Covid, gli studenti dell’Itts Volta a confronto con professori dell’Università di Perugia

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Evento di sensibilizzazione e prevenzione rispetto a importanza di tamponi e misure anti-diffusione. L’iniziativa anche un momento di orientamento rispetto alla prosecuzione del percorso di studi

Un dialogo tra gli studenti dell’Istituto tecnico tecnologico statale ‘Alessandro Volta’ di Perugia e i professori dell’Università degli Studi di Perugia che ha consentito ai ragazzi da un lato di conoscere più da vicino le attività di prevenzione rispetto alle infezioni da SarsCov2 e dall’altro di entrare in contatto con la realtà dell’ateneo cittadino che potrebbe per alcuni di loro rappresentare il prosieguo del percorso di formazione. ‘T&T day Tampone e testa contro il Covid per rimanere in libertà’ il nome dell’iniziativa che ha visto protagonisti giovedì 27 maggio gli studenti delle classi quinte del corso chimico insieme alla dirigente scolastica Rita Coccia e ai professori dell’ateneo Cristina Mecucci di Ematologia, Antonella Mencacci di Microbiologia e Roberto Rettori delegato del rettore per il settore orientamento. All’ingresso in aula magna gli studenti presenti, insieme alla dirigente Coccia, guidati da medici specializzandi, sono stati sottoposti a test antigenico salivare rapido.

“Questa è una giornata importante per la nostra scuola – ha commentato la dirigente Coccia –. Pensiamo che l’informazione e la formazione agli studenti debbano essere affidate agli organi che hanno le competenze necessarie, in questo caso l’Università, per spiegare come il Covid si è diffuso e come i ragazzi si dovranno comportare anche per un rientro a settembre. Dobbiamo assolutamente riprendere la normalità e gli studenti devono essere in grado di capire le azioni più adeguate per poter tranquillamente gestire la vita quotidiana. Avere l’università che li avvia verso questo percorso per noi è estremamente importante perché è fonte di sapere sicuro”.

Ideatrice dell’evento è stata Cristina Mecucci, professoressa di Ematologia, che ha sottolineato l’esigenza di rispettarci l’uno con l’altro in relazione alla pandemia.

“Sono un’ematologa – ha spiegato Mecucci –, i pazienti che noi abbiamo sono fragili, delicati, immunodepressi, hanno bisogno di tantissime attenzioni e quindi siamo terrorizzati da situazioni come la pandemia”.

Da qui l’idea di rivolgersi all’esterno e di parlare ai giovani “motore della società” in modo che capiscano la delicatezza di determinate situazioni.

“Abbiamo pensato – ha aggiunto la professoressa Mencacci – di farci fare delle domande dagli studenti per rispondere nel modo più appropriato possibile e dare questo messaggio: stiamo andando molto meglio, non è il momento di abbassare la guardia proprio per uscire prima possibile da questo tunnel. Abbiamo ribaltato i ruoli, sono stati loro i protagonisti”.

Oltre ad aver illustrato le caratteristiche del virus Covid 19 e aver sensibilizzato i ragazzi sull’importanza dei tamponi, le due professoresse hanno ricordato come sia fondamentale proseguire nell’osservanza delle misure anti-diffusione, adottate con questa pandemia: distanziamento, mascherina e igiene personale.

L’iniziativa, trasmessa in diretta Facebook sulla pagina ufficiale della scuola e quindi a disposizione anche degli studenti non presenti in aula magna, è stata un’importante occasione di orientamento per i ragazzi che stanno terminando il percorso di istruzione superiore.

“Un evento in un istituto che è un’eccellenza umbra, direi anche nazionale – ha commentato il professor Rettori –, che tenta di far arrivare i ragazzi di questa scuola in un’altra eccellenza che è la nostra università. Le ricercatrici che sono qui questa mattina sono delle professioniste notissime che fanno in modo che la ricerca esca dai confini dell’ateneo e si diriga nel territorio come missione. Mi auguro che i ragazzi arrivino da noi dove troveranno una ricerca di eccellenza, un ateneo inclusivo dove la didattica che viene proposta è garanzia di una ottima professionalità”.