A Castiglione del Lago presentato “Ascanio della Corgna e il duello del secolo”

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È stato presentato sabato a Palazzo Corgna di Castiglione del Lago, in un’affollata Sala del Teatro, il libro illustrato “Ascanio della Corgna e il duello del secolo”, testi di Luciano Festuccia e disegni di Luca Petrucci. Il volume ripercorre tutte le vicende che portarono al famoso duello di Pitigliano, ben rappresentato nella Sala dell’Investitura del palazzo ed il conseguente svolgimento. Alla presentazione hanno partecipato, altre agli autori, il sindaco di Castiglione del Lago Sergio Batino, l’assessore alla cultura Ivana Bricca, il presidente della banca Bcc Umbria Palmiro Giovagnola e Mariella Morbidelli presidente del Laboratorio del Cittadino Onlus: la banca Bcc Umbria ha sostenuto con un contributo la realizzazione dell’opera. Ascanio della Corgna è stata la figura chiave per la svolta storica di Castiglione del Lago, e ne ha condizionato tutto il suo futuro. “Ascanio della Corgna e il duello del secolo” è un libro-fumetto di 208 pagine con 426 tavole di illustrazioni: pagine che costituiscono un percorso oltre che storico, anche culturale perché di Ascanio ci rivela l’aspetto non solo militare, ma anche quello del personaggio immerso nella logica della sua epoca, un periodo durante il quale Roma era tornata ad essere capitale del mondo e aveva strappato a Firenze il suo primato artistico. Al tempo del duello, fra il 1545 e il 46, operavano a Roma artisti come Michelangelo, Sangallo, Tiziano Vecellio, e molti altri, e non è credibile che il nipote di un cardinale, con oltretutto un’aurea di successi militari di ampia portata, non facesse parte di quella cerchia. Questa “storia illustrata” quindi offre il panorama di un Ascanio della Corgna “allargato”, umanizzato e inserito nel costume dei suoi tempi, con accurate ed esatte ricostruzioni dei luoghi, dei palazzi e dei personaggi che frequentò. La seconda parte, quella dedicata al duello vero e proprio, si apre sulla Pitigliano rinascimentale degli Orsini, dove il conte Giovanni Francesco aveva messo a disposizione il “campo franco” ed era lui stesso giudice di campo: pare che fossero circa 6000 gli spettatori che intervennero per quello che fu uno degli ultimi duelli legali, da varie città dell’Italia centrale.