“Bocciato ODG sull’emodinamica ad Orvieto. La maggiornaza fa marcia indietro rispetto gli impegni assunti”

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“Bocciato ODG sull’emodinamica ad Orvieto. La maggiornaza fa marcia indietro rispetto gli impegni assunti”. La nota del Consigliere regionale del PD, Fabio Paparelli

“Nell’ultima seduta dell’Assemblea legislativa è stato bocciato un ordine del giorno sull’emodinamica ad Orvieto. La maggioranza fa marcia indietro rispetto gli impegni assunti e mortifica un intero territorio”.

È quanto dichiara il consigliere regionale del Partito democratico, Fabio Paparelli.

“Dopo la mozione votata all’unanimità lo scorso 26 maggio dall’intera Assemblea legislativa, ci saremmo aspettati che, sul progetto dell’Emodinamica all’ospedale di Orvieto, la Giunta regionale avesse già previsto, nell’ambito del bilancio previsionale 2021-2023, uno stanziamento adeguato per la sua realizzazione. Non solo non lo ha fatto, ma ha perfino fatto bocciare dalla sua maggioranza (con la sola eccezione dei consiglieri di Fratelli d’Italia, Squarta e Pace, a cui comunque è mancato il coraggio per andare oltre l’astensione) un ordine del giorno da me presentato, attraverso il quale si impegnava la Giunta a reperire le risorse per dare concreta e necessaria attuazione all’impegno assunto in sede consiliare. Questa grave, quanto incomprensibile retromarcia, mortifica le aspettative di un intero territorio, dei suoi cittadini e di tutte le relative amministrazioni comunali, che attendevano di avere una struttura di cardiologia interventistica-emodinamica presso l’ospedale di Orvieto, in grado di curare i propri pazienti e non solo di stabilizzarli come succede adesso, in attesa che vengano trasferiti in altra struttura ospedaliera che, in alcuni casi, dista oltre 100 chilometri. La sanità  orvietana, oltre a scontare una forte carenza di personale sia a livello ospedaliero che di distretto sanitario, continua ad essere penalizzata per un mancato rilancio che sarebbe potuto partire già con la nuova struttura di Emodinamica. Continueremo per questo a batterci insieme alle istituzioni locali perché il progetto non venga accantonato ma, al contrario, trovi comunque una sua prossima realizzazione”.