Ambiente: “prelievo in deroga del piccione comune”

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Nella foto: Valerio Mancini
 

Ambiente: “prelievo in deroga del piccione comune”. Mancini (Lega) programma audizione in seconda commissione delle associazioni di categoria

“Il proliferare nelle nostre campagne e città della ‘Columba Livia’, meglio nota come ‘Piccione comune’, rappresenta un danno per l’agricoltura, per la salute dei cittadini e per i centri storici umbri”,

È quanto dichiara Valerio Mancini (Lega-presidente Seconda Commissione) che, sollecitato dai consiglieri comunali della Lega di Marsciano, Angelo Facchini e Matteo Velloni, dagli agricoltori dell’Alta e Media Valle del Tevere e delle campagne del Trasimeno, si dice dunque

“pronto ad ascoltare in Commissione le associazioni di categoria, sia del mondo venatorio che di quello agricolo, alla presenza degli uffici regionali, per stabilire un confronto circa la necessità di prevedere quanto prima il prelievo in deroga per alcune specie, tra cui anche il piccione comune. Questi animali – spiega il consigliere leghista -, provocano ingenti danni alle culture, vanificando così i sacrifici degli agricoltori. E non solo, potrebbero rappresentare anche un problema per la salute, essendo notoriamente portatori di malattie, oltre a provocare danni anche agli edifici storici e ai monumenti delle nostre città. Molti sindaci – rimarca Mancini -, per tutelare i cittadini e i centri storici, sono costretti a procedere con catture dei piccioni al fine di ridurne la presenza e garantire il decoro e la salute pubblica, con spese che gravano sul bilancio delle Amministrazioni comunali. A tale problematica si può facilmente porre rimedio, permettendone, come avviene anche nelle vicine Marche, il prelievo in deroga. Tale attività sarebbe chiaramente consentita secondo le consuete procedure e regole dell’esercizio venatorio – conclude Mancini -, ma un’azione mirata al contenimento della specie, ridurrebbe notevolmente anche i problemi che questi animali causano nelle zone urbane”.