episodi che non emergono solo in ambienti degradati e non controllati, ma trovano terreno fertile nella perversione di un’utenza in internet che non ha confini culturali, sociali ed etnici”.