A Terni il F.A.I., la F.L.A.I. e l’U.I.L.A. chiedono l’incontro con i vertici di R&R Eskingel

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C’è preoccupazione tra i lavoratori della R&R Eskigel per la gestione della Cigo (cassa integrazione guadagni ordinaria), l’ammortizzatore per crisi temporanea di commesse, e per il loro futuro. È quanto emerso nell’assemblea di mercoledì 3 agosto nel corso della quale i dipendenti sono stati informati da Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil delle motivazioni previste dalla legge per l’apertura della Cigo da parte dell’azienda. Le organizzazioni sindacali quindi hanno chiesto, per i primi giorni di settembre 2016, un incontro con i rappresentanti della R&R Eskigel al fine di avere notizie in merito all’imminente ingresso della multinazionale stessa in Froneri (nuova società costituita al 50% da Nestlè business gelati e al 50% dalla stessa R&R Ice cream) e sulle prospettive occupazionali del sito di Terni. L’azienda ha precisato che essendo un passaggio di quote, niente cambierà a livello retributivo e storico per i dipendenti in forza. Fai, Flai e Uila ritengono comunque fondamentale fare chiarezza e trasparenza sul percorso, visto “il profondo cambiamento che si andrà delineando nel passaggio a una multinazionale con culture sindacali diverse e pensano che il sito di Terni debba rimanere il fiore all’occhiello della Froneri, sia in termini di volumi che in termini occupazionali, in quanto sono presenti lavoratrici e lavoratori che hanno un enorme potenziale sia in termini di professionalità che di attaccamento alla maglia”. “Auspichiamo – aggiungono Fai, Flai e Uila – che vi sia con la società costituenda un miglioramento delle relazioni sindacali per arrivare quanto prima a risolvere le problematiche contrattuali che da tempo sono sul tavolo sindacale, più volte denunciate anche a mezzo stampa, ma che ancora ad oggi non hanno trovato risposta”. “Noi siamo per un modello sindacale condiviso e partecipato – aggiungono le sigle – dove al centro vi sia la persona in quanto tale e non come numero. Quindi vogliamo arrivare con R&R a un modello di relazioni avanzato diverso da quello attuale. Inoltre esprimiamo preoccupazione in merito ad alcuni articoli che sono usciti sulla stampa, riportando notizie con delle inesattezze che potrebbero mirare ad esasperare il clima in azienda”. “Fai, Flai e Uila – proseguono i sindacati – sono sempre state dalla parte di lavoratori e lavoratrici, pertanto siamo da sempre disponibili verso chiunque richieda un confronto serio e costruttivo, affinché si raggiunga il nostro unico obiettivo, la tutela dei posti di lavoro, dei lavoratori, del sito produttivo e del territorio. Siamo anche a ribadire che leggi vengono fatte dalla politica e non dal sindacato”. “Quando è servito, Fai, Flai e Uila – concludono – sono scesi in piazza con i lavoratori. Ne è un esempio la grande battaglia sul caporalato in agricoltura che porterà delle modifiche importanti con pene più severe se i politici voteranno a favore alla Camera dei Deputati. Resteremo vigili sull’intero percorso e chiederemo alle istituzioni locali e regionali di fare altrettanto, auspicando che lo stabilimento di Terni, secondo in termini di occupati nel Ternano, rappresenti un sito strategico nella nuova azienda costituita a garanzia dei livelli occupazionali e del territorio”.